In Croazia uno dei primi «Santuari per orsi» al mondo
KUTEREVO
Orfani, orfanotrofi. Tristi storie di bambini che per ragioni varie vengono abbandonati. Una triste realtà, purtroppo ben nota a tutti noi. Altrettanto conosciuti sono pure i vari asili per cani. Praticamente ogni città ne ha almeno uno. Nei dintorni di Fiume ne esistono tre e ci riferiamo soltanto a quelli che operano alla “luce del sole”. Luoghi dove di continuo un grande numero di cani, sia cuccioli sia adulti, vengo abbandonati dai padroni che non possono o non vogliono occuparsene. Nei canili gli animali abbandonati spesso vivono in ambienti a dir poco terribili; lontani dall’amore che un padrone, una famiglia, il “branco”, può loro offrire. Sono in tantissimi, spesso affamati e assetati a causa della cronica mancanza di cibo e acqua. Il più delle volte queste strutture, con tutta la buona volontà delle persone che si prendono cura di loro, vanno incontro al classico problema della mancanza di fondi fi nanziari per mantenere un centro del genere. Fortunatamente ci sono tante donazioni, grazie alle quali riescono a sopravvivere.
ORSACCHIOTTI ADDOMESTICATI
I cani, in qualche modo possono considerarsi fortunati, però cosa succede con gli altri animali? Naturalmente le necessità e le possibilità di sopravvivenza di ogni singolo animale sono diverse. Alcuni vivono in natura, altri in città e inevitabilmente le realtà sono diverse. Ma vi siete mai domandati cosa succede se a essere abbandonato è un orso? Per incontrare questi plantigradi è suffi – ciente andare sul Monte Maggiore, addentrarsi nei boschi che circondano Klana, o meglio ancora nelle foreste del Gorski Kotar e della Lika. Luoghi dove non è raro incontrare gli orsi o perlomeno avvistare le tracce del loro passaggio. Talvolta si possono incontrare persino dei piccoli orsi che si sono persi o che vagano nei boschi dopo aver perso la madre. Certe volte gli orsacchiotti trovatelli vengono presi in casa dai propri soccorritori. Questa però non può essere considerata in nessun modo una soluzione defi nitiva. Gli orsi crescono in fretta e ben presto diventano molto grandi e potenzialmente pericolosi, non per cattiveria, ma semplicemente per la loro mole imponente e la forza della quale sono dotati. Con il passare degli anni, se non indirizzati nel modo giusto, questi animali tendono a diventare aggressivi. In queste situazioni i loro padroni li riportano in natura sperando che siano in grado di riadattarsi al loro ambiente naturale e a sopravvivere, magari riallacciando i rapporti con i loro simili. Certe volte queste storie hanno dei fi nali positivi, ma altre…
L’OASI DEI PLANTIGRADI
Il problema dei piccoli orsi, abbandonati o persi nelle foreste, è molto frequente in Lika. Una regione in gran parte disabitata e ricoperta di foreste. Un habitat ideale per la proliferazione del regno animale. Nel tentativo di fronteggiare il problema degli “orsacchiotti vagabondi”, dando loro una mano a sopravvivere, nella cittadina di Kuterevo è stata creato un “orfanotrofi o” molto particolare: il Santuario degli orsi.
Kuterevo si trova in Lika a circa 14 chilometri da Otočac. Una località sconosciuta alla maggior parte della popolazione in Croazia, diffi cile da trovare persino sulle mappe geografi – che e con scarsi collegamenti con la “civiltà”. Partendo da Fiume alla volta di Kuterevo l’ideale è dirigersi verso Segna lungo la vecchia strada costiera, per poi salire verso il Vratnik. In tutto bisogna percorrere 114 chilometri e stando a google maps (che propone anche due tragitti alternativi di 171 e di 148 chilometri) il viaggio dovrebbe durare circa due ore. Procedendo lungo la strada che fi ancheggia la montagna e osservando la segnaletica stradale, che non è delle migliori, si arriva nella cittadina di Kuterevo. Man mano che ci si avvicina alla meta i segnali della presenza degli orsi e della loro oasi aumentano e smarrirsi sarà praticamente impossibile. Ormai tutto il paesino vive di questa riserva. I turisti aumentano di giorno in giorno e di conseguenza la prosperità di queste terre immerse nel verde.
