Sebenicco. Il cannottaggio risorse dalle ceneri come l’araba fenice
La Seconda guerra mondiale lasciò un grande segno nella squadra del Krka. La società, che rimase inattiva per anni, registrò gravi perdite. Perirono in guerra Mate Bujas, Drago Junaković, Ivica Lasić, Blaž Višić, Duško Vrljević,Rade Lambaša, Šime Klarić, Branko Trlaja, Frane Zaninović, Ante Grubišić, Mile Bujas, Dane Polombito e Ante Jurinić. Anche per la stessa città di Sebenico furono anni di grandi cambiamenti. Non fu soltanto il conflitto a scavare un solco profondo, ma pure i cambiamenti di regime. Ma quello che è certo è che la volontà di tornare a remare non venne mai meno. Nonostante le gravi perdite e i sommovimenti politici, la società di canottaggio sebenzana riuscì velocemente a rinascere e a tornare a operare con l’entusiasmo che l’aveva caratterizzata nei suoi primi anni di vita. Fu proprio in questo clima di speranza e ottimismo che si arrivò al 1945. Su iniziativa di Filip Babić, uno dei fondatori del Krka, i “vecchi” ed esperti rematori, Linardo Bujas, Vice Klarić, Špiro Grubišić, Ante Bujas e Šime Škarica – Šiko, s’impegnarono per far rinascere la squadra. Ben presto la sede riprese a pullulare di vita e alla carica di nuovo presidente fu nominato lo stesso Filip Babić.
La prima vittoria nel quattro con
Subito nel 1945 a Zagabria si tenne il primo Campionato nazionale. A partecipare alla competizione fu pure una parte dei rematori di Sebenico. Il primo titolo che il Krka riuscì a vincere fu quello del quattro con, composto da Vinko Guberina, Šime Bujas, Ante Marenci, Marinko Vrcić e dal timoniere Serđo Bujas.
A partire dal 1946 cominciò la rinascita vera e propria; si fece ritorno in grande stile alle gare. In quel periodo del resto tutto il Paese tornò ad affacciarsi alla grande al mondo dello sport. L’organizzazione dei Campionati nazionali fu così affidata al Krka. In Dalmazia vennero ben 13 società con 63 barche, per un totale di oltre 260 rematori. E cominciò di nuovo a manifestarsi la supremazia del Krka. Infatti nel corso di questi Campionati, gli equipaggi sebenzani vinsero tre titoli nazionali, nel quattro con (Vice Jurišić, Rade Sunara, Jere Bego, Šime Bujas e il timoniere Serđo Bujas), nel due con (Vice Jurišić, Ante Bujas e il timoniere Serđo Bujas) e nell’otto con juniores (Milivoj Boranić, Jakov Labura, Dane Krnčević, Joško Bujas, Šime Bujas, Šime Pulić, Zvone Belamarić, Ante Marenci e il timoniere Linardo Bujas).
Nel 1947 continuò il predominio del Krka in due discipline, nel quattro e nel due con. A laurearsi campioni nazionali furono nel quattro con Dane Krnčević, Šime Pulić, Šime Bujas,Vice Klarić e il timoniere Serđo Bujas. Mentre a vincere nel due con furono Ante Bujas, Vice Klarić e il timoniere Serđo Bujas.
Nasce lo Šibenik
Però il 1947 sarà ricordato pure come l’anno dei grandi cambiamenti sportivi a livello organizzativo. Per popolarizzare lo sport e rendere quanto più semplici le attività a livello nazionale si decise di dare spazio ai centri sportivi, ovvero alle società che potevano vantare svariate sezioni. In questo modo tutto divenne più semplice e agevole, favorendo così lo sviluppo dell’attività agonistica nel dopoguerra. Così a Sebenico nacque il gruppo sportivo che portava il nome ufficiale della città, ovvero Šibenik. Tra le sue sezioni ci fu inevitabilmente quella del canottaggio, che altro non era che il vecchio Krka ribattezzato con un altro nome. Questa politica fu portata avanti per anni, e, nel caso del Krka, i rematori gareggiarono sotto i colori dello Šibenik dal 1947 al 1949.
