Dalle Olimpiadi ai Mondiali, i «corsari» in auge pure all’inizio del XXI secolo (7 e fine)

Dalle Olimpiadi ai Mondiali, i «corsari» in auge pure all’inizio del XXI secolo (7 e fine)
Spread the love

Nell’ultimo episodio abbiamo passato in rassegna la storia della squadra di canottaggio del Gusar negli anni ’90. Si è trattato di un periodo complesso, segnato da molte traversie, ad iniziare dai venti di guerra e dalla distruzione dei vani societari nel 1992 che aveva fatto piombare il club spalatino in un clima di grande sconforto. Ma alla fine il decennio si è chiuso in bellezza, con una serie di successi di rilievo. Successi che rimarranno segnati a lettere d’oro nella storia di questa società e del canottaggio croato. I vogatori dalmati, in altre parole, negli anni Novanta sono riusciti a ripetere i grandi risultati conseguiti tanti prima e in particolare nei tempi d’oro del mai dimenticato Zlatko Celent. Ma di sicuro questo periodo fortunato non ha segnato la fine dei successi di questa gloriosa società, ma al contrario è stato solamente il trampolino di lancio verso altri ancora migliori risultati.

REGATA Dopo i successi del 1998, il 1999 non ha donato tante soddisfazioni. Si è iniziati con il piede giusto alla tradizionale regata di Lucerna, dove gli spalatini hanno conquistato un ottimo secondo posto nel quattro con composto da Jure Mrduljaš, Damir Vučičić, Tomislav Smoljanović, Nikša Skelin e il timoniere Ratko Cvitanić. Grazie a questo successo sono stati convocati in nazionale per i mondiali di St. Catherins in Canada, ai quali hanno partecipato nella postazione mista con l’otto con. Alla fine è arrivato un buon terzo posto nella finale B, ossia il nono piazzamento nella graduatoria complessiva. Nell’insieme si è trattato di un risultato gratificante, tenendo conto delle diverse squadre di forte livello lasciate alla spalle.
In seguito ai campionati nazionali sono stati inanellati due successi. A laurearsi campioni sono stati il quattro con Tomislav Smoljanović, Damir Vučičić, Jure Mrduljaš, Tihomir Franković e il timoniere Ratko Cvitanić, nonché il due senza dei fratelli Siniša e Nikša Skelin. Per i fratelli Skelin questo è stato il primo titolo nazionale. Solo l’inizio di una lunga serie.
APPUNTAMENTO OLIMPICO Ha fatto seguito l’anno olimpico, quello di Sydney 2000. Un anno dove tutti si aspettavano un grande successo del canottaggio croato, in primis dell’otto con. Però prima dell’appuntamento olimpico ai nazionali si sono laureati campioni nel due con Jure Mrduljaš, Damir Vučičić e il timoniere Ivo Juričić.
La Federazione in questo periodo ha avuto eccome le idee chiare. Si è puntato tutto sul successo alle Olimpiadi dell’otto con. La squadra era composta da rematori del Gusar, della Mladost e del Croatia di Zagabria e da quelli della Jadran di Zara. Ne facevano parte: Igor Boraska, Siniša Skelin, Nikša Skelin, Tihomir Franković, Igor Francetić, Krešimir Čuljak, Tomislav Smoljanović, Branimir Vujević e il timoniere Silvijo Petriško. A capo l’allenatore degli spalatini Igor Čulin.
