Spalato, città di campionesse
Le donne giocano a calcio? Con il passare degli anni sono sempre più numerose le persone che scoprono l’esistenza del calcio femminile. E non solo, si rendono altresì conto che è un calcio niente male. Almeno quello a livello europeo e mondiale che sempre più spesso si può ammirare alla TV. Inevitabilmente il calcio a livello locale e nazionale è di qualità tutto sommato inferiore. Con gli anni la situazione sta migliorando, però si resta comunque lontani dai livelli che oggi riesce a raggiungere il calcio croato maschile. Gli europei e i mondiali ai massimi livelli sono ancora un miraggio per la nazionale femminile, ma con il passare degli anni i risultati diventano sempre migliori. E si fa sempre più interessante e avvincente pure il gioco a livello di club. Quella che manca in Croazia è una vera concorrenza tra squadre di buona levatura che permetta con il tempo di “sfornare” giocatrici di primo piano, che poi potrebbero ambire ad andare a giocare all’estero. E proprio i trasferimenti nei grandi club europei, con la conseguente possibilità di giocare in campionati più forti, ha portato la nazionale maschile a livelli di prim’ordine. Proprio questo è ciò che manca alle calciatrici croate.
Però come rilevato, con il trascorrere degli anni il livello del calcio femminile sta decisamente migliorando su tutto il territorio nazionale, inclusa la Dalmazia. Per troppi anni si è assistito al predominio dell’Osijek, che è stato una specie di nazionale croata, che per un decennio ha fatto man bassa di trofei. Però la situazione ora è cambiata, sia per quanto concerne il campionato che la Coppa. Da quest’anno a farla da padrone, con un bel doppio titolo, è una squadra dalmata, il club calcistico femminile di Spalato, lo ŽNK Split. E sì, proprio le giocatrici spalatine hanno dominato la stagione appena conclusa. Già l’anno scorso avevano raggiunto il successo in Coppa, però il primo posto in campionato era rimasto un sogno. Oggi invece è una splendida realtà.
I primi passi dal 1971
Però facciamo un passo indietro nella storia. Come nel resto della Croazia (e non solo) i primi passi del calcio rosa risalgono al 1971, coronati poi con l’organizzazione del primo campionato nazionale. A Spalato in una piccola boutique di via Radmilović il proprietario Ivo Malenica e Miranda Krešić avevano fondato all’epoca una nuova società calcistica, l’8. mart. Il nome non era stato scelto a caso, infatti stata a simboleggiare l’otto marzo, la Giornata internazionale della donna. Il club era rimasto attivo per soli due anni. Nel resto del Paese la situazione non era certo migliore. Anche se non aveva registrato successi di rilievo, l’8. mart aveva dato alla nazionali diverse giocatrici importanti tra cui Mira Vučica, Željka Radojčić, Marija Maganič, Ljiljana Jelavić e Vinka Fabjanac. L’apice in quei due anni pionieristici l’aveva raggiunto con il piazzamento nella finale del campionato croato nel 1971, poi persa per 4-0 contro il Merkur di Zagabria. A difendere i colori spalatini erano state Silvana Kesić, Nevenka Andreis, Lidija Roguljić, Senka Mašić, Željka Radojčić, Ana Herceg, Kata Bašić, Marija Maganić, Vinka Vidaković, Mira Vučica, Marija Pešić, Tina Bralić, Rose Dujmović, Tihana Jelavić e Ljiljana Šunjić. Nella seconda e ultima stagione del primo campionato croato, quella 1972/73, l’8 mart si era piazzato al terzo posto.
Il sogno di Malenica era durato appena due anni. Viste le scarse disponibilità finanziarie aveva deciso di vendere la società. Ad acquistarla era stata la Jugoplastika; ed era stato questo pure il nuovo nome assunto dalla società. E la forte Jugoplastika soltanto un anno dopo, con l’intera squadra più tre giocatrici esterne, aveva rappresentato la Jugoslavia a livello di nazionale in un torneo internazionale in Germania. Era una specie di campionato europeo non ufficiale. E si era rivelato un autentico successo. Infatti, un po’ a sorpresa, la Jugoslavia aveva vinto una serie di partite e alla fine si era qualificata in finale. Però aveva perso per 2-0 contro le padrone di casa, che già all’epoca erano una squadra fortissima.
Poi con il passare degli anni la Jugoplastika aveva registrato alti e bassi, inanellando diversi successi, ma anche passando momenti bui. Comunque aveva disputato regolarmente il campionato jugoslavo. Il tutto fino alla dissoluzione della RSF di Jugoslavia, quando aveva cessato di esistere pure la Jugoplastika.
Per il calcio spalatino al femminile erano iniziati tempi bui, con un’assenza quasi assoluta dalla scena nazionale. La riscossa aveva avuto inizio nel 2003 quando un gruppo di appassionati aveva deciso di rifondare finalmente una squadra femminile. L’avevano chiamata Marjan ed esiste tutt’ora. A guidare la compagine in questi anni è stato Jozo Pirić, allenatore e tuttofare. All’inizio era stato aiutato dalle ex giocatrici Ljiljana Jelavić e Vinka Fabijanac. Queste però il 21 gennaio del 2009 avevano deciso di fondare un’altra società, lo ŽNK Split.
Scalata in Prima lega
La nuova società era partita subito con il piede giusto. Si era iniziato dal livello più basso, ossia dalla Seconda lega. Nel 2011 era arrivata la promozione in Prima lega. Passata l’euforia iniziale, era apparso subito chiaro che si era trattato di una promozione anticipata. Era arrivata immediatamente la retrocessione. La squadra era però riuscita a ritornare nell’Olimpo nazionale già l’anno successivo. E da allora non ha più mollato il suo posto in Prima lega. Le spalatine avevano scalato ben presto la classifica e nel 2014 avevano raggiunto la prima finale della Coppa nazionale. Così nel 2015 la squadra spalatina era riuscita per la prima volta a tenere testa al fortissimo Osijek e a strappargli qualche punto. Proprio in quell’anno le giocatrici dello ŽNK Split avevano ottenuto pure l’ambito titolo di miglior società del capoluogo dalmata. Un successo di non poco conto se si tiene in considerazione l’agguerrita concorrenza che esiste nella Città di San Doimo.
Ormai la compagine spalatina si dimostrava sempre più forte, in grado di ambire a successi importanti e a fare concorrenza al mostro sacro dell’Osijek. L’abbonamento al secondo posto diventava via via sempre più stretto. Così nella stagione 2017/18 era stato sfiorato il successo in campionato. Però dall’altro lato era arrivato anche il primo ambito trofeo. Infatti la squadra aveva conquistato la coppa della Croazia!
Arriva lo scudetto
Il resto è storia dei giorni nostri. Infatti nell’ultima stagione le spalatine hanno iniziato subito alla grande. Si sono tenute ben stretto il primo posto fin dal primo turno di campionato. Il tutto alla fine è stato però deciso all’ultimo turno, quando è arrivato il tanto agognato titolo di campionesse nazionali! Proprio ai danni dell’Osijek, che dominava il campionato ormai da 12 anni! E poi è giunta pure la Coppa nazionale a coronamento di una stagione fantastica.
Come “premio” le giocatrici hanno disputato quest’estate le qualificazioni per la Coppa dei campioni, unico torneo a livello europeo. Non sono riuscite a superare il turno, però hanno lasciato un’ottima impressione. Per comprendere quanto la squadra dalmata sia diventata forte, basti dire che negli ultimi anni ha cominciato a fornire tra le quattro e le sei giocatrici per volta alla nazionale.
Il calcetto rosa
Da qualche anno a questa parte esiste pure il campionato femminile di calcetto. Per adesso è poco più di un torneo che si gioca durante l’inverno. Vi partecipa un numero variabile di squadre che vengono messe insieme proprio per il campionato. L’MNK Split Tommy di fatto è la compagine di calcetto dello ŽNK Split in quanto gran parte della giocatrici proviene proprio da questa società. Negli anni il club è rimasto sempre in vetta alla classifica. Nel primo campionato nazionale, nel 2015/16, si è laureato campione. Nel campionato successivo ha vinto il terzo posto, poi seguito da un secondo posto.
Dalmazia, prima l’Ombla
Negli anni il calcio al femminile si è evoluto in tutta la Dalmazia. Però ancora stenta ad assumere un ruolo più significativo. La prima squadra a giocare in Prima lega era stata l’Ombla di Ragusa (Dubrovnik) nel 2002/03. Alla fine del campionato si era piazzata al settimo e penultimo posto. La stagione successiva erano state due le compagini dalmate in lizza. Infatti era stata promosso in Prima lega la Dalmacija di Castelvecchio (Kaštel stari) che tra la sorpresa generale si era piazzata al terzo posto. L’Ombla invece si era trovata relegata al quinto posto. Poi nella stagione 2004/05 erano state ben tre le squadre dalmate tra le 10 del campionato nazionale. L’Ombla era arrivata quarta, il neopromosso Marjan si era piazzato al settimo posto, mentre la Dalmacija era precipitata al nono posto.
Calcio raguseo nell’Olimpo
Con la stagione 2005/05 era cominciato il declino. Infatti l’Ombla aveva sì conquistato il secondo posto, ma subito dopo era stata costretta, attanagliata da una serie di problemi, a scendere di categoria. D’altro canto il Marjan era letteralmente scomparso dalla scena nazionale. E la Dalmacija si era salvata in zona Cesarini. Il calcio raguseo aveva ripreso fiato l’anno successivo grazie a un’altra squadra, la Libertas, che aveva concluso al sesto posto la regular season per poi dominare nei play out e piazzarsi alla fine al quinto posto. Alle sue spalle si erano trovate le giocatrici della Dalmacija.
La situazione caotica nel calcio raguseo aveva portato di nuovo l’Ombla in Prima lega nella stagione 2007/08, però prima dell’inizio del campionato la Libertas aveva rinunciato a partecipare al torneo. L’Ombla era finita al quinto posto, confermato nei play out. Al contrario la Dalmacija era riuscita a raggranellare appena un punto ed era stata costretta di conseguenza a retrocedere.
Nelle stagioni successive era riuscita a resistere in Prima lega soltanto l’Ombla, relegata però sempre a centro classifica: nel 2008/09 aveva ottenuto il quinto posto, nel 2009/10 aveva conquistato un buon terzo posto, però in seguito era stata costretta di nuovo a retrocedere.
Si era arrivati così alla stagione 2010/11 senza nemmeno una squadra dalmata in Prima lega. Nel 2011/12 era tornato in auge il Marjan che si era piazzato al settimo posto. Alle sue spalle il nuovo Split che però era retrocesso subito. Poi per il Marjan era arrivato ancora un penultimo posto; alla fine della stagione 2013/14 era retrocesso in Seconda lega. Però a reggere in quell’annata le sorti del calcio dalmata era stata un’altra compagine spalatina: di nuovo infatti era tornato nell’Olimpo lo Split, che si era piazzato subito al secondo posto.
L’Ombla si era rifatta viva nella stagione 2014/15 con un sesto posto. Nel 2015/16 aveva concluso il campionato al settimo posto. Aveva fatto meglio il neopromosso Marjan, arrivato quinto. L’Ombla come da “tradizione” si era dissolta subito come neve al sole; però era arrivata fra le grandi una nuova società, il Neretva di Metković, che si era piazzato immediatamente al quinto posto, mentre il Marjan era riuscito a salvarsi per miracolo, ottenendo un solo punto in più della squadra retrocessa.
Ritorno di fiamma
Arriviamo così alla stagione 2017/18 nella quale lo Split “ha rischiato” di vincere il campionato mentre il Neretva è finito quinto e il Marjan di nuovo penultimo. Piazzamenti bissati nell’ultima stagione, con lo Split però campione nazionale!
Con il passare degli anni sono state fondate pure altre società femminili in Dalmazia, che però hanno disputato solamente la Seconda lega. Tra queste vanno ricordate il Glavice che ha partecipato alla Seconda lega dalla stagione 2010//11. Poi il Donat di Zara, presente dal 2014/15. Nel 2017/18 si è presentato alla ribalta delle cronache il Dugopolje 714 che ha sfiorato una clamorosa promozione finendo a pari punti con l’Ombla.
Il palmares
Campionato
– vinto (1): 2019
– vicecampione (4): 2014, 2015, 2016, 2018
Coppa nazionale
– vinte (2): 2018, 2019
– in finale (2): 2014, 2016
I piazzamenti nel campionato nel corso degli anni dello ŽNK Split
2011/12, Prima lega, ottavo posto
2012/13, Seconda lega, primo posto
2013/14, Prima lega, secondo posto
2014/15, Prima lega, secondo posto
2015/16, Prima lega, secondo posto
2016/17, Prima lega, terzo posto
2017/18, Prima lega, secondo posto
2018/19, Prima lega, campione nazionale!
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Pubblicato sull’inserto Inpiù Dalmazia del La voce del popolo il 7 settembre 2019.