L’ineguagliabile Danira Nakić, stella indiscussa di Sebenicco

L’ineguagliabile Danira Nakić, stella indiscussa di Sebenicco
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Il mondo dello sport vive e prospera soprattutto al maschile. Piaccia o no questa è la (triste) realtà. Praticamente in tutte le discipline si ricordano in primo luogo i successi delle squadre maschili. I grandi atleti, le leggende societarie li troviamo in genere tra gli uomini. Ma dov’è lo sport al femminile? Perché non riesce a emergere, ad attirare un pubblico molto più vasto? Quasi sempre lo sport rosa è come un fratello minore, vittima di problemi vari, anche di pregiudizi magari sottaciuti, ma pur sempre presenti. Forse parlare di discriminazioni è davvero eccessivo. Fatto sta però che il colore rosa nel campo dello sport difficilmente riesce a emergere.

Negli anni ci sono state tante grandi atlete, ma molto spesso sono state dimenticate ben presto dal grosso degli appassionati, quelli più distratti. Come in tutti gli sport questo è successo pure nel mondo della pallacanestro. Però in qualche modo il basket a Sebenico ha vissuto una realtà diversa.
Anche se Sebenico viene ricordata in primo luogo come la città che ha dato i natali al grande Dražen Petrović e a svariati altri famosi cestisti del passato e presente, in realtà qui non è mai stato da meno il settore femminile. Se Petrović è considerato il migliore giocatore di tutti i tempi della pallacanestro croata, a Sebenico è nata pure la migliore cestista. Una campionessa che ha segnato un’epoca e non soltanto a livello nazionale, ma pure internazionale. Si tratta di Danira Nakić. In pratica è stata la prima grande giocatrice nata a Sebenico. In seguito è diventata un idolo, una leggenda, per tante altre atlete che poi sono emerse e che hanno tentato di eguagliarla.

Un periodo d’oro
Danira Nakić è nata il 22 luglio del 1969 a Sebenico. Il suo primo incontro con il pallone arancione lo ha avuto all’età di 12 anni. Era il 1981, un periodo d’oro per la pallacanestro in tutta l’ex Jugoslavia. Così pure a Sebenico, una città che appariva sempre più legata a questo sport e la cui squadra maschile cresceva a livelli insperati per un centro urbano, tutto sommato, non troppo grande.
La sua è stata una carriera fulminea. Praticamente subito si è capito che aveva un grande talento. Anche se non si è quasi mossa dalla sua città natale, tutta la sua carriera agonistica è stata punteggiata da grandissimi successi. Iniziò a giocare nel locale Elemes che di lì a poco sarebbe diventato una fortissima squadra, prima nell’ambito della Jugoslavia socialista e poi della Croazia indipendente e sovrana.

Debuttò a 16 anni
Danira fu una giocatrice molto precoce e a neanche 16 anni debuttò nella prima squadra. Appena due anni dopo diventò membro della nazionale seniores della Jugoslavia di allora. A 19 anni vinse la medaglia d’argento alle Olimpiadi estive di Seul del 1988 e a 20 anni fu proclamata migliore giocatrice europea.
Però procediamo con ordine. Quando iniziò a giocare, l’Elemes era una squadra di Seconda lega. Nel 1985 l’allenatore delle seniores, Ante Slipčević, decise di concedere a questa giovane e promettente giocatrice l’opportunità di mettersi in mostra, di dimostrare subito tutto il suo valore. Danira aveva all’epoca soltanto 15 anni e giocava con giocatrici decisamente più grandi e forti fisicamente. Però questo fin dall’inizio non rappresentò un particolare handicap. Infatti Danira ben presto cominciò a realizzare una media di ben 20 punti a partita, che per gli incontri femminili, e in primo luogo a quell’epoca, erano davvero tanto. Nello stesso 1985 si fece notare pure in ambito internazionale. Disputò con la nazionale cadetta i Campionati europei di Tuzla. Alla fine la Jugoslavia dovette accontentarsi della medaglia di bronzo; però Danira Nakić fu proclamata migliore giocatrice del Campionato. Fu anche la migliore nella classifica dei canestri realizzati, con ben 24,9 punti a partita. Questo non fu il suo debutto visto che in precedenza aveva partecipato pure con le cadette ai Campionati europei nel 1984, ai quali la nazionale della Jugoslavia si era piazzata appena al settimo posto.