SPIRITO VINCENTE Naturalmente per creare una squadra forte, dallo spirito vincente, c’è bisogno sempre di adeguate conoscenze e di esperienza. Come prima gara è stata scelta quella di Piediluca in Italia. Immediatamente è arrivato un primo posto davanti ai fortissimi padroni di casa, il che ha rappresentato un’iniezione di fiducia per tutti. E così la squadra è stata iscritta alla Coppa del mondo. E qui, nella gara di Monaco di Baviera è arrivato un altro grande successo. Un primo posto davanti alle fortissime compagini di Gran Bretagna, Olanda, Romania, Germania e Russia. Infine nella gara di qualificazione alle Olimpiadi a Lucerna i vogatori croati con i dalmati in testa, si sono dovuti accontentare del secondo posto alle spalle dei rematori canadesi. In ogni caso, conquistata la qualificazione alle Olimpiadi, si è potuti passare alla seconda fase di preparazione, in primo luogo fisica, in primis a Spalato.
RISULTATO IMPREVEDIBILE A settembre c’è stato il grande appuntamento con le Olimpiadi e dopo l’ottima gara di qualificazione si è arrivati alla finale del 24 settembre. La gara era di quelle apertissime, senza favoriti. Il risultato era imprevedibile, nonostante tutti i grandi successi che la squadra con capofila gli spalatini era riuscita a conseguire nei quattro mesi in cui aveva avuto l’opportunità di gareggiare insieme. Nella finale a partite in testa è passata subito la squadra inglese seguita subito dietro dai croati che sono riusciti a tenere a distanza i fortissimi italiani e australiani. La graduatoria è rimasta la stessa fino agli ultimi 500 metri. Alla fine gli australiani decisamente più esperti e con più gare insieme sono riusciti a suparare i croati, che si sono dovuti accontentare di una medaglia di bronzo, con il sapore però dell’oro. Infatti è stato un successo storico per l’otto con, che neppure nell’ex Jugoslavia aveva saputo arrivare a questi livelli, nonostante tutti i tentativi. Non bisogna dimenticare che l’otto con è una disciplina storica: è considerata la più significativa di tutte le discipline del cannottaggio. Grande entusiamo pure a Spalato visto che ben quattro degli otto rematori “bronzei” erano spalatini.
NON SI CAMBIA Un otto con che vince non si cambia. E questa è stata pure la linea politica seguita nel 2001. Quest’anno è trascorso innanzitutto all’insegna dei mondiali che si sono svolti a Lucerna. La squadra composta da Branimir Vujević, Igor Boraska, Krešimir Čuljak, Siniša Skelin, Nikša Skelin, Tomislav Smoljanović, Damir Vučičić, Oliver Martinov e il timoniere Silvijo Petriško nella finale è partito subito in quinta. La compagine è rimasta in testa pet buona parte della gara, insidiata soltanto dai romeni. Alle fine sono stati proprio i romeni a imporsi davanti ai croati, che però si sono lasciati alle loro spalle gli olimpionici inglesi, ma pure italiani e tedeschi. Un argento ancora una volta con il valore dell’oro. Ma non è stato questo l’unico grande successo. Il remo croato nel segno della Dalmazia si è imposto anche nella forte regata di Henley e inoltre ha registrato pure una vittoria nel coppa del mondo. La “parte” spalatina di questa squadra si è imposta senza problemi sia nel 2001 che nel 2002 ai campionati nazionali nel quattro senza. Stessa cosa per il due senza dei fratelli Skelin che non ha avuto alcuna concorrenza a livello nazionale ed è riuscito a farsi strada con sempre maggiore determinazione pure a livello internazionale.
Gli sforzi della dirigenza tesi al rinnovamento degli ambienti societari negli anni sono stati sempre maggiori. I primi progressi erano stati registrati già dopo le devastazioni del 1992, ma l’opera di rinnovamento è stata completato appena nel 2002, un anno che ha portato la squadra ad avere un centro veramente all’avanguardia. Nello stesso anno ci sono stati i mondiali a Siviglia in Spagna. A rappresentare la squadra nazionale croata sono stati ben tre spalatini, i fratelli Skelin nel due senza e Igor Boraska come membro del quattro con. In tutte e due le gare le squadre croate sono arrivate terze e hanno portato ancora dei bronzi a Spalato. Con questi successi la generazione degli anni Duemila si è ritrovata sempre di più in vetta ai successi societari di tutti i tempi.
