Capo Promontore. Uno scrigno di biodiversità
Capo Promontore, l’estremità meridionale dell’Istria, è meta di persone con svariati interessi ed è interessante da visitare in tutte le stagioni. D’estate attira tantissimi turisti alla ricerca di una propria spiaggia e con la disponibilità di un grande campeggio. È anche una meta degli amanti della natura, in virtù di una ricca flora e fauna, mentre gli aspiranti paleontologi non possono fare a meno di visitare il cosiddetto sentiero dei dinosauri. Ci sono anche gli alpinisti, che qui hanno un’ampia scelta di percorsi, a partire da quello denominato Sentiero delle orchidee. Inoltre, Capo Promontore è diventato di recente anche il punto di arrivo/fine della Via Adriatica, il percorso alpino che collega l’Istria con il sud della Croazia.
L’arcipelago di Capo Promontore e Medolino (nome completo) è una penisola nell’estremo sud dell’Istria, lunga circa 9 chilometri e larga da 500 a 1600 metri, che si estende in direzione sud-est con una costa marina molto frastagliata lunga circa 30 km ricca di baie, insenature, promontori e spiagge. La penisola è percorsa da una fitta rete di strade sterrate, sentieri segnati e non, sentieri che conducono fino alle zone più remote. È ricoperta in gran parte da vegetazione arbustiva e macchia mediterranea con qualche pineta e seminativi. All’estremo sud si trova Capo Promontore e nelle vicinanze, sul mare a ovest, si trova il faro Porer, che si trova sull’omonimo scoglio/isola. Costruito nel 1846, è alto più di 30 metri.
I sentieri dei dinosauri
Se si desidera percorrere il Sentiero delle orchidee, ci si deve fermare al parcheggio Baredine poco prima dell’ingresso a Promontore. Il sentiero conduce dapprima lungo la strada asfaltata fino alla barriera all’ingresso dell’area protetta. Poco dopo, alla destra, inizia il sentiero didattico-tematico “I sentieri dei dinosauri”, che conduce attraverso la zona di Grakalovac (Gragalovica), dove si trovano imponenti sculture di dinosauri a grandezza naturale, mentre alla fine ci sono impronte scolpite nella pietra. Camminando lungo questo sentiero possiamo immaginare le condizioni di vita che c’erano una volta da queste parti. Tra le sculture spiccano i teropodi, dinosauri grossi e veloci, ma pure i più crudeli, predatori carnivori. Sul loro corpo spiccava una grande testa munita di forti mascelle con denti aguzzi.
Dopo aver visto le sculture dei dinosauri, continuiamo la nostra discesa sopra Grakalovac (Gragalovica), verso il mare, fino alla nostra prima baia e il primo contatto con il mare a Pinižule. Il sentiero prosegue poi lungo il mare stesso attraverso Capo Polje fino all’omonima baia di Polje, dove troviamo un porto peschereccio in cui sono ormeggiate le barche dei vecchi pescatori di Promontore. Qui il tempo sembra essersi fermato.
Proseguiamo il cammino e passiamo le baie di Velika Radovica fino ad arrivare a Capo Kršina (Chersine), dove scendiamo nuovamente fino al mare. Da questo punto si ha la migliore vista su due isolotti: Fenoliga e la scogliera rocciosa di Porer. L’isolotto di Fenoliga è noto per le tracce di dinosauri scoperte nel 1974 dal paleontologo austriaco Adolf Bachofen-Echt. Ci sono 146 orme di dinosauri distribuite su sei sentieri. Queste tracce appartengono alle specie di dinosauri Teropodi e Sauropodi e si stima che abbiano più di 90 milioni di anni. Questa piccola isola ha un aspetto molto insolito, tanto da sembrare un piatto capovolto.
La vedetta tra i bunker
Da punta Kršina (Chersine) il sentiero sale leggermente e attraversa la collina omonima, da dove proseguiamo verso le baie di Mala e Velika Kolumbarica. E qui siamo quasi all’estremità meridionale. Il “Safari Bar”si trova proprio sopra la baia Mala Kolumbarica, immerso nella fitta vegetazione mediterranea. Questa zona è completamente in armonia con la natura, realizzata con i materiali trovati in loco. La spiaggia di Mala Kolumbarica è rocciosa con alte scogliere adatte per gli amanti dei tuffi. La spiaggia è conosciuta anche per la grotta Mala Kolumbarica, situata poco avanti. La si può esplorare e ci si può anche immergere e scattare foto. Sopra la spiaggia c’è una vedetta circondata da diversi bunker. Dal belvedere, che si trova sopra l’ampio parcheggio, si ha una vista su tutti i lati della penisola e si possono vedere Promontore e Medolino. Da qui parte/arriva la Via Adriatica. Ci sono molte panchine per riposarsi e godersi la bellissima vista panoramica. Decisamente un posto ideale, a circa metà del sentiero alpino, per fare una lunga pausa.
Le orchidee endemiche
Dopo la sosta continuiamo la discesa verso la parte più meridionale della penisola di Capo Promontore e puntiamo verso Capo Franina (Fianina), da dove si schiude una splendida vista su Promontore, con il campanile della chiesa di San Lorenzo. Altrettanto bella è la vista su Medolino e sulla sua baia, con i numerosi isolotti. Da quello più vicino, Fenera, svetta una piramide di pietra. Da questo punto continuiamo il nostro cammino verso nord, attraverso una vegetazione sempreverde, fino alla bellissima baia di Portić. In questa zona va ammirata la biodiversità della flora, con più di 600 specie diverse. Tra queste spiccano le orchidee, di cui esistono più di 30 specie, 13 delle quali sono rigorosamente protette dalla legge, mentre due sono endemiche – la Serapias istriaca Perko e la Serapias × Pulae Perko, un ibrido tra la Serapias istriaca Perko e la Serapias lingua L. –, il che significa che crescono solo in questa zona.