Medaglie a pioggia
Nel 1985 cominciò a giocare per la nazionale juniores e le medaglie continuarono ad arrivare. Infatti nel 1985 ai Mondiali arrivò un altro bronzo. Nel 1986 Danira conquistò l’argento agli Europei d’Italia con 18,1 punti a partita. Migliorò ancora il suo carnet agli Europei del 1988 in Bulgaria, dove mise a segno 20 punti a partita e vinse un bronzo. Infine chiuse la carriera da juniores nel 1989 ai Mondiali di Bilbao in Spagna, dove la nazionale jugoslava si arrese in finale all’Unione Sovietica. Per la Nakić ben 25,7 punti a partita.

La… tigrotta della Malesia
Però già prima c’era stato il debutto con la nazionale seniores. Il primo grande appuntamento arrivò nel 1987 agli Europei in terra di Spagna. Fu una delle migliori giocatrici; però alla fine la nazionale jugoslava perse la finale contro l’Unione Sovietica. Nel 1988 arrivarono altri due argenti. Il primo ai Campionati mondiali in Malesia. Nella classifica punti la nazionale femmiile jugoslava si piazzò al quinto posto e Danira mise a segno 18,6 punti a partita. Di lì a poco seguono le Olimpiadi di Seul. La Jugoslavia questa volta dovette arrendersi in finale agli Stati Uniti d’America. Però la Nakić fu la migliore giocatrice della Jugoslavia nonché migliore marcatrice della finale con ben 23 punti realizzati.
Ai Campionati mondiali in Malesia del 1990 la Jugoslavia conquistò il suo ennesimo argento, perdendo ancora una volta contro gli Stati Uniti d’America. L’ultimo acuto arrivò agli Europei in Israele del 1991 e ancora una volta fu medaglia d’argento.
Però tra tutti questi argenti alle grandi manifestazioni bisogna rilevare anche la presenza di una medaglia d’oro. Fu quella vinta nel 1987 alle Universiadi che si disputarono a Zagabria.
Poi con la dissoluzione della Jugoslavia, Nadira cominciò a giocare per la Croazia; però il livello della pallacanestro nazionale, purtroppo, si dimostrò non all’altezza dei precedenti tempi d’oro. La Croazia di quell’epoca non poteva competere con le altre forti nazionali a livello internazionale.
Danira fece una grande carriera da giocatrice in nazionale, mentre a livello di club rimase quasi sempre fedele alla squadra della propria città. Lasciò Sebenico nel 1991 e passò in Italia al Pescara dove rimase una stagione. Poi proseguì per due stagioni in Spagna, giocando nelle file della Symel Tenerife. Tornata in patria, reduce dalle le esperienza di Pescara e Tenerife vinse svariati trofei. Disputò le sue ultime quattro stagioni da giocatrice nelle file della Centar Banka poi diventata Croatia di Zagabria. E con il Croatia partecipò pure alla Coppa Lilliana Ronchetti, dove nel 1995 fu migliore marcatrice della stagione. Chiuse la sua carriera agonistica nel 1999 a Zagabria.
Da rilevare che sempre a livello societario con l’Elemes di Sebenico è riuscita a vincere due Coppe della Jugoslavia.
Però i più grandi successi a livello internazionale e individuale lo conseguì nel 1988, 1989 e 1990, quando venne proclamata migliore giocatrice europea dell’anno. Nel 1991 vinse il trofeo Franjo Bučar come migliore sportiva croata e infine nel 2009 ricevette l’onorificenza del Comitato Olimpico croato come sportiva esemplare.
Finita la carriera di giocatrice non è rimasta lontana dal mondo dello sport. Infatti già durante la sua permanenza in Spagna aveva allenato le giocatrici juniores e lavorato individualmente con parte delle seniores. Tornata in Croazia per un po’ di tempo era stata pure direttrice sportiva del Croatia di Zagabria. Poi era rientrata in Spagna dove dal 1999 al 2002 era stata allenatrice della squadra juniores del Valencia.
Si è laureata in economia. Per un periodo si è dedicata alla politica ed è stata deputata al Sabor (2004-2005). Negli ultimi anni è impegnata nel Comitato Olimpico della Croazia. Sposata, ha tre figlie: tutte e tre sono attive nel mondo della pallacanestro. Resta da vedere se avrà una degna erede in famiglia. Una famiglia sportiva la sua, comunque, visto che è sposata con l’ex nazionale di pallamano Zvonimir Bilić.