STORIA RECENTE Quella che segue è una storia recente e ricca di ottimi risultati. I fratelli Skelin hanno abbandonato tutte le altre discipline per dedicarsi al due senza, nel quale hanno conseguito successi di assoluto rilievo. Tra questi l’argento olimpico nel 2004. Alle stesse Olimpiadi hanno partecipato pure Igor Boraska e Damir Vučičić che hanno “militato” nel quattro senza. Deludente la loro performance, visto il 12.esimo posto ottenuto.
DELUSIONE Nel 2005 i mondiali si sono svolti in Giappone, a Gifu. Sono stati deludenti per i colori spalatini. Infatti i forti fratelli Skelin si sono piazzati soltanto sesti nel due senza, mentre nell’otto con, dove hanno remato pure Milan Ražov e Jure Mrduljaš, sono arrivati alla fine soltanto undicesimi. L’anno seguente è andata ancora peggio visto che nel due senza, in assenza di Siniša, Nikša Skelin si è ritrovato a gareggiare con Milan Ražov, ed è finito solamente al 14.esimo posto, mentre nell’otto con Roko Švast ha ottenuto un pessimo 16.esimo posto. Infine, prima della Olimpiadi cinesi, ai mondiali del 2007 di Monaco di Baviera i fratelli Skelin sono ritornati a gareggiare di nuovo insieme, ma stavolta senza successo. Si sono dovuti accontentare di un deludente decimo posto. La loro stella non si è rivelata più splendente come una volta. A finire sembre di più in ombra sono stati pure gli altri rematori che hanno militato nelle squadre miste della Croazia ai mondiali e che non sono riusciti mai a piazzarsi nelle finali.
TITOLI NAZIONALI Se a livello internazionale i successi hanno stentato a venire i titoli nazionali certamente non sono mancati. Così i fratelli Skelin si sono imposti nei campionati nazionali dal 2001 al 2005, nonché nel 2007 e 2008. Successi pure nel quattro senza, nel quale, oltre ai fratelli Skelin, hanno remato pure Milan Ražov e Jure Mrduljaš nel 2004 e 2005. Nel 2006 è arrivato pure uno storico successo nell’otto con composto da: Silvijo Šupić, Božo Rakvin, Alen Banovac, Roko Švast, Siniša Skelin, Nikša Skelin, Igor Boraska, Milan Ražov, e dal timoniere Marin Mužinić.
ANDAMENTO ALTALENANTE Con Nikša Skelin sono arrivati, inoltre, i successi nazionali nel quattro senza nel periodo 2008-2010. Egli ha pure trionfato con Vito Čavrlj nel due senza. Il 2011, infine, ha avuto un andamento molto altalenante. Rimarà ricordato nella storia del Gusar come l’anno senza nemmeno un titolo nazionale. Un “evento” questo comparabile soltanto con quanto successo nelle annate 1978, 1989 e 1990. Però proprio nelle ultime settimane il Gusar è tornato a sorridere a livello internazionale. Infatti a Bled si sono svolti i mondiali, parte integrante delle qualificazioni per le Olimpiadi del 2012. Grandi sono state le velleità del Gusar. E non sono andate del tutto deluse alla fine. Infatti il quattro senza composto da Valent Sinković, Damir Martin, Martin Sinković e David Šain è riuscito a conquistare un ottimo terzo posto, ovvero la medaglia di bronzo e quello che è ancor più importante il visto per le Olimpiadi. Visto che tenterà, nel 2012, di conquistare pure l’emergente Mario Vekić nello skift.

