Sebenico, fucina di campioni nel nuoto e nella pallanuoto
Pensando al nuoto e alla pallanuoto in Dalmazia la mente corre inevitabilmente, in primo luogo, alle società di Ragusa (Jug) e di Spalato (Jadran). Sono società che vantano origini lontane nel tempo e che hanno dato vita, nel corso degli anni, a compagini che hanno saputo imporsi e farsi conoscere non solo a livello nazionale, ma pure europeo e mondiale. Così qualsiasi altra società in Dalmazia è destinata a rimanere in secondo piano a prescindere dai buoni successi ottenuti e dai numerosi decenni di attività. Una di questa è la squadra di Sebenico.
Le origini
Scrivere delle origini e delle prime attività nel campo del nuoto e della pallanuoto a Sebenico è difficile. Le origini dovrebbero risalire agli anni ’20 dello scorso secolo. Infatti in quegli anni, come nel resto della Dalmazia, stava cominciando a prendere piede questo nuovo “sport d’acqua”. Studi recenti hanno confermato che la prima società di pallanuoto a Sebenico venne fondata il 30 giugno 1922. Infatti il 5 agosto 1922 il giornale locale riportò la notizia della fondazione del “Pomorski sportski klub Jadrija”. Come riporta l’articolo all’assemblea costitutiva vennero stabilite le regole e lo statuto della società. Vennero pure nominati i primi dirigenti. Il primo presidente eletto fu Ivo Juras, il segretario Milivoj Ivčić, il tesoriere Miroslav Lučev, il vicetesoriere Dalibor Koštan e i membri della dirigenza Frane Bakašun e Ante Vitale.
Anche se la data precisa è ignota, è risaputo che nel 1923 la società ha cambiato nome in Pomorski klub Krka.
All’epoca a Sebenico era grante l’interesse per il nuoto e il canottaggio come pure nel resto della Dalmazia. Il primo novembre 1923 nel caffè cittadino si tenne l’assemblea costitutiva della nuova società con il nome completo di Pomorski športski klub Krka che inglobava tutti gli sport d’acqua. La nuova dirigenza era costituita dal presidente Julije Gazzari, dal vicepresidente Miloš Šupuk, dal segretario Filip Babić, dal tesoriere Mile Iljadica, dal capo dei nuotatori e canottieri, Miro Čaleta, dall’economo Marko Bačinić e dai membri Josip Jadronja, Vinko Vučić, Vratović, Ante Frua, Ljubomir Montana, Vaso Čok, Emil Bumber, Krste Ježina, Jole Karađole, Ivo Belamarić, Ivo Štrkalj e Nikola Šarac. L’incarico di svolgere il ruolo di revisori venne affidato a Marko Triva e Drago Anić.
Interesse superiore alle aspettative
Con il passaggio di Zara al Regno d’Italia il ruolo di Sebenico nel campo degli sport d’acqua nella Dalmazia settentrionale si rafforzò. Proprio su questo puntavano i dirigenti della nuova società per attirare, in questi primi anni di attività, nuovi soci, ma soprattutto la variante di allora di quelli che oggi chiamiamo sponsor. L’interesse si rivelò superiore alle aspettative. Praticamente tutte le società dell’epoca contribuirono al decollo in grande stile della Krka.
La prima partita disputata contro i marinai britannici
Oggi, come prima partita ufficiale di pallanuoto, viene ricordata quella del 6 agosto 1924. In un campo improvvisato si incontrarono i membri della Krka e i componenti di una squadra della nave della marina militare britannica, MS Stuart. I locali persero per 6-0. Pure nel secondo incontro furono battuti per 3-0.
Per comprendere quanto fu importante il ruolo dei mecenati nei primi anni basti far notare che è passato alla storia Dragomir Montana che ha regalato il primo remo per quattro canottieri. Il primo da otto canottieri fu opera di Juraj Dominis e Tonko Milić.