Antonija Mišura in Sandrić
Dopo Danira Nakić ci sono state tante altre giocatrici che hanno tentato di eguagliare i suoi traguardi. Tra queste si è distinta Antonija Mišura oggi Sandrić. Nata a Sebenico il 19 maggio del 1988, tentò di farsi strada in svariati sport prima di approdare alla pallacanestro. I suoi primi passi li fece nella seconda squadra cittadina, la Vidici Dalmostan nel 2005. Dopo due stagioni passò al Jolly JBS ed esplose subito. Nella prima stagione vinse subito il Campionato e la Coppa nazionale. Poi seguirono altri titoli nazionali. A livello internazionale con il Jolly disputò la Coppa regionale e l’EuroCup, A Sebenico rimase fino al 2013, quando iniziò a girare per l’Europa però senza grande successo. Dapprima, dal 2013 al 2016, fu in Francia con il Toulouse Métropole Basket. Poi seguirono brevi soste al Canik Belediye Samsun nel 2016 e nel 2017 al Lointek Gernika Bizkaia. Dal 2017 è membro del CCC Polkowice.
Con la nazionale ha avuto poco successo. Vi approdò molto giovane. Nel 2009 vinse la medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo. Seguì un quinto posto ai Campionati europei del 2011 di Polonia. Infine partecipò quale membro della nazionale croata alle Olimpiadi nel 2012 a Londra. Qui la Croazia ottenne un deludente decimo posto. Poco meglio fece con le nazionali juniores. Infatti agli Europei Under 18 con la Croazia arrivò al 15.esimo posto. Molto meglio nel 2006 quando vinse la medaglia di bronzo agli Europei, divisione B.
Anche se si riteneva che avrebbe potuto realizzare una brillante carriera cestistica, con gli anni questo non è avvenuto. Oggi viene ricordata soprattutto per i suoi svariati successi nei diversi concorsi per le reginette di bellezza. Però anche se negli anni ha avuto alcune offerte dal mondo della moda è rimasta sempre fedele al suo grande amore, il mondo della pallacanestro.

Marta Čakić
Fra le altri grandi giocatrici da citare Marta Čakić. Anche se è nata a Drniš il 16 agosto 1982 per gran parte della sua carriera ha giocato proprio a Sebenico. Qui ha iniziato la sua ascesa agonistica nel 1995, rimanendo nella città dalmata per ben 10 anni. Poi è passata al Gospić Croatia, al Budućnost Podgorica e ha militati infine nella squadra di Ragusa (Dubrovnik). Negli ultimi anni è tornata a giocare di nuovo a Sebenico. Nel 2007 è stata membro della nazionale agli Europei. Nel 2005 ad Almeria ha vinto la medaglia d’argento ai Giochi del Mediterraneo. Quattro anni dopo a Pescara è arrivato un bronzo.

Altri nomi di spicco
Nel corso degli anni, sia all’epoca di Danira Nakić, sia in periodi più recenti ci sono state tante giocatrici nate a Sebenico che hanno difeso i colori della locale squadra. Il talento non è mai mancato, ma le possibilità di arrivare a grandi successi, questo sì. La pallacanestro, soprattutto a livello femminile, ha avuto più problemi che successi. E non dobbiamo dimenticare che tante grandi giocatrici sono passate per Sebenico e si sono affermate proprio qui. Oltre alle tre summenzionate non possiamo non rammentare giocatrici del calibro di Luca Ivanković, Sandra Mandir, Emanuela Salopek, Vanda Baranović-Urukalo, Anđa Jelavić, Neda Lokas, Simona Šoda, Tina Periša… (6 e fine)

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Pubblicato sull’inserto Inpiù Dalmazia del La voce del popolo il 2 giugno 2019.


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