Nuoto e pallanuoto in Dalmazia hanno fatto epoca (1 e continua)

Nuoto e pallanuoto in Dalmazia hanno fatto epoca (1 e continua)
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Il mare e la Dalmazia vivono da sempre in simbiosi. Anche se il nuoto e la pallanuoto non sono necessariamente “vincolati” alle realtà costiere (come non ricordare, ad esempio, i clamorosi successi dell’Ungheria in questo sport) è indubbio che in riva all’Adriatico orientale tutto quello che riguarda l’acqua non può passare in secondo piano. Scrivere della vita sportiva a Spalato, come del resto praticamente in tutta la Dalmazia, senza menzionare il mondo del nuoto e della pallanuoto è praticamente impossibile. Ormai questi sport a Spalato vantano una tradizione centenaria. La pallanuoto spalatina, in particolare. si fregia di una storia piena, zeppa, di importanti personaggi che ne hanno segnato il percorso in maniera indelebile. Passiamoli in rassegna assieme a quelli che hanno segnato la storia del nuoto nel capoluogo dalmata.

Jadran, iniziò come Republika Baluni
È stata fondata il 23 novembre 1923 a Spalato con il nome di Republika Baluni. Primo presidente è stato eletto Frane Aljinović e tra i fondatori inevitabilmente troviamo Fabijan Kaliterna. Solo tre anni dopo, con Bettini come presidente la squadra diventa campione nazionale di pallanuoto! Questo primo titolo è stato conseguito da: Nenad Ožanić, Ante Roje, Zlatko Mirković, Ante Pilić, Andro Kuljiš, Mirko Žeželj e Duško Žeželj. Nel 1924 la squadra cambia nome e diventa Jadran; a presidente viene eletto Pavao Britvić.
Per seguire la storia di questa società piena di successi bisogna farlo sotto l’ottica dei suoi due sport principi.
Nella pallanuoto, dopo il primo successo nazionale del 1923, per il bis bisogna aspettare il 1939. Finita la guerra arrivano altri due titoli, nel 1945 e nel 1946. Poi seguiranno i titoli conquistati nel 1954, 1957, 1960 e l’ultimo nel 1991. Per due volte la squadra si è laureata campione d’Europa: nel 1991 e 1992. Due i successi pure nella coppa del Mediterraneo: nel 1991 e 1995.
A livello di nuoto i successi sono stati innumerevoli a livello individuale. Ma moltissimi pure quelli a livello societario. La squadra si è laureata campione nazionale per la prima volta nel 1927. È rimasta imbattuta per cinque anni fino al 1931. Sono seguiti poi i titoli nazionali nel 1933, 1934, 1936, 1948, 1954, 1960, 1961, 1962, 1963, 1969, 1970, 1987, 1990. e 1991. Tante pure le coppe nazionali: 1959, 1960, 1961, 1962, 1985, 1986, 1988, 1989 e 1991.

Briciole di storia
– La prima gara di pallanuoto si è svolta alle Botticelle (Bačvice) nel 1908
– il primo pallone di pallanuoto è stato un Tuplim portato da Praga da Fabijan Kaliterna
– primo riconoscimento come miglior saltatore è stato di Božo Nedoklan, vincitore nel 1913
– La prima gara di nuoto per uomini e donne si è svolta alle Botticelle (Bačvice) nel 1913 sotto l’organizzazione del Baluni
– Ante Božić Šamplan nel 1920 ha stabilito il record mondiale (unico spalatino) nell’immersione. È arrivato a 25 metri sotto il livello del mare, battendo di quattro metri il precedente record.
– primo membro spalatino nella Federnuoto è stato Fabijan Kaliterna
– primo allenatore di nuoto e pallanuoto, in parrallelo è stato Hrvoje Macanović
– primo presidente del Jadran, Pavao Britvić
– la prima partita internazionale di pallanuoto si è svolta nel porto di Spalato nel 1922 tra il locale Baluni e la squadra della nave militare inglese Brionny. È finita 9-0 per i locali.
– il primo campione nazionale è stato Joško Müller in una disciplina “estinta” oggi: il nuoto subaqueo a distanza.
– il primo arbitro nazionale è stato Špiro Perišić, mentre quello internazionale Hrvoje Macanović che ha diretto nel 1927 Jugoslavia-Polonia 10-0.
– il primo nuotatore spalatino a stabilire un record mondiale è stato Tonko Gazzari nei 50 metri dorso con 0.31.4 a Spalato nel 1934.
– la prima campionessa nazionale spalatina nei salti nel 1927 a Sušak è stata Lena Novak che si è imposta nei salti dai 3 ai 10 metri.
– Jakov Đoni è passato alla storia come il giocatore di pallanuoto con più reti messe a segno: ben 488.
– il maggior numero di partite di pallanuoto per la Jadran le ha giocato Radovan Miškov, ben 324
– nella nazionale di pallanuoto ha giocato più di tutti Mislav Bezmalinović, ben 302 presenze
– il maggior numero di presenze nella nazionale di nuoto lo ha registrato Veljko Rogošić, ben 180 presenze
– più a lungo di tutti ha rivestito la carica presidente della Jadran, Ivica Cipci; prima della guerra per parecchio la carica è stata ricoperta da Josip Čulić, mentre il leader più giovane è stato Renato Vučetić, presidente a soli 28 anni
– miglior portiere di tutti i tempi è stato proclamato Miro Mihovilović

