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Dinko Fabris, Ante Zaharija, Marko Dabrović, Rudi Reš, Ivica Dabrović, Zdenko Šapro e Mirko Brajda. Chi sono? Sono i nomi storici dello Jug di Ragusa (Dubrovnik) di pallanuoto. Sono i giocatori che nell’ormai lontano 1925 hanno portato il primo storico scudetto alla società ragusea.
La storia prende l’avvio però all’inizio degli anni ’20 dello scorso secolo quando presso la società calcistica dello Jug viene fondata pure la sezione di nuoto. Il tutto lo si deve a Rudi Reš. Ormai ex nuotatore, pallanotista ed allenatore, tra l’altro, della Viktorija di Sušak. Viene a Ragusa quasi per caso. Di professione bancario viene trasferito, infatti da Sušak alla Perla dell’Adriatico. Grande amante degli sport acquatici, trova ben presto altri appassionati come Petar Kolić, i fratelli Dabrović e Tonči Nardelli. Loro avevano già una squadra non ufficiale che faceva capo alla spiaggia di Danče e si chiamava ”Republike Danče”. Presidente e fondatore della “Republike svih Danča” era il leggendario Frano Dabrović, chiamato Kamakura, che si avvaleva del valente contributo del futuro segretario dello Jug Pero Kolić.


La società sportiva ragusea “Jug” viene così fondata nel 1922 e riceve questo nome su proposta di Zdenko Šapro e Ante Milić. Proposta tutta basata sulla posizione geografica della città. L’anno dopo viene fondata pure la sezione di nuoto che nel 1924 verrà verificata dalla Federazione della Jugoslavia a Zagabria. Il 25 febbraio 1924 si tengono le prime vere elezioni nell’ambito delle sezione nuoto: viene eletto presidente Katić,  segretario Pero Kolić. Vista la potenza della sezione natatoria che consisteva delle sottosezioni di nuoto, pallanuoto e salti si decide nel 1925 di separarsi dalla società madre e di fondare la ŠK Jug.
La prima partita di cui si trova traccia è quella contro un altra squadra cittadina, il Penatura. È subito vittoria, per 3-0. A disputare l’incontro sono Ljubo Merlo, Drobnić, Ante Zaharija, Rudi Reš, Marko Dabrović, Depolo e Mirko Brajda. L’allenatore è Rudi Reš.

L’arbitro gettato in mare
Nel 1925 il campionato della Jugoslavia si svolge a Spalato. Gli sportivi dello Jug decidono di parteciparvi ed è subito un grande successo. Infatti arriva niente meno che lo scudetto. In finale contro lo Jug giocano i locali dello Jadran, i favoriti della vigilia. La partita viene interrotta sul risultato di 2-0 per i ragusei. A portare all’interruzione è il giocatore spalatino Paško Bettini che butta in mare (niente piscine all’epoca) l’arbitro zagabrese Malešević. Il primo titolo viene vinto da  Dinko Fabris, Ante Zaharija, Marko Dabrović, Rudi Reš, Ivica Dabrović, Zdenko Šapro e Mirko Brajda.

Tredici scudetti consecutivi
Se questo primo successo si può considerare una piccola sorprese quello successivo passa alla storia. Infatti la società ragusea diviene per ben 13 anni consecutivi campione nazionale! Per la prima volta non vince lo scudetto appena nel 1938. Ma non in seguito a una sconfitta, ma per non avervi partecipato. Infatti in quell’anno le principali squadre nazionali, l’Ilirija di Lubiana, lo Jadran di Spalato, la  Viktorija di Sušak e i ragusei non riuscirono a trovare una formula giusta per i campionati nazionali. Il risultato della diatriba è l’assenza dei ragusei al torneo finale che si tiene a Lubiana.