I fratelli Skelin: una coppia vincente
Nella storia del Gusar sono stati tanti i componenti di una stessa famiglia che hanno conseguito negli anni grandi successi e tenuto alto il nome di questa società. Tra gli ultimi in ordine di tempo vanno di sicuro ricordati Siniša e Nikša Skelin. La loro storia parte “separata”. Infatti Siniša è di quattro anni più vecchio e come tale è stato il primo ad affacciarsi a questo sport. La sua storia sportiva inizia nel 1988, all’età di 14 anni. Fin dall’inizio si fa valere in quella che rimarrà poi definitivamente la sua disciplina per eccellenza, il due senza. Però nel corso degli anni cambia tanti partner. Nel 1995 entra nel giro della nazionale cambiando diverse discipline, nell’ambito delle quali consegue importanti successi.
OLIMPIADI Partecipa alle Olimpiadi di Atlanta nel 1996 (settimo posto nel quattro senza), a quelle di Sydney nel 2000 (bronzo nell’otto con) e a quelle di Atene nel 2004 (argento nel due senza). Nell’otto con è tra i vincitori nella gara di Coppa del mondo alla Henley Royal nel 1998, come pure argento ai mondiali. A seguirlo in questo sport tre anni dopo è il fratello minore Nikša. Appare chiaro ben presto che pure lui è ottimo rematore. Precoce per i suoi anni. Così nel suo palmares può vantare pure il titolo di campione nazionale nell’otto con, ottenuto quando era ancora juniores. Fenomenale anche il successo nei campionati mondiali juniores nel 1996 quando nel due senza arriva in finale. L’anno della svolta definitiva è il 2000, quando da seniores consegue diversi importanti successi nello skif e torna nell’otto con in tempo per vincere il bronzo alle Olimpiadi. Da qui in avanti quella dei fratelli Skelin è una storia di soli successi, nell’otto con, ma pure nel due senza.
TRA I MIGLIORI AL MONDO Ed è proprio in questa seconda disciplina che ben presto diventano tra i migliori al mondo! Dal 2002 sono inseparabili. Nelle gare di Coppa del mondo registrano importanti successi. Vincono a Monaco di Baviera, sono finalisti in Belgio alla regata di Hazewinkel e arrivano secondi alla fortissima gara di Lucerna. E infine giunge la vittoria nella coppa del mondo di disciplina nel 2002! Un successo storico: il primo di questo genere per una squada spalatina. La stagione d’oro è quella che li vede in auge a Siviglia, dove ai mondiali vincono una medaglia di bronzo. Dopo tutti questi successi una cosa è chiara sia a Spalato che a Zagabria. Questa coppia non deve più dividersi, ma neppure deve partecipare ad altre regate in altre discipline. Bisogna concentrarsi, infatti, là dove è possibile ottenere i risultati migliori.
SUCCESSI A RIPETIZIONE Così nel 2003 i due fratelli continuano a mietere successi a ripetizione. Prima si impongono in una forte regata a Milano e poi mesi più tardi ai mondiali, di nuovo nel capoluogo lombardo, riescono a conseguire un fenomenale secondo posto. Così si arriva alle Olimpiadi di Atene del 2004. Alle qualificazioni di Lucerna la conquista del visto per i Giochi olimpici è quasi una formalità. Nella prima gara in Grecia i fratelli Skelin arrivano “soltanto” secondi dietro ai sudafricani, non volendo strafare. L’importante è risparmiare le energie. Nella semifinale i giochi si fanno più seri e il 18 agosto sono di nuovo secondi, questa volta dietro alla coppia australiana. Come nelle previsioni della vigilia qualificano in finale. E la finalissima si svolge il 21 agosto. Tutte le più forti squadre sono schierate al nastro di partenza. La gara è di quelle combattute, ma solo dal terzo posto in giù. Infatti subito si portano in testa gli australiani, seguiti dapprima da vicino dai fratelli Skelin, che poi a metà gara desistono dall’attacco e portano a termine l’ottima gara difendendo con successo il secondo posto. Una medaglia d’argento, la prima alle Olimpiadi del Gusar, che rappresenta il coronamento di un grande e lungo progetto. Per i fratelli Skelin è la seconda medaglia olimpica dopo quella di Sydney.
POI IL DECLINO Per essi si schiude così un nuovo obiettivo, le Olimpiadi di Pechino del 2008. Obiettivo completamente fallito, visto che i fratelli continuarono a regnare a livello nazionale, ma a livello internazionale cominciano a stentare. Negli anni che seguono i risultati sono alquanto magri e alla fine arriva solamente un modesto 12.esimo posto a Pechino Da non dimenticare che i fratelli Skelin in ben tre occasioni si sono laureati campioni in Coppa del mondo, ossia nel 2002, nel 2005 e nel 2007.

Per vedere l’intero articolo, versione PDF

Pubblicato sull’inserto Inpiù Dalmazia del La voce del popolo il 7 ottobre 2011.


Spread the love

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *