I segreti della Fiumara
Per conoscere meglio la Fiumara e i suoi ponti, non c’è metodo migliore che fare una bella e lunga passeggiata, quasi venti chilometri. Oggi si può camminare quasi costantemente lungo il fiume e quindi vedere anche tutti i suoi ponti, ossia quelli oggi in funzione e ce ne sono più di venti dalla sorgente alla foce.
La sorgente può essere raggiunta da diverse parti. C’è chi ci arriva dalla zona di Studena, mentre altri preferiscono partire dalla zona di Kukuljani, che è il paese più vicino alla sorgente. Comunque vada, bisogna camminare circa cinque chilometri per poterla vedere. Bisogna fare attenzione, però, in quanto il sentiero da prendere attraversa proprio il paese. L’altro sentiero, quello che parte dalla stazione del bus, ci conduce soltanto fino della stazione elettrica e l’area fino alla sorgente oggi è off limits.
Verso il… resto del mondo
Giunti alla sorgente, da quella piccola zona rocciosa dalla quale esce l’acqua si nota subito il primo ponte, praticamente a un metro dalla sorgente, inaccessibile però ai visitatori. Visto che il fiume per i primi chilometri attraversa una zona completamente verde e l’acqua è poco profonda, il ponte successivo si trova proprio nel paese di Kukuljani e oggi collega il paese con la stazione dell’autobus, da dove la strada porta verso… il resto del mondo, ossia verso il Grobniciano.
Segue una zona tortuosa fino ad arrivare nella zona di Trnovica. Questo ponte collega la strada principale con Trnovica e poi con quella che sale fino a Saršoni. Un ponte stradale, quindi, come quello seguente che si trova nel bel mezzo del paese di Martinovo selo, a due passi dall’ultimo mulino ancora in funzione. Nel mezzo ce n’è ancora uno piccolo nella zona di Brnelići.
Da Martinovo selo a Grohovo
Da Martinovo selo, ci si deve allontanare un po’ dal letto del fiume per tornare di nuovo nella zona di Gospodsko selo – Lukeži, dove si trova un altro ponte, poco prima della grande deviazione. Segue un nuovo tratto tortuoso e ricco di vegetazione. Si arriva così nel tratto sotto Lopača e il lago artificiale di Valići. Il ponte successivo, anche se ponte non lo è, può essere considerato quello della diga di Valići. Insomma, è un passaggio da una sponda all’altra accessibile ai soli addetti ai lavori.
Però poco dopo la diga c’è un ponte pedonale costruito proprio per chi passeggia lungo il fiume con l’intenzione di raggiungere la zona di Grohovo. Poco più avanti si trova il seguente ponte, pure un altro ponte pedonale, quasi nascosto, che pure chi fa trekking rischia di non vedere. Un ponte piccolo ma fondamentale per riavvicinarsi al fiume e passare accanto alla serie di piccole cascate che seguono.
Immersi nel verde
La zona che segue è immersa nel verde della natura e prosegue fino alla zona di Pašac. Qui arriviamo al grande ponte che collega questo paesino e Grohovo a Drenova. Si tratta di un ponte sia stradale che pedonale, visto che chi fa trekking deve per forza attraversarlo per raggiungere la zona dei mulini. Un ponte piuttosto alto e per chi soffre di vertigini forse sarebbe meglio non guardare giù verso il fiume. Per continuare verso i mulini ci si deve allontanare un po’ dal fiume, salvo poi riavvicinarsi nella zona sotto Orehovica. Qui troviamo una serie di piccole dighe per poi percorrere tutta la zona dei mulini di Žakalj.
Passati accanto ai ruderi dei mulini – sono visibili diversi cippi di confine – arriviamo a quello che è ancora oggi il passaggio di più recente costruzione. Un passaggio fatto proprio per facilitare la camminata a chi visita questo luogo. Da questo punto vediamo ormai quello che è il ponte più nuovo sul fiume. Un ponte che ora è bianco e che è stato fatto proprio sul posto dove ormai 100 anni fa era stato costruito il primo ponte che collegò la Ludovicea alla zona dei mulini. Sarà senza dubbio un attraversamento suggestivo e panoramico, che da una parte regalerà una panoramica verso i mulini, dall’altra verso il colle di Tersatto. Però è il ponte stesso che ci indicherà la strada verso i due più grandi e lunghi ponti sulla Fiumara, quelli della circonvallazione costruiti nel 1985 e 2009.
La discesa verso la Cartiera
Proseguendo la nostra passeggiata, saliamo verso la strada principale e dopo poco riprendiamo a scendere. Una discesa rifatta di recente e purtroppo mai completata, sopra il lato più impervio del fiume, che ci porterà fino alla Cartiera. È una zona lungo la quale il fiume fa diversi “salti” prima di… darsi una calmata e dirigersi verso la foce. È proprio qui che passiamo sotto i due grandi ponti della circonvallazione. Passato il vecchio acquedotto, arriviamo al primo ponte di questa zona, noto con il nome di Marganov most. Poi il fiume – in questa zona quasi sempre in secca – fa il suo giro e passa accanto alla sorgente dello Zvir, che gli… restituisce l’acqua. Qui c’è un nuovo ponte pedonale, ma solo a uso degli addetti ai lavori. Poco più avanti troviamo il ponte principale della Cartiera e che oggi non collega, come in passato, la due vie di comunicazione più importanti.