Nome immutato dopo la guerra
Finita la seconda guerra mondiale lo Jug riprende subito l’attività. Al contrario di svariate altre società in vari sport lo Jug mantiene il proprio nome. Per i ragusei nel mondo della pallanuoto l’avvio è difficile: sono costretti a operare all’ombra degli spalatini della Jadran che dominano dal 1945 al 1949, ragion per cui si ritrovano... eterni secondi. Lo scudetto torna finalmente nel 1949 e la vittoria è dovuta a Dinko Fabris, Ivo Štakula, Branko Stanković, Vlado Ivković, Lovro Štakula, Matko Göszl, Željko Standinger e Luka Ciganović. Successo poi bissato nel 1950.

Il leggendario Kaka
C’è  pure un tris, ma di fatto negato. Infatti nel 1951 la Federazione della Jugoslavia non registra il campionato. Nella finale lo Jug s’impone contro il Mornar di Spalato per 1-0 (rete di Hrvoje Kačić). Poi arriva un reclamo del Mornar, accettato dalla Federnuoto che  decide di non assegnare il titolo.
E proprio Hrvoje Kačić soprannominato Kaka diviene un fortissimo giocatore, una leggenda societaria. Nato nel 1932 entra nella prima squadra nel 1950, giusto in tempo per vincere il suo primo scudetto. Nello stesso anno esordisce pure in nazionale e partecipa ai campionati europei. Fa parte pure della nazionale della Jugoslavia che nel 1952 vince i campionati mondiali (non ufficiali) battendo i grandi avversari dell’epoca come Ungheria, Italia, Spagna, Belgio e Olanda. Partecipa a due Olimpiadi, nel 1956 a Melbourne e nel 1960 a Roma. Con il suo Jug vince due scudetti ed in totale colleziona più di 100 presenze in nazionale.

Dopo il 1951 gli anni bui
Dopo il 1951 e lo scudetto contestato per lo Jug cominciano gli anni bui per i ragusei. Infatti dopo questo torneo la “vecchia guardia” comincia a ritirarsi, mentre i giocatori più giovani cominciano a passare in altre società. Uno dei pochi a rimanere fedeli alla bandiera ragusea è Hrvoje Kačić che rimane nella “casa madre” fino al 1963. L’anno seguente la squadra tocca il fondo: finisce ultima nella prima lega e deve retrocedere. In seconda lega rimane fino al 1966 quando vince il campionato e ritorno a giocare ai massimi livelli. Segue un decennio di scarsi risultati. Buone gare ma senza fare il passo decisivo verso il vertice.
Il primo bagliore di un ritorno di fiamma lo abbiamo nel 1978 quando la squadra juniores a Sebenico si laurea campione nazionale. Ben 19 anni dopo l’ultimo successo.
Visto l’ottimo stato di forma degli juniores la società decide di rafforzarsi e nel 1980 arriva l’ottimo Boško Lozica dalla squadra di Curzola (Korčula), il KPK. E il successo non tarda ad arrivare. Infatti nel 1980 lo Jug si laurea di nuovo campione nazionale. Il titolo ritorna a Ragusa dopo ben 30 anni! La squadra domina il torneo registrando in 22 incontri, 18 vittorie e tre pareggi. Quello scudetto viene vinto da Luka Vezelić, Đuro Savinović, Dubravko Stančić, Božo Vuletić, Veselin Đuho, Boško Lozica, Niko Matušić, Luka Vuletić, Goran Sukno, Ivica Dabrović, Antonio Milat e Gojko Vukašinović. Gli allenatori sono Trifko Banđur e Blago Barbieri.  E i successi non si fermano qui. Lo Jug partecipa alla Coppa dei Campioni e la vince al primo tentativo!
Nel 1981 lo Jug fa la doppietta. Vince il campionato e la coppa nazionale. A conquistare i trofeu sono praticamente gli stessi giocatori con due ottimi innesti: Jakša Bošković e Nikša Andrić. Il nuovo allenatore è Ivo Trumbić. Con la nazionale guidata dallo stesso Trumbić, Boško Lozica, Veselin Đuho, Goran Sukno, Božo Vuletić e Antonijo Milat partecipano nel 1982 ai campionato mondiali a Los Angeles. Nel 1982 la squadra si laurea di nuovo campione nazionale però fallendo l’obiettivo europeo.
Fallito l’obiettivo primario Trumbić viene cacciato e al suo posto arriva l’ex giocatore Đuro Savinović che però riusce solo a vincere la coppa nazionale.