Nel 1925 venne nominata la nuova dirigenza con presidente Dragomir Montana, vicepresidente Juraj Dominis, primo segretario Marko Bačinić, secondo segretario T. Madirazza, primo tesoriere Niko Kečkemet, secondo tesoriere Vinko Kačić, dirigente dei canottieri Ljubomir Montana con vice Jakov Despot, mentre alla carica di dirigente dei nuotatori venne nominato Filip Babić con vice Mićo Machiedo.
Per i primi successi a livello nazionale non si dovette aspettare molto. Già nel 1926 l’otto con si impose nella gara di canottaggio ai campionato nazionali che si tennero a Spalato. La squadra era composta da Petar Iljadica, Jakov Despot, Dinko Despot, Dinko Iljadica, Ivo Juras, Joško Belloti, Grga Zlatoper e Mario Vitezica con timoniere Maksim Chiabov.
Non mancarono i grattacapi finanziari
In questi primi anni un grande contributo nello sviluppo degli sport acquatici e in primo luogo della pallanuoto lo dettero le frequenti visite delle navi militari britanniche che si fermavano di frequente a Sebenico. Queste erano ghiotte occasioni per disputare incontri con le compagini locali. Il tutto andò avanti fino al 1932 quando la Krka fu costretto a chiudere. A costringere la società ad “abbassare la saracinesca” furono ragioni di carattere finanziario. Infatti i dirigenti delle Krka si erano “dimenticati” di pagare la quota annuale alla sezione regionale della Federnuoto di Spalato.
Questo portò tutti i più forti esponenti degli sport acquatici a trasferirsi in primo luogo a Spalato. Così l’ottima nuotatrice Neva Jeremić passo alla Jadran di Spalato. Poco dopo la seguì il nuotatore Ratko Čičin-Šain che si aggregò alla squadra di pallanuoto della Jadran con la quale vinse il titolo nazionale juniores.
Defilipis di Arbe tra i migliori nuotatori
Curiosa, in quegli anni, la storia di Zmaj Defilipis. Era un giovane nuotatore di ottime speranze. Nato ad Arbe (Rab) si era trasferito a Sebenico per studiare e progredire sportivamente. In assenza di una società in loco e “grazie” a Boris Praunsperger, dirigente della Concordia di Zagabria, Defilipis si trasferì a Zagabria e divenne uno dei più forti nuotatori nazionali ed europei dell’epoca. Infine da notare Belotti, il futuro campione nazionale di nuoto nei 200 e 400 metri stile libero e nella staffetta 4 x 200 metri stile libero. Rimase attivo fino al 1940.
Il desiderio di avere una società di nuoto a Sebenico rimase forte. Così nel 1939 venne rifondata la PŠK Jadrija. Ricevette però subito i primi rivali cittadini nella società del quartiere di Mandalini chiamata proprio PK Mandalina. Nel porto cittadino, dove si allenavano i nuotatori dello Jadrija, il 24 agosto 1939 si disputò la prima gara tra le due società. Ad imporsi furono con cinque primi posti contro quattro fu la squadra del Mandalini. È nota pure la composizione della squadra vincitrice: Peculić, Ivanišević, Pekota III, Berković, Vladimir Černjajev, Despot e Pekota II. Per lo Jadrija scesero in acqua Slavko Bronić, Lacmanović, Sekulić, Pozim, Benković, Zelić, Radić, Peružela e Postrana. Vennero registrati pure alcuni ottimi risultati tra i quali l’1:10,0 nei 100 metri stile libero di Benković e lo 0:38,2 nei 50 metri dorso di Ratko Radić.
Nell’estate del 1940 a Jelsa sull’isola di Lesina (Hvar) furono disputati i campionati regionali della sezione della Federnuoto di Spalato. Nel nuoto vinse la squadra di Curzola (Korčula) con un solo punto in più rispetto ai nuotatori dello Jadrija di Sebenico. I nuotatori dello Jadrija si imposero nei 100 metri rana con S. Bronić 1:27.6 e nei 50 metri stile libero con Despot 0:29.1.
