Il rinnovato Hajduk fu un osso duro anche per i nazionali inglesi (5 e continua)

Il rinnovato Hajduk fu un osso duro anche per i nazionali inglesi (5 e continua)
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Nell’ultimo episodio abbiamo finito di ripercorrere il periodo della rifondazione dell’Hajduk sull’isola di Lissa (Vis). Una storia travagliata e difficile, ma nello stesso tempo anche veloce e in qualche modo fortunata. Riuscire a rifondare una società in un periodo di grandi combattimenti e con giocatori e dirigenti sparsi sui vari fronti non fu un’impresa da poco.
Comunque vada dal 7 maggio 1944 l’Hajduk fu rimesso in piedi e tutto fu pronto per iniziare una serie di partite amichevoli. Partite, disputate in primo luogo, per promuovere il calcio in un periodo difficile, ma anche per “promuovere”, seppure non ufficialmente, il ruolo dei partigiani nella guerra. Non per niente anche se la società venne rifondata con il nome storico di Hajduk, la squadra partecipò a quasi tutte le partite con la denominazione Hajduk NOVJ (Narodnooslobodilačka vojska Jugoslavije/Esercito di liberazione nazionale della Jugoslavia) che ben presto venne modificato in Hajduk-JNA. Quello della costituzione di un club, chiamato a rappresentare uno stato in via di fondazione, anzi un’idea politica e militare, fu un caso unico del suo genere. Ebbe un grande successo soprattutto grazie ai giocatori di classe che scesero in campo, ma anche alla grande fama internazionale che l’Hajduk  aveva acquisito negli anni prebellici.

Partite tutte internazionali
Pochi giorni dopo la rifondazione dell’Hajduk cominciò la serie delle partite rigorosamente tutte internazionali. I primi ad arrivare sull’isola di Lissa furono i militari della nave da guerra inglese Queen’s Regiment, il 13 maggio, che furono salutati con un sonoro 7-1! Secondo le cronache dell’epoca a vedere la partita furono più di mille persone. Per l’Hajduk giocarono: Čulić, Jozo Matošić, V. Kaliterna, Luštica, Bjelanović, Bakotić, Šubašić, Batinić, Frane Matošić, Ive Radovniković e Alujević. Arbitro l’ex giocatore dell’Hajduk, Leo Lemešić che poi fara un’ottima carriera da arbitro.
Seguirono due partite contro i Brittish Commandos finite 2-2 e 2-1 per l’Hajduk. Prima di partire dall’isola per l’Italia, l’Hajduk giocò pure una partita con i militari delle forze aeree inglesi (British Air Defence). Fu una partita senza storia visto il risultato finale: 8-1.

L’ottava armata britannica trovò pane per i suoi denti
La squadra poi si trasferì a Monopoli ormai in mano inglese e vi rimase per 10 giorni trascorsi in primo luogo in allenamenti di preparazione per le molte partite in programma. I primi a fare da “cavia” furono i giocatori della caserma inglese di Mola di Bari che persero per ben 10-0. Questo incontro fu il  preludio alla prima vera partita contro un  avversario temibile, la squadra dell’ottava armata inglese. Questa squadra, che all’epoca era considerata fortissima, fu affrontata il 18 giugno 1944 a Bari Polese. Gli inglesi imposero subito un ritmo di gioco frenetico e si portarono in vantaggio per 2-0. La partita, il cui esito sembrava ormai scontato, fu riaperta da una fantastica punizione da 30 metri  di Frane Matošić. Nella ripresa agli inglesi furono assegnati due calci di rigore. Grazie a Petar Brkljača, in giornata di vena, entrambi furono parati. Il seguente rigore per l’Hajduk fu trasformato da Ive Radovniković. Così si arrivò all’ultimo minuto e al calcio d’angolo per l’Hajduk. Il pallone arrivò nell’area di rigore dove il più scaltro fu Frane Matošić che salto più in alto di tutti e decise la partita. I media dell’epoca, sia inglesi sia italiani che partigiani scrissero cose ottime della partita e la descrissero come una delle più belle di quel periodo difficile.
Durante l’estate poi seguirono parecchie altre partite, anche due alla settimana, contro tutti i possibili avversari in Puglia. Furono affrontate svariate squadre inglesi a Gravina e a Manfredonia. Poi ci furono incontri anche più lontano, a Napoli e pure a Roma. E per l’appunto a Roma il 27 agosto ci fu la seconda partita contro la squadra dell’ottava armata inglese. Fu nuovamente una partita difficile contro un avversario ostico che finì questa volta in parità: 1-1.
La lunga serie di risultati utili e in grande parte di vittorie fu interrotta il 23 settembre 1944 a Bari. Fu un incontro memorabile contro una squadra di livello nazionale. Ufficialmente la squadra si chiamava, nona armata inglese, ma in realtà si trattava della nazionale militare del Regno unito, formata da svariate stelle della nazionale sia prima che dopo la guerra mondiale tra le quali Stanley Cullis (ex capitano della nazionale inglese), Bryn Jones (grande regista), Finney (futura grande ala del dopoguerra) e altri. In totale ben sette ex nazionali di Scozia, Inghilterra, Galles e Irlanda.
In quest’occasione l’Hajduk giocò sotto il nome di nazionale militare Jugoslava.
Le cronache dell’epoca scrissero che la partita si disputò in una giornata caldissima davanti a ben 50.000 spettatori: di questi tantissimi appassionati vennero da fuori Bari a bordo di ben 1.000 camion. Un vero spettacolo, quasi unico in quel periodo. La partita incominciò alle 15.50.
Per l’Hajduk scesero in campo: Brkljača, Kokeza, J. Matošić, Luštica, Bjelanović, Bakotić, Alujević, Katnić, Batinić, F. Matošić, Radovniković. Per gli inglesi: Renny, Beatty, Malpass, Collier, Cullis, Merphy, Finney, Bryn Jones, Wilkins, Rudd, Strauss.
Gia nel primo tempo fu chiaro che gli inglesi erano più forti. La prima parte dell’incontro finì 3-2 per gli inglesi. Per gli spalatini segnarono Miljenko Batinić e Frane Matošić con una rete da 25 metri. Nella ripresa ci fu il netto calo dei dalmati cosicché il risultato finale di 7-2 fu la chiara dimostrazione di quello che era stato il gioco della due squadre. A fine partita fu concordata una rivincita da disputarsi il prima possibile a Spalato.
L’Hajduk dopo la prima partita, disputò ancora diversi incontri nell’Italia meridionale, vincendone una buona parte. Ci fu una sola ulteriore sconfitta a Foggia con i locali delle RAF XI per 3-0.
All’inizio di novembre la squadra fece ritorno a Spalato, ormai in mano partigiana. Nel capoluogo dalmata disputò tre partite prima della rivincita contro la nazionale militare inglese.
Il 26 dicembre 1944 fu finalmente organizzata la partita di ritorno a Spalato. L’incontro venne disputato nell’appena ricostruito campo di calcio dell’Hajduk, davanti a ben otto mila spettatori. Già al quinto minuto Frane Matošić si liberò nell’area di rigore e da dieci metri, con un tiro preciso, battè il portiere dell’Arsenal Platt. Seguirono parecchi occasioni da tutte e due le parti però il risultato non cambiò e alla fine l’Hajduk, anche qui con il nome di nazionale militare, vinse per 1-0!

Da Malta al Medio Oriente
Il 1945 iniziò con una serie di amichevoli in Dalmazia prima di intraprendere una serie di partite nel Mediterraneo. La prima trasferta fu quella sull’isola di Malta dove la compagine spalatina, tra l’altro, pareggio contro la nazionale militare inglese dell’isola per 2-2. Fu una partita giocata davanti a 15.000 spettatori. Gli inglesi si portarono in vantaggio per 2-0, ma furono raggiunti nei minuti finali grazie alle reti dei soliti Radovniković e Frane Matošić.
Il giorno dopo, il 19 marzo, i dalmati s’imposero contro la nazionale maltese formata da civili per 4-1.
Seguì la trasferta in Egitto dove i giocatori spalatini incontrarono, tra l’altro, la locale nazionale militare inglese e persero per 4-1. Nella seconda metà di maggio l’Hajduk giocò sul territorio dell’attuale Israele, in Palestina, Siria e Libano. Vinse tutte le partite. A Beirut il 27 maggio 1945 si chiuse la serie di partite giocate dal “rinnovato” Hajduk che in questi due anni era stato chiamato a rappresentare il neofondato stato.