Ori a Los Angeles
Nel 1984 alle Olimpiadi di Los Angeles tre giocatori dello Jug, Goran Sukno, Veselin Đuho e Boško Vuletić, vincono la medaglia d’oro. Nel 1985 la compagine ragusea si laurea di nuovo campione nazionale: è guidata sempre da Đuro Savinović. La squadra campione è formata da Jakša Bošković, Mario Bijač, Tomica Boras, Veselin Đuho, Niko Matušić, Luka Vuletić, Ivica Dabrović, Slobodan Trifunović, Goran Sukno, Josip Vezjak, Pavo Miljanović, Sergej Kolić, Pavo Vukosavljević, Mladen Delić, Toni Miloslavić e Željko Margaretić.

Torna il conflitto
Seguono anni trascorsi ai primi posti della classifica, ma lo scudetto sfugge agli ragusei ed è appannaggio dalle altre forti squadre dell’epoca: Mladost, Jadran (Spalato), POŠK, Mornar, KPK, Partizan, Jadran (Herceg Novi) e Kotor. Nel 1990 Ivo Trumbić torna in veste allenatore allo Jug, ma il successo manca. Seguono anni bui e di guerra dove a perire durante l’attacco alla città del 6 dicembre 1991 è uno dei migliori marcatori di tutti i tempi dello Jug: Željko Standinger.
Con l’avvento della Croazia vista la situazione bellica praticamente per anni la società si ritrova a disputare tutte le partite in trasferta. Il primo successo arriva nel 1994 quando grazie ad un allenatore spalatino, Neven Kovačević, si giunge al primo successo, la coppa nazionale. A vincere sono Maro Balić, Tihomil Vranješ, Željko Vukčević, Davor Rilović, Ognjen Kržić, Stephen Gill, Elfis Fatović, Marko Iveković, Robert Lynn, Ivo Ivaniš, Alen Bokšić, Pero Jovica, Frano Karač e Mario Rajčević. Ai Giochi Olimpici del 1996 partecipano due giocatori dello Jug, Maro Balić e Ognjen Kržić, che vincono la medaglia di argento.
Nel 1997, dopo ben 12 anni di dominio, in grande parte della Mladost di Zagabria, lo Jug si laurea di nuovo campione. Nella finale affronta gli spalatini della Splitska banka. A Spalato finisce 9-9. Nella partita di ritorno i ragusei si impongono per 12-6. Un successo costruito dal neoallenatore (autentica leggenda da giocatore) Veselin Đuho. Difendono i colori dello Jug in quella stagione Goran Volarević, Tihomil Vranješ, Đani Pecotić, Davor Rilović, Ognjen Kržić, Mile Smodlaka, Dragan Medan, Ivo Ivnaiš, Alen Bošković, Tomas Molnar, Marko Iveković, Elfis Fatović, Frano Korač, Marko Balić, Igor Računica, Nikola Latić, Laud Tropay e Emilio Taillo. Nel 2000 si ritorno pure ai vertici europei conquistando la Coppa LEN, ma questa è ormai storia recente.

