Praga, la «culla» del canottaggio spalatino: una storia nel segno dei trionfi (1 e continua)

Praga, la «culla» del canottaggio spalatino: una storia nel segno dei trionfi (1 e continua)
Spread the love

La storia del canottaggio spalatino inizia a Praga?!? Può sembrare strano e incredibile, ma è questa è la realtà. Come per l’Hajduk di calcio la nascita di questo sport nella città dalmata e non solo lì, lo si deve a dei giovani studenti che soggiornavano a Praga e che si erano appassionati alle nuove attività agonistiche in voga all’inizio del XX secolo. Così curiose, così innovative, così interessanti. Praga all’epoca era all’avanguardia nel mondo dello sport. Numerose erano le manifestazioni sportive che si svolgevano nell’arco dell’anno. Tra l’altro venivano disputate diverse gare di canottaggio nella Voltava, il fiume che passa attraverso la principale città della Boemia. Un fiume lungo e largo: un “campo” pressoché ideale per le competizioni di questo nuovo sport. Tra i tanti spettatori sulle rive della Voltava c’erano pure diversi studenti spalatini. L’idea di “trapiantare” questo tipo di competizione nella natia Spalato venne in primis ad Fabjan Kaliterna e Ivo Stalio. Come ci è stato tramandato nel caso della nascita dell’Hajduk, così pure il Gusar, stando alle cronache, vede i natali in un bar praghese, il Blesk. Però a differenza dell’Hajduk a Praga non viene fondato il Gusar, ma vengono gettate le basi per la sua fondazione, vengono raccolte le informazioni di fondo sui canotti, sulle gare e su tutto quello che rende questo sport interessante e affascinante.
La storia ufficiale narra che a dare impulso agli spalatini perché iniziassero a pensare seriamente a sviluppare il canottaggio in Dalmazia. fu la classica gara praghese “Primorska osma” che si tenne nell’estate del 1912.

Due anni di preparativi
Prima di lanciare l’iniziativa i giovani studenti spalatini si erano preparata per due anni. Avevano studiato a fondo il tutto e all’inizio 1914, tornati a casa, si erano rimboccati le maniche e avevano avviato l’iter per dare tutti i crismi dell’ufficialità al Gusar. Il 5 marzo 1914 si tenne l’assemblea costitutiva. In linea con quanto era stato deciso ancora due anni prima, alla carica di presidente venne nominato Ivo Stalio (che ricoprì poi per decenni questo incarico). Nella prima presidenza entrano pure Fabjan Kaliterna, Vjekoslav Lavš, Andeo Katalinić, Juraj Vranković, Ivo Karaman, Leo Grisogono e Novak.
Il primo e inevitabile problema fu quello di reperire risorse finanziarie. Le barche e i remi già all’epoca erano cari. Però i giovani armati di entusiasmo si impegnarono a fondo nella ricerca di fonti di finanziamento e nel girodi pochi mesi  riuscirono a raccogliere ben sei mila corone d’oro. Una cifra che già a luglio consentì di disporre di diverse barche e di gettare le basi per la sede e il capannone delle società. A luglio inoltre vennero messe a punto e approvate le regole della società.

Galeotta fu la guerra
Un “problema” che però non riuscirono a risolvere fu la guerra. Dopo pochi mesi dall’inizio dell’attività del Gusar scoppiò il primo conflitto mondiale. Per anni pure questo sport rimase paralizzato quasi del tutto.
Finita la guerra, nel 1919 si ripartì subito in quinta. Furono subito tanti i giovani che si vollero affacciare a questo nuovo sport. Grazie a questa ondata di entusiasmo e all’impegno della dirigenza, il 9 novembre 1919 fu convocata la nuova Assemblea per rifondare la società. Il primo grande impulso venne da Zara. Infatti in quell’anno con il passaggio di Zara sotto l’egida del Regno d’Italia la locale Jadran venne sciolta e tutte le barche furono portate a Spalato. La società del capoluogo dalmata ricevette così in dote due barche da quattro, una da due e una speciale per ben 14 persone. Tra le prerogative principali di questa società spiccò fin dall’inizio quella di sviluppare l’amore dei giovani verso il mare. E questo, come auspicato, non soltanto a Spalato, ma in tutto il Paese. Nel 1921, dopo aver profuso enormi sforzi, alla periferia della città venne costruita la prima sede della società che venne ufficialmente inaugurata il 16 ottobre 1921.
Fin da subito, grazie al grande interesse che il canottaggio era riuscito a suscitare in Dalmazia, si pensava di poter andare incontro a risultati lusinghieri. Non c’era solo la grande volontà, c’erano pure lo spirito giusto e le nozioni adeguate per indirizzare i giovani spalatini verso grandi traguardi. Già in questi primi anni tra i giovani soci erano emersi quelli che sarebbero poi divenuti grandi campioni: Marin Lemešić, Dalibor Peruzović, Luka Kaliterna, Leo Lemešić, Duško Žeželj, Aleksandar Vukić, Vlade Bučan, Josip Kodl, Krešo e Dalibor Čorak, Milan Milanović, A. Danilo, V. Šakić, Kamilo Roić, Andro Žeželj, Mate Duboković, Petar Vitezica, Kirchmajer, K.Buj e tanti altri. Sempre nell’arco del 1921 vennero pure acquistate nuovi canotti: un altro da quattro e uno da due. Nel 1922 venne acquistato il primo remo da otto e ordinato un altro. Insomma si operava alla grande, potremmo dire senza badare a spese.

