Quando il calcio è donna…
“Papà, a me piace il calcio, posso praticarlo in una società come fanno i miei amici?”, chiese la figlia al padre, rimanendo poi delusa dalla risposta ricevuta: “In Croazia non esiste il calcio femminile”. Per fortuna, però, il padre non rimase con le mani in mano e cercò, al contrario delle proprie convinzioni, di aiutare in qualche modo sua figlia. Grazie a Internet scoprì che non solo da parecchi anni esisteva un campionato croato di calcio, ma persino che nella sua Fiume c’era una squadra! Portò subito la figlia a uno degli allenamenti e fu “amore a prima vista”. Dopo la figlia maggiore, anche quella minore cominciò a giocare a calcio, con il padre che le accompagnava agli allenamenti. Oggi la figlia più grande ha abbandonato il calcio, mentre quella più piccola fa parte della nazionale croata U19. Il padre, poi, è uno dei dirigenti del Rijeka Jack Pot! Una storia a lieto fine, di quelle che non capitano spesso…
I primi passi nell’agosto 1998
A Fiume, ormai da una decina d’anni, esiste una società di calcio al femminile. Tutto ebbe inizio il 27 agosto 1998, quando venne fondato il club denominato Jack Pot. Il merito fu di un gruppo di ragazze appassionate di calcio, ma che non avevano dove praticare il proprio hobby: Brankica Lukanić, Hermina Trošelj, Ankica Kovačić e Ružica Gregov. Tutte sorelle (maritate). Si misero subito a lavorare sul serio e a prendere parte a vari tornei di calcetto. Il loro entusiasmo portò, nel novembre 1999, all’organizzazione del primo torneo di calcetto femminile. Per il Jack Pot giocarono: Lukanić, Košta, Sa. Maravić, Si. Maravić, Tolo, Gregov, Trošelj, Rogić, Kovačić, Brenko, Marulić, Malnar, Doričić, Miškulin, Nekić, Mišan, Turudić, Devčić, Miculinić, M. Volf, R. Volf e Rogić.
Seguirono altri tornei e cambiarono tante giocatrici, però quello che mancava era il “passaggio” dal calcetto al calcio tradizionale, quello sui grandi campi. A livello croato esisteva, sin dal 1992, il campionato nazionale, dominato dall’Osijek e con squadre principalmente provenienti dalla Slavonia e dalla zona di Zagabria. Per il resto poco o nulla. Appena dal 2002 cominciarono a partecipare squadre dall’Adriatico. E così, nel 2007, la squadra di calcetto del Jack Pot divenne la squadra di calcio Rijeka Jack Pot. Dall’autunno 2007 cominciò a militare nella categoria più bassa, vale a dire la Seconda Lega. E fu subito un successo. Tutto iniziò con una vittoria contro il Plamen di Križevci sul campo di Rujevica, partita che segnò l’esordio. Seguirono poi altre vittorie e alla fine il meritato primo posto nel campionato di Seconda Lega, girone ovest. In totale 13 vittorie, un pareggio e solo due sconfitte. Logica fu, poi, la promozione in Prima Lega. A comporre la rosa furono: Zron, Stanković, Kundić, Horvat, Piršl, Jurić, Gregov, Kodelja, Tatalović, Demirović, Matijašić, Lukanić, Đekić, Vrbanić, Majstorović, Orlović, Juko, Turkanović, Svetić, Barukčić, Čop, Tolo, Perić, Batinić, Krivičić, Srednoselec, Šipuš, Babić, Morožin e Mihaljica, con allenatore Robert Krznarić e presidente Brankica Lukanić.
Tre finali di Coppa Croazia
Nel suo esordio nel massimo campionato, il Rijeka Jack Pot si fece subito notare. Chiuse il campionato al quarto posto e arrivò a giocarsi la finale di Coppa Croazia, dove perse contro l’Osijek, da sempre una specie di club-nazionale, per 6-2 in Slavonia e poi per 5-2 a Crimea. Nella stagione 2009/10 le ragazze quarnerine chiusero quinte in campionato, uscendo ancora una volta sconfitte nella finale di Coppa, nuovamente contro l’Osijek: 1-0 in Slavonia e 6-0 a Fiume, ma per la prima volta allo stadio di Cantrida!