Le leggende: Dinko Fabris e Luka Ciganović
Era praticamente inevitabile il fatto che, grazie alla lunga serie di successi dei ragusei, buona parte dei giocatori della nazionale provenisse proprio dalle fila dello Jug, almeno nei primi anni. Tantissimi i giocatori che hanno difeso i colori della nazionale. Alcuni si sono particolarmente distinti.
Una delle prime stelle della squadra fu Dinko Fabris. Nato nel 1909 dette un contributo molto importante nei primi anni della società. Fu un ottimo portiere, diventato giocatore inamovibile dal 1925 a soli 16 anni. Vinse ben 11 scudetti di fila, da quello del 1925 a quello del 1935. Fu una pedina importante pure nella nazionale dove disputò 13 partite dal 1927 al 1935. Molte, visto che all’epoca le partite della nazionale erano rare.
Dinko Fabris disputò la prima partita con la nazionale di pallanuoto ai campionati dei Paesi slavi a Belgrado contro la Polonia e la Cecoslovacchia. Quanto fosse grande il suo amore verso la pallanuoto lo dimostra il fatto che abbia giocato attivamente fino al 1950, ossia fino all’età di 41 anni. Anche se ebbe dei periodi di stop si attivò completamente nel 1949 visto che a Ragusa mancava un vero portiere. E si attivò proprio in tempo per conquistare l’ennesimo scudetto, quello del 1949. Il 14.esimo, venuto dopo nove anni di assenza, dovuti però alla guerra. A lungo fu capitano della squadra e una vera autorità tra i giocatori. Inutile dirlo ma fu pure uno dei fondatori della sezione nuoto dello Jug. Se in quel periodo il nome illustre della pallanuoto era Fabris, per il nuoto, ma pure per la pallanuoto a rifulgere era anche il nome di Luka Ciganović.
Nato nel 1915 le sue prime esperienze natatorie risalgono al 1928, però nel Građanski di Ragusa, pure club calcistico con una propria sezione nuoto.
Allo Jug giunse nel 1929 per partecipare ai campionati nazionali juniores del 1930 a Lubiana. A soli 15 anni era un giocatore stabile della squadra juniores che a Lubiana battè tutti nettamente. Partecipò poi pure alle successive tre edizioni prima di affrontare una carriera di successi anche nel nuoto.
Nei campionati nazionali juniores del 1933 a Spalato vinse tutte le gare di nuoto a cui prese parte. Primo nei 50 metri stile libero: 0:27,4, nei 200 metri stile libero: 2:23,7, nei 100 metri dorso: 1:18.4, e nelle staffette 3 x 100 metri misto e 4 x 50 metri stile libero. Anche se in realtà era un pallanotista Ciganović, pur non essendosi mai allenato come nuotatore, ha detenuto il record nazione nei 100 metri dorso con 1:11,2 e nei 100 metri stile libero 1:00,4.
Per la nazionale giocò per la prima volta nel 1934 a Budapest. In totale  collezionò 29 presenze e mise a segno 20 reti. Degli autentici record nel periodo prima dell’ultimo conflitto mondiale. Partecipò alle Olimpiadi di Berlino del 1936 e a quelle di Londra nel 1948. È entrato nelle leggenda come il migliore nuotatore e pallanotista fino al 1940, e anche dopo ha avuto pochi eguali. Finita la carriera agonistica, per tanti anni è stato un ottimo arbitro a livello nazionale, ma pure internazionale.

Tutti i trofei
campione di Jugoslavia 1925, 1926, 1927, 1928, 1929, 1930,
1931, 1932, 1933, 1934, 1935, 1937, 1940, 1949, 1950, 1951 (revocato),
1980, 1981, 1982, 1983, 1985
- coppa di Jugoslavia: 1981, 1983
- campione di Croazia: 2000, 2001, 2004, 2005, 2006, 2007
- coppa Croazia: 1994, 1996, 2000, 2002, 2003, 2004, 2007
- Coppa campioni: 1980, 2001, 2006
- Coppa LEN: 2000
- Supercoppa europea: 2006

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Pubblicato sull'inserto Inpiù Dalmazia del La voce del popolo il 13 settembre 2008.

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