Fabjan Kaliterna, l’alfa e l’omega dello sport spalatino
L’ingegner Fabjan Kaliterna, nato nel 1886 a Spalato, è stato un importantissimo personaggio del mondo sportivo del capoluogo dalmata. Anche se i più lo ricordano tra i fondatori della squadra calcistica del Hajduk, non meno fondamentale è stato il suo apporto allo sviluppo del mondo della pallanuoto. In un certo senso si può dire che è stato lui a portare il gioco della pallanuoto a Spalato, ma pure in Croazia e in tutta la regione. Importante architetto, (ha progettato, tra l’altro, l’edificio dell’Istituto Oceanografico di Spalato, nella parte occidentale del Marjan) agli inizi del 19.esimo secolo era andato a studiare a Praga. Per gli spalatini di quell’epoca un cosa abituale: grazie proprio a questi studenti di inizio secolo tanti sport hanno poi attecchito a Spalato e in tutta la regione.
Con un gruppo di amici, tutti studenti praghesi, Kaliterna nel 1904 ha fondato una squadra, lo Šator. E l’ha fondata praticamente a casa sua visto che abitava vicino al mare nella parte di Botticelle (Bačvice). Era una squadra tuttofare di sport vari, praticamente una polisportiva. Tra gli altri fondatori troviamo pure tanti personaggi poi divenuti famosi come Lucijano Stella, Vjekoslav Ivanišević, Ivo Šakić, Luka e Tonček Kaliterna, Jure Gašparin, Vlade Matošić, Vlado Boschi, Šime Raunig ed altri.
In seno a questa società nell’estate del 1908 la squadra di pallanuoto giocò la prima partita ufficiale alle Bačvice. Per quello che si sa questa non fu solo la prima partita giocata a Spalato e in Croazia, ma pure in tutti i Balcani.
Secondo i ricordi di Kaliterna e amici la partita venne giocata secondo le regole ceche e in “lingua ceca”. I giocatori aveva le calottine di colore rosso e bianco. Il primo pallone era un Tuplin portato direttamente da Praga dallo stesso Kaliterna. Giocarono: Fabjan Kaliterna, Lucijan Stella, Vjekoslav Ivanišević, Ivan Šakić, Kruno Kolumbatović, Lovre Krstulović, ing. Gašpar, Lovre Bilinić, Kato Kraljević e ancora qualcuno di cui si è perso il nome. Il primo arbitro fu Špiro Perišić. La storia ricorda che non sapeva nuotare!
Kaliterna oltre che giocatore della prima partita e fondatore dello Šator è stato tra i fondatori dell’Hajduk di calcio e del Gusar di canottaggio oltre a ricoprire tanti ruoli del mondo dello sport sia a livello cittadino che quello regionale e nazionale. Ha partecipato (a proprie spese!) alle Olimpiadi di Berlino del 1936 ed è stato membro della Federcalcio croata durante l’ultimo confl itto mondiale. È scomparso nel 1952 all’età di 66 anni.