I Giochi olimpici di Londra
Si arrivò così al 1948, ossia all’anno delle Olimpiadi. Il tutto iniziò con i campionato nazionali disputati a Ragusa (Dubrovnik). I rematori di Sebenico continuano a mietere successi. A conquistare i titoli nazionali furono le barche sebenzane nell’otto con (Dane Krnčević, Jakov Labura, Ante Bujas, Zvone Belamarić, Šime Pulić, Šime Bujas, Uroš Radečić, Vice Klarić e il timoniere Lovor Lepeš) e nel quattro senza (Dane Krnčević, Šime Pulić, Šime Bujas e Vice Klarić). Importante pure il successo nella regata internazionale di Belgrado dove vinse il quattro con formato da Dane Krnčević, Jakov Labura, Stipe Krnčević, Šime Bujas e il timoniere Serđo Bujas. E proprio il quattro con partecipò ai Giochi olimpici di Londra. A gareggiare furono Dane Krnčević, Jakov Labura, Stipe Krnčević, Šime Bujas assieme il timoniere di Belgrado D. Đorđević.
Un periodo di declino
Alla fine degli anni ‘40 per il Krka ebbe inizio il declino. Ai Campionati nazionali di Ragusa (Dubrovnik) arrivarono due titoli. Tra i seniores a vincere fu soltanto il due con composto da Ante Bujas, Vice Klarić e dal timoniere Ante Antunac. Tra gli juniores a imporsi fu il quattro senza composto da Zvone Belamarić, Šime Pulić, Šime Bujas e Ante Marenci.
Con questi successi si esaurì la lunga scia di titoli nazionali che il Krka era riuscito a conquistare in particolare negli anni d’oro del passato. Si giunse giocoforza al ricambio generazionale. Si capì ben presto che era necessario orientarsi sempre di più verso i giovani, per convincerli a includersi in questo sport. Però per farli maturare e portarli ai successi a livello nazionale, era inevitabile aspettare anni. Così per ben tre annate, dal 1950 al 1952, per il Krka non ci furono titoli nazionali. Ci fu invece un timido tentativo di aprire una sezione per le rematrici. Però quest’idea ben presto naufragò.
Si arriva in questo clima al 1953, ovvero all’anno in cui ricorreva il trentesimo anniversario di costituzione del Krka. E proprio in occasione di questa ricorrenza a Sebenico fu affidata nuovamente l’organizzazione dei Campionati nazionali. E fu un grande successo! Infatti in Dalmazia arrivò un numero record di società, ben 25 con 370 rematori. Si trattò di numeri impressionanti per quell’epoca, mai visti prima ai Campionati nazionali. Le gare furono disputate nell’arco di due giornate e, come segnalarono allora i mass media, furono seguite da ben 8.000 spettatori. E il Krka tornò pure a laurearsi campione nazionale. Il successo arrise in due discipline, ovvero in due diverse classi del quattro. La prima composta da S. Bujas, V. Gold, I. Aras, A. Gulin e dal timoniere J. Bujas e la seconda da Zdravko Lambaša, Nikola Živković, Stanko Despot, Uroš Radečić e dal
timoniere Joso Bujas.
Con la maglia della Jugoslavia
Nello stesso 1953 il Krka rappresentò la Jugoslavia in svariate competizioni internazionali. Nella regata di Vienna arrivò un secondo posto nel quattro con composto da Zdravko Lambaša, Nikola Živković, Stanko Despot, Uroš Radečić e dal timoniere Joso Bujas. La stessa imbarcazione partecipò a Bled all’incontro fra tre nazioni, ossia Germania occidentale, Austria e Jugoslavia.
Si giunse così a una delle migliori stagioni del secondo dopoguerra. Il 1954 fu un anno ricco di successi. S’iniziò con due primi posti alla regata del Primo maggio a Spalato. A trionfare furono gli equipaggi del quattro con (Krnčević, Vrčić, Šupe, Deranja e il timoniere Bujas) e del quattro con juniores (Antunac, Marenci, Bujas, Aras e il timoniere Bujas). Ai campionato nazionali di Maribor a laurearsi campioni furono gli equipaggi del quattro con (Krnčević, Vrčić, Šupe, Deranja e il timoniere Bujas) e del quattro senza (Lambaša, Živković, Friganović i Radečić). E quest’ultima compagine partecipò anche ai Campionati europei di Amsterdam dove uscì di scena nelle semifinali. All’inizio di quell’anno grandi speranze venivano riposte nelle squadre giovanili come pure nella rinata sezione femminile. Però purtroppo vennero a mancare i successi e per di più la sezione femminile fu di nuovo chiusa. Nonostante queste “sconfitte”, il numero dei rematori attivi rimase elevato. Infatti si registrarono 20 seniores e 80 tra juniores e quelli delle classi più giovani.