IL SANTUARIO
Il Santuario degli orsi è stato inaugurato nel 2002 dall’Associazione di cittadini denominata Velebitska udruga Kuterevo (VUK). Nel corso degli anni la popolazione di Kuterevo si è accorta che il numero di orsacchiotti che vagavano sulle pendici del Velebit aumentava in continuazione. Un fenomeno dovuto a molteplici fattori, tra i quali l’attività venatoria. Ora gli orsetti vagabondi vengono catturati e condotti al Santuario di Kuterevo, dove possono trascorrere tutta la propria vita, al sicuro dalle doppiette dei cacciatori. I primi ospiti del Santuario sono stati Mrnjo Brundo e Janja Zora.
L’idea di base di questo progetto era di creare una zona protetta, la prima in Croazia e tra le prime nel mondo, per orsetti. Un luogo nel quale prendersi cura di loro ed educarli, rendendoli quanto più possibile indipendenti. A occuparsi degli orsetti è un gruppo di volontari provenienti da tutto il mondo. Durante la nostra visita abbiamo trovato volontari provenienti dall’Estonia, Spagna, Francia, Belgio e Germania. Ma negli anni a Kuterevo hanno prestato servizio volontari provenienti da tantissimi altri Stati, come testimonia pure l’originale “selva” di totem situati all’ingresso della riserva. Si tratta prevalentemente di persone giovani, amanti degli animali. Non mancano neppure gli studenti o specialisti nel campo della biologia, ecologia e altre discipline scientifi che che vengono qui per trascorrere un periodo di studio. Oltre a occuparsi degli animali i volontari hanno modo di imparare il croato, eseguire ricerche, realizzare souvenir e tanto altro.
UNA RISORSA PER IL TURISMO
Il Santuario degli orsi si trova in una piccola vallata, chiusa dai monti e come tale molto ben protetta. Raggiungendo la riserva in macchina bisogna fermarsi davanti all’ingresso, poi si deve procedere a piedi. La parte più interessante, quella dove si trova la maggior parte dei piccoli orsi, è concentrata nel recinto più lontano. Una zona dove il silenzio regna sovrano e dove gli unici rumori sono quelli dei turisti alla ricerca degli orsi. Per godersi al meglio lo spettacolo offerto dalla natura la cosa migliore da fare è visitare il Santuario nel tardo pomeriggio. Gli orsi non gradiscono le alte temperature. Passano gran parte delle giornate a oziare nell’ombra. In serata quando il sole non è più tanto forte e le temperature sono un più miti iniziano a camminare nel grande recinto. In questo periodo il Santuario ospita una decina di animali.
I recinti degli orsi in realtà sono due. Uno è per i più piccoli, l’alto è invece una sorta di nursery nella quale sono accuditi gli orsetti che non hanno ancora compiuto l’anno d’età. I visitatori possono passeggiarci intorno e osservare il comportamento degli animali in un ambiente quasi naturale. Si stima che gli orsetti di Kuterevo siano visitati ogni estate da più oltre 20mila persone (il prezzo del biglietto d’ingresso ammonta a 20 kune per gli adulti e a 5 kune per i bambini). Il Santuario, reperibile al numero di telefono +385 53 799 222 e all’indirizzo di posta elettronica kuk-kuterevo@gs.htnet.hr. Il centro è aperto alle visite tutti i giorni dall’inizio della primavere all’autunno, ossia da quando gli orsi vanno in letargo a quando si risvegliano.
La specie nei nostri boschi
Nella classifi cazione animale l’orso bruno (Ursus arctos) fi gura tra i predatori (ha una dentatura tipica per questo genere di animali). In realtà questo animale soddisfa il 95 p.c. del proprio fabbisogno alimentare nutrendosi di vegetali. Le proteine delle quali ha bisogno per soppravivere se le procura cacciando prevalentemente piccoli invertebrati, pesci o nutrendosi delle carcasse di altri animali. Gli orsi gradiscono nutrirsi di erba e frutta. Sono assai ghiotti di mele.