Paško Bettini e Hrvoje Macanović due promotori dello sport d’inizio secolo
Se Kaliterna con i suoi amici ha portato la pallanuoto a Spalato Paško Bettini e Hrvoje Macanović sono stati i principali protagonisti della fondazione di una vera e propria squadra, quella che porteranno poi ai primi successi.
Paško Bettini, nato nel 1881, ha pensato di fondare insieme a diversi amici e famigliari la “Republika Baluni”, la prima vera squadra di pallanuoto di Spalato. La squadra è stata fondata il 23 novembre 1920. Primo presidente è stato eletto Frane Aljinović e tra i fondatori inevitabilmente troviamo Fabijan Kaliterna. Solo tre anni dopo, con Bettini come presidente la squadra diventa campione nazionale! Questo primo titolo è stato conseguito da: Nenad Ožanić, Ante Roje, Zlatko Mirković, Ante Pilić, Andro Kuljiš, Mirko Žeželj e Duško Žeželj. Nel 1924 la squadra cambia nome e diventa Jadran; a presidente viene eletto Pavao Britvić.
In questi primi anni si è distinto pure Hrvoje Macanović. Tutta la famiglia Macanović subito dopo il passaggio di Zara all’Italia trasloca a Spalato. Hrvoje Macanović, nato nel 1904, si innamora subito degli sport acquatici. Il primo amore è il nuoto: lo pratica nel Baluni. Si distingue subito e alle prime gare si impone di prepotenza. La sua distanza preferita sono i 200 stile libero. Ben presto comincia a giocare pure la pallanuoto ed è davvero un ottimo giocatore, ma pure un ottimo allenatore. Un vero tuttofare tanto che comincia subito pure la carriera di arbitro. E proprio come arbitro già nel 1927 partecipa ai campionato Europei di Bologna. È pure selezionatore sia per il nuoto che per la pallanuoto. Da sempre membro della Federnuoto della Jugoslavia.
Con il passare degli anni si cimenta pure come giornalista e organizzatore di tanti avvenimenti legati al nuoto e alla pallanuoto. Un vero entusiasta e tale rimane fino alla morte sopraggiunta nel 1980.

Ante Roje, il primo olimpionico spalatino
Ante Roje detto Antuka è nato nel 1905. Ingegnere di professione, rimase tutta la vita legato alla pallanuoto spalatina. Un vero sportivo che per ben 25 anni fu attivo come nuotatore e giocatore di pallanuoto. I primi passi li compì a 17 anni, nel 1922, nel Baluni. Quello che si sa meno di Roje è che per ben cinque anni fu giocatore di calcio per l’Hajduk nel quale militò dal 1922 al 1927. Giocatore di grande potenza e fisico possente poteva giocare a ottimi livelli costantemente. E nessuno sport gli era estraneo. Per la squadra di nuoto della Jadran ha partecipato a tutte le gare dai 100 ai 1500 metri stile libero e ha giocato con successo nella squadra di pallanuoto. Solo un anno dopo aver mosso i primi passi nella pallanuoto con il Baluni è diventato campione nazionale! Nella stessa estate del 1923 Roje è divenuto il primo campione nazionale nei 1500 metri stile libero, nonché il primo primatista nazionale. Questo 1923 segnerà per Roje solo l’inizio di una lunga serie di successi.
Nel 1924 i campionati nazionali sono di scena a Sušak. Qui Roje si laurea campione in ben tre discipline: 100, 400 e 500 stile libero. Questi grandi successi hanno portato Roje a partecipare alle Olimpiadi di Parigi nel 1924. Ha gareggiato nei 1500 metri stile libero anche se non con grande successo. Comunque viene tutt’oggi ricordato come il primo spalatino che ha partecipato ai Giochi olimpici.
Prova di quanto sia stato forte e “longevo” è che ha partecipato pure alle Olimpiadi berlinesi del 1936 dove ha giocato per la squadra di pallanuoto.
Nel 1927 ai campionato Europei di Bologna per la prima volta ha partecipato la squadra della Jugoslavia con giocatore pure Roje. È rimasto nazionale di pallanuoto fino al 1938. In totale oggi registriamo che Roje ha giocato 14 partite e segnato sette reti. Poca cosa per i tempi odierni ma numeri importanti per l’epoca.
Dopo la seconda guerra mondiale Roje ha continuato ancora a giocare, ma pure a fare da allenatore. Nel 1947 ha deciso che era giunto il momento di dire… basta e porre fine a una carriera con i fiocchi. Infatti nel 1947 la Jadran si è laureata campione nazionale. Aveva ormai 42 anni e per questi due sport erano ormai troppi. Però è rimasto sempre legato al suo Jadran. Poi a lungo ha lavorato come segretario della Federnuoto croata a Zagabria. È scomparso nel 1980.

