Jolly femminile, Brillante nel firmamento nazionale

Jolly femminile, Brillante nel firmamento nazionale
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C’è una città in Dalmazia dove la pallacanestro ha sempre giocato un ruolo fondamentale. Però fra alti a bassi. Diverse sono state le società fondate e chiuse nel corso degli anni. Ma non sono mancati neppure i successi a livello nazionale e internazionale. E a mettersi in luce sono stati soprattutto diversi giocatori di livello internazionale, nati proprio a Sebenico. Tra gli altri il leggendario Dražen Petrović e la migliore giocatrice croata di tutti i tempi, Danira Nakić.

La pallacanestro è sempre stata uno degli sport più importanti in Dalmazia. Due i centri principali: Spalato e Zara. Nel resto della regione dalmata questa disciplina sportiva ha sempre svolto un ruolo secondario, con un’unica eccezione. Quella per l’appunto di Sebenico, dove il basket è stato uno sport molto importante, praticamente quello principale. Questa è stata forse la città in cui la pallacanestro si è distinta maggiormente rispetto alle altre discipline sportive, con gli inevitabili alti e bassi. I risultati altalenanti non hanno però scoraggiato gli appassionati della pallacanestro e nemmeno gli spettatori.

L’attuale Šibenik
Dopo i grandi successi conseguiti all’epoca dell’ex Jugoslavia dalla Šibenka, il testimone a Sebenico è passato alla squadra che porta il nome della città e che si auspica possa rinnovare gli “antichi fasti”. L’attuale Šibenik si considera l’erede della storica Šibenka anche se in realtà non lo è. Infatti l’attuale Šibenik è stato fondato il 2 novembre del 2010 con il nome di Šibenik Stari grad. Anche se in realtà ha ereditato cestisticamente parlando la tradizione del vecchio Varoš. A fondare questa società sono stati diversi importanti imprenditori locali, ex giocatori e altri esponenti di primo piano del mondo sportivo. Nell’agosto del 2011 ha cambiato il nome assumendo quello attuale di GKK Šibenik (Građanski košarkaški klub “Šibenik”). Fin dai primi passi la società ha vantato la presenza delle squadre seniores, juniores, cadetta e giovani cadetti.
La sua prima vera stagione è stata quella 2011/12 nella competizione A2 sud. Si è trattato di una partenza con il piede giusto. La nuova squadra sebenzana si è infatti piazzata subito al secondo posto. Poi nella stagione successiva ha vinto il campionato cadetto meridionale e in seguito si è imposta nelle qualificazioni, con vittorie consecutive e si è qualificata in Prima lega. L’esordio nella stagione 2013/14 è stato ottimo visto che è arrivata al secondo posto (a un solo punto dallo Zagreb) e ha partecipato alla fase finale. Qui però è finita ultima con solo tre vittorie su 14 partite. La stagione successiva è andata meglio; poi nella fase finale ha fallito i play off per pochi canestri, visto che è finita a pari punti con il quarto classificato, lo Zagreb. Di nuovo la squadra di Sebenico è arrivata ultima nella fase finale della stagione 2015/16, per poi vincere il campionato regolare nella stagione 2016/17 davanti a compagini blasonate come Split, Cibona e Cedevita. Poi nei quarti ha vinto entrambe la partite contro lo Zagreb (84-78 e 123-96). Infine in semifinale ha affrontato lo Cibona di Zagabria, perdendo entrambe le partite di misura: 67-70 e 66-72. Va rilevato in quest’ambito che lo Cibona è stato l’unica squadra contro la quale i sebenzani hanno perso pure entrambe le partite nella stagione regolare.
Quanto mai turbolenta è stata l’estate del 2017, nella quale il club di Sebenico ha rischiato persino il fallimento. Alla fine però una soluzione si è trovata, con un cambio della guardia nella Presidenza della società. A ereditare l’incarico di vertice ricoperto da Ante Grbas è stato il rappresentate dello sponsor principale, il turco Bašar Egemen. Alla carica di nuovo direttore sportivo è stato nominato Filip Vukičević. Diversi giocatori hanno lasciato la società, per cui la squadra ha iniziato la nuova stagione nettamente ringiovanita. Così nella scorsa stagione ha concluso al quinto posto il campionato ordinario, per poi finire sconfitta nei play off per il titolo già nei quarti di finale in entrambe le partite contro lo Split (76-94 e 82-84)