Il 15 ottobre 1939 a Zagabria venne fondata la Federnuoto della Croazia. All’assemblea costitutiva partecipò pure lo Jadrija di Sebenico. Tra le decisioni pure quella di affidare l’organizzazione dei campionati nazionali per il 1940 a Sebenico! Purtroppo questo campionato alla fine non si tenne. Infatti solo poche società alla fine confermarono la presenza e il tutto venne prima rimandato e poi annullato a causa della guerra.
La ripresa nel dopoguerra
La fine della Seconda guerra mondiale a Sebenico non è combaciata con un rinnovato ardore rivolto alla rifondazione delle società sportive come nel resto della Dalmazia. Così per quando riguarda il nuoto e la pallanuoto si dovette aspettare fino al 1953. In quell’anno venne fondata la società sportiva Mornar che includeva le sezioni di nuoto e pallanuoto. Il tutto grazie, in primo luogo, a Petar Pero Matutinović. La prima dirigenza era formata dal presidente Bogdan Krvavica e dal segretario Pero Matutinović. La prima “piscina” di 50 metri fu a Paklenica.
Finalmente una piscina coperta
Un ruolo fondamentale nello sviluppo degli sport acquatici, in quegli anni, lo ebbe Antun Baica venuto nel 1956, quale direttore di banca. Assieme ad altri appassionati sportivi, fondò subito la PK Šibenik. Ex nazionale di nuoto e pallanuoto con la ragusea Jug, Antun Baica non solo si impegnò in campo dirigenziale, ma pure in quello agonistico. Nel 1960 il PK Šibenik ricevette la sua prima piscina a Crnica. Lo stesso Baica, in veste di direttore di banca, avviò il progetto del complesso turistico di Solaris. Ed in uno degli alberghi, l’Ivan, fu pure costruita una vera piscina coperta delle dimensioni di 33×20 metri. Correva il 1972: questa fu la seconda piscina coperta in tutta la Croazia.
Con la separazione del nuoto dalla pallanuoto, secondo le nuove indicazioni della Federnuoto, la PK Šibenik rimase società di nuoto, mentre fu fondata una nuova società di pallanuoto chiamata Solaris, dal nome del maggiore sponsor. Dagli anni ’70 ogni anno si sono disputati i campionati invernali. La coppa Solaris è stata pure una delle coppe riconosciute dalla Federazione nazionale.
Siniša Belamarić fu la stella del Solaris
Negli anni la società di pallanuoto è diventata squadra di prima lega. Il passaggio nella massima categoria è avvenuto la prima volta nel 1974. La società ha sfornato tutta una serie di ottimi giocatori. Tra i primi ad emergere è stato Siniša Belamarić, l’autentica stella del Solaris approdato in prima lega. Poi è passato al Partizan di Belgrado ed ha avuto la possibilità di giocare anche in nazionale. Poi, come non ricordare Perica Bukić, per anni uno dei più forti giocatori non solo a livello nazionale. Tra gli ultimi da evidenziare il nazionale Renato Vrbičić. Da ricordare pure gli ottimi allenatori e arbitri. Tra gli arbitri troviamo Duško Klisović. Tra gli allenatori l’ottimo Mile Nakić, che ha guidato con successo svariate squadre greche e pure la nazionale ellenica.
Con i russi sconfitta per una sola rete
Per lungo tempo la società si è fregiata del nome Solaris, per poi tornare a prendere il nome della città: VK Šibenik. Difficili gli ultimi anni per la mancanza di una vera e propria piscina. Nell’autunno 2006, però, è arrivata finalmente la vera piscina a Crnica.
La società non ha mai vinto un campionato né una coppa nazionale, ma la compagine è stata spesso un osso duro nei campionati nazionali anche per le squadre più quotate. Il più grande successo rimane la finale della Coppa LEN nella stagione 2006/07. Finale persa per una sola rete. Dopo la sconfitta casalinga per 10-12 contro i russi del Sintez Kazan, è arrivata la vittoria in trasferta per 10-9. Era il 23 maggio 2007. Una data dal sapore quasi storico…
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Pubblicato sull’inserto Inpiù Dalmazia del La voce del popolo il 12 dicembre 2009.