1955, un anno in sordina
Il 1955 trascorse un po’ in sordina, però il quattro senza (Zdravko Lambaša, Nikola Živković, Stanko Despot e Uroš Radečić) continuò a dominare nella sua categoria. Vinse innanzitutto la regata internazionale di Bled. Poi nel confronto a tre tra Germania occidentale, Austria e Jugoslavia il primo giorno si piazzò terzo e in seguito vinse nella seconda giornata. A questa competizione partecipò pure il due senza (Šime Šupe e Martin Deranja) che si piazzò al secondo posto.
Come ben si sa, la gara regina nel canottaggio è quella dell’otto con. Il Krka dominava in questa disciplina prima della Seconda guerra mondiale, mentre nel dopoguerra era riuscito a vincere un solo titolo, nel 1948. Da allora e fino al 1956 era stato buio pesto. Finalmente nel 1956 si riuscì a mettere insieme una squadra forte e competitiva. Talmente competitiva da riuscire a conquistare il titolo nazionale vincendo contro i forti campioni uscenti del Mornar di Spalato. Nella prima gara importante i sebenzani prevalsero di mezzo remo. Nella seconda gara vinsero per oltre un remo di differenza. Il dominio sulla scena nazionale fu talmente evidente, da rendere inevitabile la discesa in campo dei dalmati pure a livello internazionale. Infatti nel prosieguo della stagione gareggiarono con i colori della nazionale della Jugoslavia. A far parte di quell’equipaggio furono Dane Krnčević, Paško Škarica, Veljko Lambaša, Veljko Kukolj, Vinko Šupe, Vinko Erak, Davor Milaković, Tome Bukić, e il timoniere Joso Bujas. Nel corso della stessa annata si distinse pure il due senza (Šime Šupe e Martin Deranja). Entrambi gli equipaggi parteciparono a svariate regate internazionali e pure ai Campionati europei. Purtroppo non riuscirono a piazzarsi nella finale continentale. Dopo i grandi successi del 1956, il 1957 trascorse quasi in sordina, tanto che i principali successi arrivano alla regata del Primo maggio a Spalato nel corso della quale il Krka s’impone nel due senza seniores, nonché nel due e nel quattro senza juniores.
I successi dietro l’angolo
Però i nuovi grandi successi erano ormai dietro l’angolo. I sebenzani iniziarono a dominare di nuovo la scena nazionale nel 1958. Infatti in quell’anno, ai Campionati della Croazia disputati a Vallegrande (Vela Luka) sull’isola di Curzola (Korčuča), il Krka s’impone nel quattro senza di prima classe e nell’otto con giovanile. E proprio quell’otto con composto da Curajević, Oštrić, Bego, Karađole, Juras, Radl, Čupin, Lasinović e dal timoniere Bujas che dominò la scena quell’anno. Vinse dapprima le regate contro Gusar, Izola e Mornar. Poi s’impose pure nella regata internazionale di Bled contro le squadre dell’Austria e della Germania occidentale. Non da meno fu il quattro senza composto da Neven Guberina, Veljko Kukolj, Vinko Šupe e Martin Deranja, che si laureò campione nazionale e trionfò alla regata internazionale di Bled.
1959. Anno da incorniciare
Il 1959 fu pure un anno da incorniciare. Ai Campionati nazionali di Bled la squadra juniores si laureò campione e fu in assoluto la compagine più forte. Si registrano pure le vittorie nel quattro con e nel quattro senza. Infine arrivò pure la vittoria sul filo di lana nella regata regina dell’otto con, dopo una dura battaglia contro l’Argo. Tra gli seniores a vincere il titolo nazionale fu soltanto il due con composto da Ante Vrčić e Paško Škarica (Vaso) nonché dal timoniere Joso Bujas. Qualche successo internazionale arrivò nelle regate di Francoforte e Vienna.
1960. Olimpiadi di Roma
Il 1960 i Campionati della Croazia tornarono a fare tappa a Sebenico. Vi partecipò un numero eccezionale di squadre, ben 13 con 80 barche e un totale di 260 rematori. Svariati furono i successi nelle varie categorie per i rematori di casa. Quello che balzò al centro dell’attenzione fu soprattutto il fatto che il Krka s’impose a livello di squadra sia nella classifica giovanile che in quella della classe nazionale. Il 1960 fu pure l’anno dei Giochi olimpici di Roma. Sebenico diede alla nazionale un equipaggio, quello che ormai dominava la scena da qualche anno, ossia il due con. A Roma gareggiarono Ante Vrčić, Paško Škarica e il timoniere Nikola Stipaničev. Per loro alla fine arrivò un ottavo posto in finale. (3 e continua)
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Pubblicato sull’inserto Inpiù Dalmazia del La voce del popolo il 4 gennaio 2020.