La parabola del Jolly
Il Jolly è stato un’autentica meteora nel mondo cestistico croato. Visto che la famosa Šibenik era prossima al fallimento, l’imprenditore locale Josip Stojanović chiamato Jolly decise di fondare una nuova società. La chiamò per l’appunto Jolly. Si trattò però della sezione maschile della famosa società femminile.
La sua scalata sulla scena cestistica nazionale fu velocissima. Già nella stagione 2010/11 vinse il campionato di Serie B, la A2 sud e si qualificò alla competizione a livello nazionale. Subito nella prima stagione in Prima lega finì la prima parte della stagione, quella senza le squadre impegnate nella competizione regionale, al secondo posto. A un solo punto dal vincitore, lo Zadar. Poi nella Lega finale si dovette arrendere alle squadre più forti, chiudendo la stagione al settimo posto. Nella stagione successiva, 2012/13, il Jolly arrivò quarto nel torneo regolare; fu quarto anche nella Lega finale per poi partecipare per la prima volta ai play off. Qui affrontò i futuri campionati nazionali dello Cibona di Zagabria e perse entrambi gli incontri (99-74 e 73-67).
I buoni risultati vennero ripetuti nella stagione 2013/14. I giocatori del Jolly arrivarono quinti nella stagione regolare e quarti nei play off per il titolo. Però nei play off arrivò subito in semifinale il grande ostacolo, il fortissimo Cedevita di Zagabria, futuro campione nazionale. La squadra di Sebenico fu costretta ad arrendersi in entrambe le partite (77-53 e 75-54).
Seguirono due stagioni sotto tono. Poi l’ultimo acuto nella stagione 2016/17, in cui è cambiata la formula del campionato. Nella stagione regolare, unica e senza play off per il titolo, il Jolly è finito al terzo posto, a un solo punto dal vertice della classifica, dove si erano piazzati a pari merito i cugini dello Šibenik e lo Zadar. Però poi nei play off per il titolo, che iniziarono con i quarti di finale, il Jolly si ritrovò ad affrontare di nuovo un ostacolo insormontabile, lo Cedevita, futuro campione nazionale. La squadra di Sebenico perse entrambe le partite (66-85 e 65-85).
In quella magnifica stagione la società sebenzana arrivò pure nella finale della Coppa nazionale, per la prima volta. E per di più il torneo finale si giocò proprio a Sebenico, al Baldekin. Nei quarti di finale il Jolly vinse contro lo Zagreb per 83-76. Poi in semifinale cadde pure il forte Cibona, che nei quarti aveva vinto contro il Šibenik, per 87-79. E infine arrivò la finale. Però anche stavolta ci fu purtroppo la sconfitta contro uno stellare Cedevita di Zagabria che ormai da anni dominava la scena nazionale. I sebenzani persero per 102-66.
Era il 18 febbraio. Seguì un ottimo finale di stagione. Ma arrivò l’estate e nel luglio del 2017 ci fu la doccia fredda. Ovvero il fallimento della società.
Nella breve storia del Jolly tra i cestisti che si distinsero maggiormente sono senz’altro da ricordare Dino Butorac, Mate Mrva, Teo Petani, Jozo Brkić e Michaelyn Scott.

La squadra femminile
Parallelamente con la società maschile è nata quella femminile. A differenza delle altre città dalmate, qui le due sezioni sono nate separatamente e hanno avuto grandi successi. Però come numero di titoli le cestiste sono state decisamente migliori.
La prima società femminile venne registrata nel 1971. Nacque con il nome di Šibenik. Il tutto grazie al professor Miljenko Mrša che radunò un gruppo di ragazze delle locali scuole medie superiori, del ginnasio e della scuola d’economia e si avventurò in un progetto pionieristico, quello di fondare una società tutta al femminile. A dargli man forte giunsero subito l’allenatore Nenad Amanović, uno che ha lasciato un traccia indelebile in questo sport, nonché Ivo Mikuličin, Ivica Slipčević e Josip Slamić-Primo.
Ben presto arrivarono i primi successi importanti. Alla fine degli anni ‘70 la società fece il suo esordio nella Prima lega della Jugoslavia. Però subito retrocesse. Ritornò nell’Olimpo cestistico con alla guida Danko Radić nel 1981 e divenne una società stabilmente piazzata in Prima lega. La forza delle giocatrici locali ben presto fu notata dalle principali società del comprensorio di Sebenico. Così ancora nel 1978 il club prese il nome di Revija, mentre nel 1982 fu l’Elemes ad assumere il ruolo di sponsor ufficiale fino al 1994. E proprio con il nome di Elemes la squadra inanellò i primi grandi successi. Nel 1985 la società vinse il suo primo titolo. Infatti nella finale di Sisak conquistò la Coppa di Jugoslavia. A cadere fu l’Iskra Delta di Ježica per 70-69. Successo poi bissato nel 1990 nella finale di Zara dove venne sconfitta nettamente per 81-65 la Crvena Zvezda di Belgrado. Infine nel 1991 le cestiste sebenzane vinsero l’ultimo campionato della Jugoslavia. Un successo che era nell’aria, poiché ormai da tre anni erano la seconda squadra a livello nazionale.
L’inizio degli anni ‘90 fu oltremodo difficile per la città dalmata, vista la vicinanza della linea del fronte con le formazioni paramilitari serbe. Per questo motivo i primi campionati nazionali croati passarono in sordina. Per arrivare alla prima finale per il titolo nazionale si dovette aspettare fino al 1997. Il club, ormai chiamato Jolly dal 1994, in finale affrontò la Centar banka di Zagabria, da due anni campione nazionale. Alla fine il Jolly prevalse per 3-2 e si laureò campione nazionale. L’anno successivo perse contro la stessa squadra con il medesimo risultato. Poi negli anni sono venuti altri tre titoli nazionali vinti nel 2003, 2007 e 2008. Purtroppo fino ad oggi sono otto le sconfitte in finale. Oltre al 1998 vanno registrate quelle del 2004, 2005, 2006, 2009, 2010, 2011 e 2012.
Quattro le coppe nazionali croate. La prima arrivò nel 2002 quando la squadra si fregiava ormai del nome di Jolly JBS. Seguirono le coppe del 2004, 2006 e 2008. Pure qui ben otto le finali perse, a partire dal 1997 fino all’ultima del 2013. Nelle vetrine societarie pure una supercoppa nazionale vinta nel 2007.
Maggiori sono stati i successi conseguiti a livello internazionale. Infatti la società ha vinto ben cinque leghe regionali dell’Adriatico negli anni 2005, 2006, 2008, 2009 e 2011. Cinque però pure le sconfitte in finale: 2002, 2003, 2004, 2007 e 2010. La squadra di Sebenico ha vinto pure quattro coppe dedicate a Vojko Herksel: nel 2006, 2007, 2009 e 2010.
Sono stati tanti, dunque, i successi conseguiti nel passato. Però ormai da anni la squadra è relegata a un ruolo secondario sul palcoscenico nazionale. Naviga in centro classifica. Nell’ultima stagione, la 2017/18, è finita al settimo posto, su 11 squadre. E anche la stagione attuale non promette nulla di meglio.
Negli anni a difendere i colori della squadra ci sono state grandi cestiste, diverse delle quali sono pure nate a Sebenico: Danira Nakić, Antonija Sandrić, Luca Ivanković, Marta Čakić, Sandra Mandir, Emanuela Salopek, Vanda Baranović-Urukalo, Anđa Jelavić, Neda Lokas, Simona Šoda, Tina Periša… Tra gli allenatori di maggior successo, da segnalare Danko Radić, Neven Spahija e Stipe Bralić.

Il grande contributo del Baldekin
Il palazzetto dello sport situato nel rione di Baldekin ha dato un grande contributo allo sviluppo del basket in questa città. Inaugurato nel 1973, si è fregiato all’epoca del nome del partigiano Ivo Lola Ribar. Oggi può ospitare fino a 900 spettatori, che però possono diventare 1.726 con le tribune aggiuntive. Il record di visite lo registrò il 22 marzo del 1983 durante la famosa partita disputata dallo Šibenk contro il Bosna di Sarajevo. Stando alle cronache dell’epoca ci furono addirittura 4.000 spettatori. Qui si sono giocate soprattutto partite di basket. Oltre a ospitare le squadra locali, il Baldekin ha visto l’esibizione degli All stars nel 2014, mentre nel 2017 ha ospitato il torneo finale della coppa nazionale. Nel corso degli anni l’impianto sportivo ha subito ricostruzioni che hanno portato all’ammodernamento del palasport e al miglioramento della sicurezza. Qui oltre alle varie società cestistiche, si sono disputate pure molte partite delle locali squadre di pallavolo, pallamano e calcetto. (2 e continua)

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Pubblicato sull’inserto Inpiù Dalmazia del La voce del popolo il 2 febbraio 2019.


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