Nella seguente annata arrivò un altro risultato storico. Infatti, il Rijeka Jack Pot si laureò vicecampione nazione. Un successo memorabile, con un notevole distacco in termine di punti nei confronti delle inseguitrici. Per il terzo anno di fila le fiumane disputarono la finale di Coppa, manco a dirlo di nuovo persa contro l’Osijek, 4-0 in trasferta e 1-0 a Cantrida. La stagione 2011/12, oltre al quarto posto in campionato e la semifinale di Coppa, sarà ricordata per la vittoria al torneo di calcetto a livello regionale del dicembre 2011. Nell’edizione 2012/13 arriva ancora una volta un ottimo secondo posto in campionato e la qualificazione alle semifinali in Coppa Croazia, mentre la scorsa stagione vede il Rijeka Jack Pot chiudere terzo.
Nonostante il fatto che il calcio in Croazia sia molto seguito, soltanto in pochi sanno che c’è anche un torneo femminile ufficiale. Ancora meno persone sono a conoscenza del fatto che il calcio femminile esiste anche a Fiume, e piuttosto di alto livello sin dagli inizi. Le ragazze giocano per passione ed entusiasmo, non sono legate al club mediante contratto e non beneficiano di retribuzioni finanziarie. Insomma, sono dilettanti, ma sono pur sempre atlete che amano questo sport e che lo mantengono vivo. Giocano davanti a pochi intimi, per lo più davanti ad amici e parenti. Sono rari i “veri tifosi” sugli spalti e alle volte trovare un campo per una partita di campionato o coppa può essere molto difficile, quasi un’impresa. Al contrario di quello che si può pensare, le partite sono piuttosto “vive” nel corso dei 90 minuti visto che le calciatrici in questione sono spinte dall’entusiasmo e dalla volontà di dare il massimo.
Mercato: partenze significative
Due settimane fa il Rijeka Jack Pot ha iniziato la preparazione per la stagione 2014/15. Il campionato inizierà il 20 settembre e il calciomercato è ancora in pieno corso. Non è, comunque, il classico calciomercato considerato che i trasferimenti veri e propri non esistono, però in base a un tacito accordo esiste l’intervallo di tempo in cui le giocatrici posso cambiare la squadra. Quest’estate a lasciare le file fiumane sono state la nazionale croata Valentina Stipančević, passata al Pomurje (Slovenia), Andrea Valušek, tornata alla Dinamo Maksimir di Zagabria, nonché Doris Turkanović e Marija Galić, trasferitesi al Modriča (Bosnia Herzegovina). Nella rubrica arrivi troviamo i nomi di Martina Goričanec e Tamara Tkalec (Podravina 02), Iva Čerina (Libertas) e di due ragazze di Delnice: Tamara Injić e Nika Nikola. È proprio la nascita di un “serbatoio” a Delnice a dare soddisfazione. Infatti, nel Gorski Kotar non esiste nessuna società ufficiale, ma ci sono tante ragazze piene d’entusiasmo. A cercare di colmare questa lacuna, nel ruolo di promotore del calcio femminile a Delnice troviamo l’allenatore Marin Jerković. Il frutto del suo lavoro sono diverse ottime giocatrici. Oltre a Tamara e Nika, che giocheranno per il Rijeka Jack Pot seniores, nelle squadra allieve sono arrivate altre tre giocatrici.
Oltre che al campionato seniores e quello allievi (il campionato juniores non esiste, nda), da quest’anno le fiumane, per la prima volta, molto probabilmente prenderanno parte anche al campionato dei moretti (Morčići).