Il «ponte di confine»
Ormai siamo già in città. La passeggiata si allontana un po’ dal fiume, fino a raggiungere la zona di Scoglietto, dove arriviamo al doppio ponte: quello ferroviario e subito accanto e più in basso il cosiddetto ponte settentrionale. Poco più avanti arriviamo al vecchio “ponte di confine” e poi a quello che venne definito il ponte principale. Subito dopo viene seguito dal grande e ampio ponte/piazza davanti all’albergo Continental, punto di ritrovo e zona ricca di eventi vari. A seguire, ci imbattiamo in quello che è stato definito ponte meridionale, costruito per snellire il traffico cittadino e consentire di fare il giro attorno all’albergo. Il fiume segue un tratto dritto per arrivare al ponte costruito collegare la zona del Delta con l’”uscita orientale”. Andando avanti, arriviamo nella zona di Brajdica e al ponte stradale della D404, attaccato al quale c’è un ponte ferroviario e pedonale. Siamo ormai vicini alla foce della Fiumara. Vediamo ormai l’ultimo ponte, ormai alla foce e di nuovo ferroviario, ma pure pedonale.
Finisce così la lunga passeggiata lungo la Fiumara dalla sorgente alla foce, per buona parte immersa nel verde, ma anche una passeggiata che ci fa conoscere i suoi ponti, che ne hanno fatto la storia.
Un futuro tutto da vedere
Per completare la visita ai vari ponti, dovremo fare, però, due passi lungo il Canal morto. Una volta zona di confine, con ancora ben visibili tre cippi. È una passeggiata breve, ma i ponti non mancano. Partiamo dal cosiddetto ponte sud, dal quale “nasce” il Canal morto. A metà strada possiamo notare il ponte successivo, quello pedonale, quello dedicato ai veterani della guerra patriottica. Nella zona del teatro ce n’è uno decisamente più largo. Ha ben cinque corsie, più la parte ferroviaria e quella pedonale. Da qui notiamo l’ultimo ponte nell’ordine e di questi è il più vecchio. Stiamo parlando del ponte girevole, che si trova ormai al passaggio tra il Canal morto e porto Baross. Un ponte vecchio e di ferro, che ormai da tanti anni non è più… girevole. E con i progetti futuri per quest’area, il suo futuro è tutto da vedere.
Così finisce la nostra visita lungo la Fiumara, alla scoperta di tutti i ponti lungo la strada. Ponti noti e quelli ben nascosti. Ponti che vivono in simbiosi con la città e la periferia, che facilitano la vita e rendono più facile il passaggio da una sponda all’altra. Al giorno d’oggi, facciamo fatica a immaginare vecchi velieri ormeggiati e le barche che arrivavano fino a Scoglietto e ancora di più i piccoli traghetti che venivano usati per passare da un lato all’altro. Pezzi di storia andati perduti in contrasto con un futuro tutto da immaginare, magari con quale altro ponte…
Dalla sorgente a Pašac
Se la storia dei ponti sulla Fiumara nella città di Fiume è ricca, non lo è meno ricca quella dei ponti più a nord, ossia nella parte dalla sorgente fino alla città di Fiume. Anche in questo caso, nella storia i ponti venivano costruiti in base alle necessità storiche e quella dei cittadini. Oggi ce ne sono ben 10 e in buona parte passano inosservati.
Il primo? Difficile dire. Fonti storiche del XVII secolo menzionano ponti presso Grohovo e più tardi nei presso di Gospodsko selo, Martinovo selo, Kukuljani, Trnovica, Lopača, Žakalj e Pašac. Negli anni furono distrutti e ricostruiti e anche le varie inondazioni ci misero del loro.
Particolarmente suggestivo fu quello costruito nel 1841 nella zona dei mulini a Žakalj. Un ponte importante per i mulini e bello da vedere, che collegava proprio i mulini con la vecchia strada, la Ludovicea. Con il declino di questa industria, però, scomparve pure questo ponte. E visto che dopo il primo conflitto mondiale quest’area divenne zona di confine, il ponte non fu ricostruito. Nel 2024, però, si cominciò a lavorare alla sua ricostruzione. Oggi è completata la prima fase e si spera che a breve possa essere di nuovo in funzione.
Se il ponte di Žakalj è molto suggestivo visto la sua ubicazione nel canyon della Fiumara, non da meno è quello che si trova vicino a Pašac. Un ponte importante che collega la zona di Orehovica con quella di Drenova. L’attuale ponte è stato realizzato nel 1960, ma non è il primo, visto che ce n’era uno precedente ancora negli anni ‘30 del secolo scorso.
Rimanendo in zona non bisogna dimenticare i ponti costruiti nella zona della Cartiera. Nella lunga storia di questa fabbrica, i suoi proprietari ne fecero costruire parecchi. I dati storici dicono che la prima richiesta di un ponte in zona risale al 1871. Fu costruito nel 1877, ma venne distrutto dall’inondazione del 1883. Secondo le vecchie foto e cartoline si notano in zona almeno tre ponti, l’ultimo dei quali venne costruito negli anni ‘60.
Tutti i ponti sulla Fiumara:
- Sorgente (pedonale)
- Kukuljani (stradale)
- Trnovica (stradale)
- Brnelići (stradale)
- Martinovo selo (stradale)
- Gospodsko selo – Lukeži (stradale)
- Gospodsko selo – Lukeži (pedonale)
- Grohovo 1 (pedonale)
- Grohovo 2 (pedonale)
- Pašac (stradale)
- Žakalj (pedonale)
- Tangenziale 1 (stradale)
- Tangenziale 2 (stradale)
- Marganov most (stradale)
- Zvir (pedonale)
- Hartera (stradale)
- Scoglietto (ferroviario)
- ponte nord (stradale)
- piazza pedonale
- ponte principale (stradale)
- ponte sud (stradale)
- Delta (stradale)
- Brajdica (stradale e ferroviario)
- Foce (ferroviario)
Ponti sul Canal morto:
- ponte dei veterani della guerra (pedonale)
- teatro-Delta (stradale)
- ponte girevole (ferroviario)
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Pubblicato su La voce del popolo il 17 maggio 2025.