Un’attrazione nazionale
Conclusa la trasferta in Libano, la squadra cominciò il suo lento ritorno in patria, dove la guerra era ormai finita. Partita dal Cairo, la squadra s’imbarcò ed arrivò il 14 giugno a Sebenico, poi passò a Spalato. Nel capoluogo dalmata i giocatori trovarono un’atmosfera nuova e tanta voglia di ammirare del calcio di alto livello. I giocatori, che quasi mai non riuscivano a disfare le valigie, furono subito invitati a Zagabria a giocare una partita contro la neofondata Stella Rossa di Belgrado in occasione del secondo congresso  dei giovani della Croazia. Tanto per cominciare registrarono una sconfitta per 3-1. Seguì la partita a Spalato contro la neofondata Dinamo di Zagabria, vinta per 2-0. Ormai il fenomeno Hajduk non era solo internazionale, ma si trattava ormai di un’attrazione nazionale e tutti volevano ospitare la compagine dalmata. Così ebbe inizio una lunga tournée in tutto lo stato.
Nel riquadro a lato la lista di tutte le partite di questi due anni con i nomi originali delle squadre avversarie. Sotto la guida del presidente Janko Rodin e dell’allenatore Ljubo Benčić scesero in campo: Miljenko Krstulović, Hrvoje Čulić, Vlade Kaliterna, Jozo Matošić,  Slavko Luštica, Duško Bjelanović, Branko Bakotić, Veljko Subašić, Miljenko  Batinić, Frane Matošić, Ive Radovniković, Ivo Alujević, Petar Brkljača,  Bonaventura Parić, Ljubomir Kokeza, Ervin Katnić, Živko Drašković, Žarko  Zelić, Lujo Klemen, Tonči Radovniković, Vinko Jelaska, Žarko Rošić, Mario Krulz, Vojko Andrijašević.