Continuiamo la nostra passeggiata e passiamo svariate baie fino alla ad arrivare alla baia di Lokve, dove lasciamo la riva del mare e proseguiamo lungo la strada sterrata e il campeggio fino alla rampa e all’uscita dal parco naturale. Il sentiero prosegue poi lungo la strada asfaltata in direzione di Promontore, attraversando il paese fino alla chiesa di San Lorenzo.
Un faro da… Minimundus
Il faro di Porer, sull’omonimo isolotto roccioso, fu costruito nel 1833 e si trova un miglio e mezzo a sud-ovest del promontorio più meridionale dell’Istria. È stato costruito al centro dell’isolotto a forma di torre rotonda in pietra alta 35 metri ed è la più alta costruzione di questo tipo in Istria. Oggi il faro è automatizzato ed è incluso nel sistema di monitoraggio remoto, ma c’è pure un equipaggio permanente. L’edificio in pietra è a un piano con due appartamenti. Il piazzale del faro prosegue fino al ponte dove è presente una gru per il sollevamento delle imbarcazioni.
L’isolotto è così piccolo che ci vorrà soltanto poco più di un minuto per girarlo. Il suo diametro, infatti, è di circa 80 metri, mentre la lunghezza della costa è 192 metri. A Porer si consiglia di fare il bagno nei luoghi in cui attraccano le barche. Ideale seguire il consiglio del guardiano del faro su dove fare il bagno, facendo attenzione agli orari, considerato che le correnti attorno all’isolotto sono molto forti durante tutto il giorno, quindi anche ai nuotatori provetti è sconsigliato allontanarsi a più di cinquanta metri dalla riva. Le onde possono essere estremamente alte, soprattutto in inverno.
È interessante notare che il faro Porer è compreso nel parco di costruzioni in miniatura Minimundus in Austria, vicino a Klagenfurt. Per il modello furono utilizzati 4mila pezzi di mattoni di pietra calcarea e la costruzione durò sei mesi.
Flora, fauna, paleontologia…
Capo Promontore e l’arcipelago di Medolino distano soltanto dieci chilometri dalla città di Pola. La zona è curata dall’Ente pubblico per la protezione dei valori naturali nel Comune di Medolino “Kamenjak” (JU Kamenjak). Capo Promontore è un’area protetta dal 1996, nella categoria dei paesaggi significativi (categoria IUCN V). Si estende su una superficie di poco meno di 400 ettari, ospita numerose specie vegetali e animali e la parte costiera è composta da più di 30 calette.
Oltre alla flora ricchissima, anche la fauna è una parte molto importante della zona. Si tratta di un’importante rotta migratoria per molti uccelli che qui trovano cibo e un posto dove riposarsi. Indagini periodiche sull’avifauna, dal XIX secolo furono registrate 146 specie di uccelli. Capo Promontore è un habitat molto adatto per numerosi insetti, tra i quali sono particolarmente interessanti le farfalle, di cui si contano circa 50 specie diurne. Per quelle notturne, ossia le falene, il numero non è ancora definitivo e sono in corso ulteriori ricerche per determinare il numero approssimativo. Inoltre, in questa zona si possono trovare serpenti, lucertole, ragni e molti mammiferi come caprioli, volpi, scoiattoli, cinghiali e gli unici mammiferi volanti, ossia i pipistrelli.
Sotto la superficie del mare si nasconde tutta una ricchezza di colori e forme. Già nelle acque basse si possono incontrare numerosi organismi come gamberetti, pesci, alghe e fiori marini. Qui vivono molte specie di pesci commercialmente importanti, tra cui la rana pescatrice, l’orata, la spigola e tante altre. Quanto sia pulito e ben conservato il mare lo testimoniano i numerosi avvistamenti della foca monaca mediterranea.
Dai tempi della Pangea
La grande ricchezza di Capo Promontore risiede nei ritrovamenti di impronte di dinosauri, risalenti a oltre 90 milioni di anni fa, in due luoghi distinti della zona. Sul promontorio Grakalovac (Gragalovica), non lontano dalla baia di Pinižule (Finesole), si trovano le impronte dei dinosauri che si nutrivano di carne (teropodi) e di piante (sauropodi). È un reperto di dodici piedi accessibile a ogni visitatore. L’isola di Fenoliga nasconde oltre 140 impronte di sauropodi e teropodi. Tuttavia, per visitare Fenoliga è necessaria una barca perché è severamente vietato nuotare a causa delle fortissime correnti marine. Oltre ai dinosauri, la costa è piena di fossili di rudiste, note anche come ippuritoidi, un ordine estinto di molluschi bivalvi dalla conchiglia spessa, ineguale, quasi sempre bentonici fissi. Le rocce calcaree sulla riva sono particolarmente ricche di rudiste. Per intenderci, i fossili menzionati risalgono all’epoca in cui sulla Terra esisteva ancora il mare di Teti e la terra era unita in un unico supercontinente, la Pangea….
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Pubblicato su La voce del popolo il 9 marzo 2024.