Krznarić allenatore e diesse
A guidare la squadra seniores c’è Robert Krznarić, praticamente da una vita l’allenatore delle fiumane, e da quest’anno anche nel ruolo di direttore sportivo. Alle allieve ci pensano Ivan Mijolović e Jelena Jurić. Dei moretti si prendono cura Dušan Novković e Hrvoje Matijević. Inoltre, da quest’anno la Federcalcio ha anche una propria sede regionale per il calcio femminile diretta da Hrvoje Matijević.
Durante il corso degli anni, il Rijeka Jack Pot ha lanciato tante giocatrici in orbita delle nazionali. Nella nazionale A hanno giocato Martina Čop, Petra Glavač, Dušanka Juko, Branka Karnjus, Sandra Morožin, Barbara Perić, Doris Turkanović e Ivona Zron. Da notare che la Čop è tuttora nel giro della nazionale. Tante, poi, sono state le giocatrici che negli anni hanno vestito le maglie delle nazionali giovanili U17 e U19. Dall’anno scorso anche l’allenatore della società, Robert Krznarić, è stato eletto selezionatore della nazionale U19. Nell’U17, ma nel ruolo di allenatore, è stata nominata Dušanka Juko.
Largo ai giovani…
L’anno scorso il Rijeka Jack Pot ha aperto una propria scuola di calcio, naturalmente al femminile. Si occupa delle categorie più giovani e da quest’estate propone anche un programma per gli asili. Sono invitate le ragazzine di ogni età che amano giocare a calcio. La scuola è diretta da Robert Krznarić, mentre gli allenatori sono Duško Novaković, Ivan Mijolović e Jelena Jurić. Per maggiori informazioni visitare il sito Intenet: jackpot.hr
Qualche cenno storico
A Fiume, la prima partita di calcio femminile è stata l’amichevole tra la Crvena zvezda di Belgrado e il ŽAK di Kikinda, che si disputò allo stadio di Crimea il 16 agosto 1958. Con gli anni l’interesse è cresciuto e questo portò la società del Rijeka, in una riunione del 27 ottobre 1970, a decidere di fondare una sezione femminile. Fu subito un grande successo, contro ogni aspettativa. Infatti, arrivarono ben 80 richieste di potenziali tesserate. Alla fine, dopo una prima selezione, ne rimasero ben 43, tutte sotto la guida dell’ex nazionale di pallamano, Nada Mezak Rukavina, assistita da Jakov Poje. Visto il grande successo e la costante crescita a livello nazionale, il Rijeka propose la creazione di una sezione per il calcio femminile presso la Federcalcio. Dal punto di vista agonistico, la prima partita del Rijeka femminile si ebbe il 21 marzo 1971 quando si affrontarono due selezioni fiumane. La prima vera partita fu quella contro l’8. mart di Spalato il 18 aprile 1971, vinta per 3-0!
A fine estate fu organizzato anche il primo campionato croato di calcio femminile. Si disputò a Zagabria dal 10 al 12 settembre del 1971. Vi presero parte sei squadre divise in due gironi, con conseguenti finali per il piazzamento. Vi partecipò pure il Rijeka, che prima perse contro l’8. mart per 4-1 e poi vinse contro lo Zagreb per 3-2. Per le fiumane un secondo posto nel proprio girone e la finale per il terzo posto. Finale che poi vinsero per 3-0 contro il Podravina di Novigrad Podravski. Per il Rijeka giocarono: Žunić, Filipović, Szabo, Žufić, R. Smajla, V. Smajla, Bakotić, Novak, Mišćanić, Tinter, Bezjak, Pavličić, Strišković, Hero e Zibarić, sotto la guida dell’allenatore Dušanić. Fu un grande successo, ma per il Rijeka si trattò allo stesso tempo anche della fine. Infatti, da lì a poco la società si sciolse per problemi finanziari. Il tutto cadde nel dimenticatoio fino alla fondazione del Jack Pot.
Per vedere l’intero articolo, versione PDF
Pubblicato su La voce del popolo il 18 agosto 2014.