Tutte le partite dell’Hajdukdurante il conflitto mondiale
Riportatimo di seguito la lista completa di tutte le partite che il rifondato Hajduk ha giocato durante la guerra. Dappertutto figurano i nomi originali delle squadre:
1944: 13.05 Lissa (Vis): Hajduk-NOVJ-Queen’s Regiment 7-1, 21.05 Lissa (Vis): Hajduk-NOVJ-British Commandos 2-2, 24.05 Lissa (Vis): Hajduk-NOVJ-British Air Defence 8-1, 28.05 Lissa (Vis): Hajduk-NOVJ-British Commandos 2-1, 13.06 Mola di Bari: British Unit Mola di Bari-Hajduk-NOVJ 0-10, 18.06 Bari Palese: British VIII Army-Hajduk-NOVJ 2-3, 25.06 Gravina: British Unit-Hajduk-NOVJ 0-9, 28.06 Gravina: Hajduk-NOVJ-Tenkisti NOVJ 6-1, 01.07 Gravina: Hajduk-NOVJ-Tenkisti NOVJ 8-0, 11.07 Gravina: Hajduk-NOVJ-British Unit (Altamural) 3-0, 15.07 Manfredonia: Pick Navy (Manfredonia)-Hajduk-NOVJ 0-7, 16.07 Manfredonia: Pick Navy (Manfredonia)-Hajduk-NOVJ 1-8, 23.07 Bari Palese: “A” Rest Camp (Bari Palese)-Hajduk-NOVJ 2-6, 25.07 Grumo: British Unit (Grumo)-Hajduk-NOVJ 0-9, 30.07 Ortanuova: British Unit (Ortanuova)-Hajduk-NOVJ 1-5, 06.08 Napoli: Royal Naval Barracks-Hajduk-NOVJ 3-6, 09.08 Foggia: RAF XI (Foggia)-Hajduk-NOVJ 1-1, 13.08 Gravina: British Unit (Ortanuova)-Hajduk-NOVJ 0-5, 15.08 Grumo: British Unit (Bari)-Hajduk-NOVJ 3-9, 20.08 Bari: Palese RAF XI (Foggia)-Hajduk-NOVJ 1-5, 27.08 Roma: British VIII Army-Hajduk-NOVJ 1-1, 02.09 Napoli: Pick Navy (Napoli)-Hajduk-NOVJ 0-7, 10.09 Trani: British Unit (Trani)-Hajduk-NOVJ 1-3, 23.09 Bari: British Army XI-Hajduk-NOVJ 7-2, 08.10 Grumo: British Unit (Grumo)-Hajduk-NOVJ 0-4, 15.10 Bari Palese: 5 Docks operating (Bari)-Hajduk-NOVJ 1-4, 18.10 Foggia: RAF XI (Foggia)-Hajduk-NOVJ 3-1, 21.10 Termoli: Hajduk-NOVJ-Avijaticari NOVJ 2-2, 26.10 Gravina: Hajduk-NOVJ-Avijaticari NOVJ 4-3, 28.10 Bari: RAF XI (Foggia)-Hajduk-NOVJ 0-3, 07.11 Spalato: Hajduk-NOVJ-Prva proleterska 6-1, 12.11 Spalato: Hajduk-NOVJ-HMS Delphi 8-1, 19.11 Divulje: Jedinice VIII. korpusa-Hajduk-NOVJ 0-17, 26.12 Spalato: Hajduk-British Army XI 1-0
1945: 31.01 Sinj: Junak (Sinj)-Hajduk-NOVJ 0-8, 16.02 Zara: XX. udarna divizija-Hajduk-NOVJ 2-7, 18.02 Spalato: Hajduk-HMS Delphi 12-1, 25.02 Zara: Hajduk-Pick Navy [MAL] 4-0, 18.03 Valletta: Pick Army-Hajduk 2-2, 19.03 Valletta: Pick Civilians-Hajduk 1-4 , 22.03 Valletta: Pick RAF-Hajduk 2-7, 24.03 Valletta: Pick Navy [MAL]-Hajduk 2-5 , 25.03 Valletta: Pick Civilians-Hajduk 3-5 , 31.03 Valletta: Pick Army and Navy-Hajduk 1-2, 01.04 Valletta: Pick Civilians-Hajduk 1-2, 08.04 Port Said: Port Said XI-Hajduk 1-1, 11.04 El Shatt: Jedinstvo (El Shatt)-Hajduk 0-4, 15.04 Alexandria: British Army in Egypt-Hajduk 2-1, 17.04 Almaza: Pick Army-Hajduk 4-1, 19.04 Digla: Pick Army-Hajduk 2-6, 22.04 Suez: British Army in Egypt-Hajduk 4-1, 25.04 Cairo: Cairo XI-Hajduk 1-7, 29.04 Alexandria: Alexandria XI-Hajduk 1-6, 05.05 Tel Aviv: Maccabi (Tel Aviv)-Hajduk 2-7, 06.05 Tel Aviv: Beitar (Tel Aviv)-Hajduk 4-2, 08.05 Haifa: British Army in Palestine-Hajduk 2-3, 11.05 Beirut: Armee Fran�aise in Lebanon-Hajduk 0-4, 12.05 Damascus: Damascus XI-Hajduk 1-12, 16.05 Alep: Homenetmen (Alep)-Hajduk 1-3, 17.05 Alep: Armee Francaise in Sirie-Hajduk 3-4, 20.05 Beirut: Bagramian (Beirut)-Hajduk 1-8, 22.05 Beirut: Homenetmen Racing (Beirut)-Hajduk 2-3, 24.05 Beirut: Homenetmen (Beirut)-Hajduk 1-2, 26.05 Beirut: Renaissance sportive-Hajduk 2-4, 27.05 Beirut: Libanon-Hajduk 1-6.

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