Olga Roje, la prima campionessa
Ma la famiglia Roje non ha “prodotto” solo il grande Ante. Non meno importante è stata la carriera della sorella Olga. Nata nel 1908, è stata una delle prime più importanti nuotatrici in Croazia. Pure lei con una carriera lunghissima e non immaginabile oggi. Come il fratello ha cominciato nel Baluni nel 1922. Per lei l’esordio a livello competitivo a soli 14 anni nei campionati nel 1924 nei campionato nazionali che si sono svolti a Sušak. All’epoca non si gareggiava nei 400 ma nei 300 metri stile libero. Arrivò subito un ottimo secondo posto. Però quello di Sušak sarà l’ultimo “insuccesso”. Poi fino al 1933 in tutte le discipline che parteciperà arriverà prima! I risultati che allora faceva sono oggi magari ridicoli e “lenti”, ma in quegli anni erano fenomenali. Faceva i 100 metri stile libero in 1:17.10, i 200 metri stile libero in 2:51.00, i 400 metri stile libero in 6:17.50 e i 1500 metri stile libero in 27: 11.40. Erano tempi ottimi non solo a livello nazionale, ma pure europeo.
A livello internazionale per la prima volta ha partecipato ai campionati panslavi a Belgrado nel 1927 dove ha vinto nei 100 metri stile libero; seconda nei 400 metri stile libero. Si è imposta pure con la staffetta nei 4×100 metri stile
libero. Successi poi bissati nel 1928 a Praga e 1929 a Varsavia. Nella nazionale della Jugoslavia di nuoto è rimasta fino al 1937, ovvero per ben 10 anni.

Ante Senjanović Senja, l’uomo dai mille record
Ante Senjanović noto con il sopranome di Senja nasce nel 1910. È stato uno dei più importanti personaggi nel mondo del nuoto dei primi anni dello Jadran/ Baluni.
Nel mondo del nuoto si affacciò nel 1927. A Spalato tornò abbastanza tardi visto che studiava a Zagabria. Il suo primo allenatore fu Hrvoje Macanović che forgiò un campione impossibile oggi da immaginare.
Praticamente da sconosciuto e senza esperienze a livello di competizioni partecipato ai nazionali di Sušak del 1927. In quell’anno con grande sorpresa in casa dell’allora imbattibile Viktoria di Sušak, lo Jadran si laureò campione nazionale.
La storia di quei campionati ci dice che Senjanović in sole 48 ore tra le qualificazioni e le finali nuotò per ben 6,5 chilometri! Una cosa impensabile oggi e ancor di più straordinaria se si pensa che ha vinto tutte le gare alle quali ha partecipato e in più tutte con il nuovo record della Jugoslavia! Risultati insuperabili a livello nazionale, ma pure molto importanti a livello europeo. Ecco i tempi: 50 metri stile libero 0:28,6, 100 metri stile libero 1:05.3,, 400 metri stile libero 5:26.0, 1500 metri stile libero 22:25.0. In totale in questi campionato ha stabilito, da solo o in staffetta, ben sette record nazionali. Nello stesso anno ha partecipato ai campionato Europei di Bologna, ma ammalato non è riuscito a farsi notare. Ha fatto epoca a livello nazionale fino alla fine degli anni ’30 e alla fine teneva i seguenti record: 50 metri stile libero 0:27.0 (1933.), 100 metri stile libero 1:01.4 (1938.), 200 metri stile libero 2:22.2 ( 1932.), 400 metri stile libero 5:15.08 (1938.) e 1500 metri stile libero 21:54.2 (1930.). Ma per lui non era sufficiente fare il nuotatore. Il suo amore per il nuoto lo ha spinto già giovanissimo a fare pure l’allenatore. Tra i suoi “ragazzi”, futuri campioni, riscontriamo: Dane Matošić, Branko Petrone, Uroš Marović, Fredi Brajnović, Vjeran Birimiša, Olga Roje, Danica Beara, Ksenija Petrošić, Tonka Radica, Vjera Sidar ed altri. Oltre a fare da allenatore nella sua Jadran fu pure allenatore della nazionale della Jugoslavia dal 1933 al 1940.
Si cimentò pure come professore. Infatti fu “ingaggiato” dalla Facoltà per lo sport di Belgrado dove inevitabilmente insegnava nuoto. Dopo per anni lavorò in Italia nella Federnuoto.

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Pubblicato sull’inserto Inpiù Dalmazia del La voce del popolo il 10 novembre 2007.


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