In Croazia gli esemplari maschi raggiungono una mole di 150-200 chilogrammi con punte di tre quintali, mentre le femmine sono più piccole (100-130 chili). Il peso corporeo degli orsi varia notevolmente a seconda della stagione. La massa corporea di questi animali raggiunge il proprio culmine in autunno inoltrato, quando si apprestano a ritirarsi in letargo. Al contrario all’inizio dell’estate, più o meno al termine della stagione degli accoppiamenti gli orsi raggiungono la soglia minima di peso. Il pelo degli orsi è ricoperto da una folta pelliccia, prevalentemente di colore bruno. I peli del grugno, invece possono essere più scuri, quasi neri. Quando cammina l’orso posa l’intera pianta della zampa sul terreno, proprio come accade nel caso dell’uomo, imprimendo laddove il terreno è suffi cientemente molle orme facilmente riconoscibili. Gli artigli dell’orso, specie quelli delle zampe anteriori possono raggiungere i sei centimetri di lunghezza. Queste “unghie” sono estremamente resistenti e acconsentono all’orso di scavare buchi nel terreno e nei tronchi abbattuti per cacciare le formiche, di arrampicarsi sugli alberi, all’occorrenza di uccidere e squartare le proprie prede.
All’inizio di novembre gli orsi cominciano a preparare la tana nella quale trascorreranno il letargo invernale. Gli orsi che vivono in questa parte d’Europa, abitualmente si annidano in piccole caverne che ricoprono di foglie. Il letargo dura circa tre mesi durante i quali non mangiano e non assumono liquidi. Durante questo periodo l’organismo degli orsi si trova in una sorta di ibernazione. Esistono anche esemplari che non vanno in letargo, ma rimangono attivi per tutto l’anno, ma si tratta di casi eccezionali.
La stagione degli accoppiamenti si protrae normalmente dalla fi ne di maggio fi no alla metà di luglio. I cuccioli nascono a gennaio, alla fi ne della stagione di letargo. Il più delle volte vengono alla luce cucciolate di quattro esemplari, il cui peso raramente supera i 350 grammi. Quando vengono al mondo gli orsacchiotti sono ciechi e quasi completamente sprovvisti di peli. Il latte di mamma orsa è estremamente nutriente. Contiene il 22 p.c. di grassi e il 12 p.c. di proteine. I cuccioli rimangono attaccati alla madre fi no al compimento del primo anno d’età. Al termine del loro primo letargo abbandonano la madre per rendersi autonomi. In Croazia gli orsi sono soggetti a studi dal 1981 (Plitvice, Velebit e Risnjak). Le ricerche hanno dimostrato che gli orsi in Croazia raggiungono la maturità sessuale attorno ai tre anni e che la loro aspettativa di vita si aggira tra i 10 e i 20 anni. Si presume che nelle foreste della Lika e del Gorski kotar vivano circa 1.000 esemplari di orso. Benché considerata una specie rara, in Croazia la caccia all’orso è acconsentita.
Si stima che un orso adulto abbia bisogno di uno spazio di 250 chilometri quadrati per poter condurre una vita “normale”. Al fi ne di tutelare gli orsi dai pericoli del traffi co, parallelamente alla costruzione delle autostrade che percorrono la Lika, in punti strategici sono stati creati dei passaggio per permettere a questi animali di potersi spostare lungo i boschi senza dover oltrepassare la carreggiata. Gli orsi non rappresentano un vero e proprio pericolo per gli escursionisti. Solitamente quando si accorgono della presenza di esseri umani nel loro territorio si allontanano per non essere disturbati. Tuttavia bisogna essere prudenti. Sono animali dotati di una forza straordinaria, capaci di uccidere senza troppa fatica una persona. Le aggressioni tuttavia sono estremamente rare e solitamente avvengono quando una madre teme per l’incolumità dei propri cuccioli.
Per vedere l’intero articolo, versione PDF
Pubblicato sull’inserto Inpiù Animali del La voce del popolo il 18 luglio 2012.