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Il calcio croato è dalmata piange la scomparsa di un suo grande protagonista. Il 19 marzo di quest’anno, dopo una grave malattia, è morto all’età di 81 anni il leggendario calciatore, allenatore, direttore sportivo e dirigente della Scuola calcio dell’Hajduk di Spalato, Petar (Pero) Nadoveza. Denominato “Pere, Pelé di Spalato” era l’anima dell’Hajduk sia dentro che fuori dal campo. Un burlone, con lui non c’era mai un momento di noia. Tuttavia, quando scendeva in campo gli interessavano due cose solamente: vincere e segnare. È il quinto marcatore di sempre dell’Hajduk (108 reti segnate), il terzo se si considerano esclusivamente le reti segnate in campionato, superato soltanto da Frane Matošić e Leo Lemešić. È stato anche un vero esempio di lealtà nei confronti dell’Hajduk, sia come giocatore che come allenatore.
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Le donne giocano a calcio? Con il passare degli anni sono sempre più numerose le persone che scoprono l’esistenza del calcio femminile. E non solo, si rendono altresì conto che è un calcio niente male. Almeno quello a livello europeo e mondiale che sempre più spesso si può ammirare alla TV. Inevitabilmente il calcio a livello locale e nazionale è di qualità tutto sommato inferiore. Con gli anni la situazione sta migliorando, però si resta comunque lontani dai livelli che oggi riesce a raggiungere il calcio croato maschile. Gli europei e i mondiali ai massimi livelli sono ancora un miraggio per la nazionale femminile, ma con il passare degli anni i risultati diventano sempre migliori. E si fa sempre più interessante e avvincente pure il gioco a livello di club. Quella che manca in Croazia è una vera concorrenza tra squadre di buona levatura che permetta con il tempo di “sfornare” giocatrici di primo piano, che poi potrebbero ambire ad andare a giocare all’estero. E proprio i trasferimenti nei grandi club europei, con la conseguente possibilità di giocare in campionati più forti, ha portato la nazionale maschile a livelli di prim’ordine. Proprio questo è ciò che manca alle calciatrici croate.
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Quando è stata disputata la prima partita di calcio in Dalmazia? Una cosa è sicura. Non esiste in merito alcuna fonte certa. Circolano diverse teorie che portano a svariate località dalmate. Ciascuna di esse ama vantarsi di essere stata la prima ad aver assistito a una partita di pallone.
Comunque si giudichino queste ambizioni di primogenitura, in Dalmazia si gioca sicuramente a calcio ormai da più di un secolo, forse anche due. Però bisogna fare una distinzione tra il giocare a pallone e disputare delle vere partite di calcio, come oggi le conosciamo. Oggi quest’ultime vengono giocate nei campi di calcio e in primis negli stadi. In Dalmazia oggigiorno esistono tantissimi stadi, con tanto di tribune: non manca almeno quella centrale. Qual è stato il primo stadio degno di questo nome? Impossibile a dirsi, visto che tantissimi campi di calcio negli anni sono stati ampliati e rifatti.
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Il calcio come sappiamo è lo sport numero uno in Dalmazia. Si pratica dalla notte dei tempi. Del resto alcune città hanno cercato di far valere una sorta di primato storico, sostenendo che proprio nelle loro piazzette si era iniziato a praticare per la prima volta in Croazia il gioco del pallone. Ci sono stati tentativi in questo senso, potremmo dire con i crismi dell’ufficialità, soprattutto a Zara e a Traù (Trogir). Comunque sia, oggi in Dalmazia ci sono campi di calcio un po’ dappertutto. E gli stadi sono pure numerosi. La regione, dunque, almeno in quest’ambito, non è certamente seconda a nessuno. Per giunta alcuni stadi li troviamo proprio in posti molto originali, tanto da poterli definire unici. E non per nulla nelle varie classifiche internazionali riferite agli stadi più originali nel mondo si trova pure qualche campo di calcio della Dalmazia.
Però se si parla di stadi noti al vasto pubblico, quello di gran lunga più famoso, più grande, è inevitabilmente il terreno di gioco dell’Hajduk di Spalato. Il Poljud è una sorta di simbolo calcistico, non soltanto di Spalato, ma di tutta la Dalmazia.
L’Hajduk, fin dalla sua nascita, ha disputato per decenni le partite nello Stari Plac. Situato quasi in pieno centro, si tratta di un campo che con il passare degli anni si è tramutato in un piccolo stadio. Anche oggi è attivo, ma in primis per il mondo del rugby. Ospita il fortissimo Nada, campione quasi ogni anno della Croazia.
Però lo Stari Plac, come sottolineato, era e rimane ancor oggi uno stadio piccolo. Per una grande squadra come l’Hajduk, che può contare ancora sull’attaccamento spasmodico e sull’amore sfegatato dei propri tifosi, con il passare degli anni era diventato decisamente troppo stretto.
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The Croatian Football Federation (Croatian: Hrvatski nogometni savez or HNS) is the governing body of association football in Croatia. It was originally formed in 1912 and is based in the capital city of Zagreb. After Croatia had officially declared independence on 8 October 1991, the Croatian Football Federation sought international recognition, and was finally re-admitted to FIFA on 3 July 1992 and to UEFA on 17 June 1993
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Croatia first league
Hajduk Split in 2006 and 2007
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