Battuta anche la Jadran di Sušak
Già all’epoca i canottieri erano noti per essere tra quelli che si svegliavano per primi. Così già alle cinque del mattino erano in acqua. In assenza di una vera concorrenza in loco, dovevano darsi da fare per trovare avversari degni di tal nome. Così i primi rivali furono le navi a vapore! Infatti i rematori aspettavano in riva, ai piedi del Marjan, la nave per Traù (Trogir) e pure altri battelli provenienti da Bua (Čiovo). Avversari che oggi potrebbero sembrare forti e più veloci. Però all’epoca erano i rematori i più rapidi e giungevano sempre per primi in porto. La società, grazie all’eccezionale slancio iniziale, pensò immediatamente di pubblicizzare e diffondere questo sport a livello nazionale. L’interesse non mancò e nel 1922 ebbe luogo la prima vera trasferta. Il Gusar partecipò ad una gara a Belgrado per barche da quattro con. Gli spalatini si imposero subito davanti alla squadra della Jadran di Sušak. A vincere furono Josip Kodl, Milan Milanović, Pero Pavlović, Edo Bulat  e il timoniere Miro Nisiteo.

L’allenatore arrivò da Londra
Il 14 agosto 1922 fu fondata la Federazione nazionale e inevitabilmente il Gusar fu tra i fondatori. Un rinnovato slancio alla società lo diede l’ingaggio di uno straniero! Infatti da Londra, dal National Sporting Club, arrivò a Spalato A.H. Jackson per assumere l’incarico di allenatore. Si trattava di una persona esperta in grado di imprimere un impulso decisivo alla soscietà.
Nel 1923 a Spalato ci fu la prima vera gara tra le due società cittadine, Gusar e Adria. A prevalere quel 15 agosto fu il Gusar con tre vittorie, tre secondi e un terzo posto. Fu una gara che ebbe grande pubblicità e che vide in riva al mare migliaia di spettatori.

Il primo campionato
L’8 settembre 1923 a Crikvenica ci fu il primo campionato nazionale. A partecipare furono sei società: Krka di Sebenico, HVK di Zagabria, Neptun di Ragusa (Dubrovnik), Gusar e Adria di Spalato e il Vukovar di Vukovar. Il campionato fu segnato dal dominio pressoché incontrastato del Gusar. Gli spalatini vinsero nel quattro con: Aleksandar Vukić, Luka Kaliterna, Miro Lukić, Edo Bulat e il timoniere Kamilo Roić. Con la stessa squadra (meno il timoniere) vinsero pure nel quattro senza. Vinsero pure nell’otto con. Però fu una gara senza concorrenza alcuna. Infatti a questo primo campionato soltanto il Gusar si presento con una barca del genere. Ragion per cui fu una corsa solamente a carattere dimostrativo. Gli spalatini fecero segnare un ottimo tempo di 7’ e 37’’.
Grazie al predominio in questo primo campionato il secondo, quello del 1924, fu disputato a Spalato dal 16 al 17 luglio. Inevitabile fu anche questa volta il dominio totale del Gusar. Il club spalatino si impose nell’otto, quattro e due senza e nel quattro e otto con. Nell’otto con si imposero: Aleksandar Vukić, Milan Milanović, Luka Kaliterna, Vlado Bučan, Duško Žeželj, Miro Lukić, Dalibor Čorak, Edo Bulat e il timoniere Kamilo Roić. Nel quattro con vinsero: Aleksandar Vukić, Miro Lukić, Josip Gattin e Andro Žeželj. Fu insomma un campionato tutto nel segno del Gusar e del nuovo allenatore Jackson che aveva imposto ai vogatori i suoi rigorosi allenamenti e portato i giovani a livelli impensabili.

Il club nei panni della selezione nazionale
Nel 1924 la Federazione nazionale divenne membro di quella internazionale, ovvero della FISA. Così nell’agosto del 1924 la squadra del Gusar dell’otto con partecipò a nome della Jugoslavia alla regata di Zurigo. E fu subito un successo. La barca giunse terza a pari merito con i canotti della Francia e della Cecoslovacchia. A difendere in questa prima gara all’estero i colori del Gusar, o meglio in questo caso della Jugoslavia furono il prof. Aleksandar Vukić, Milan Milanović, Luka Kaliterna, Vlado Bučan, Duško Žeželj, Miro Lukić, Dalibor Čorak, Josip Gattin e il timoniere Kamilo Roić.
Al ritorno da Zurigo la società spalatina ricevette un grande riconoscimento. Infatti durante la seconda Assemblea della Federazione nazionale venne deciso che la sede della Federazione stesso fosse trasferita da Belgrado a Spalato! Inoltre il presidente del Gusar, Ivo Stalio, e il suo vice, Ivo Karaman, furono nominati membri onorari della Federazione.

Sfrattati dal porto
Importanti avvenimenti ebbero luogo nel 1925. La società dominò di nuovo nei campionato nazionali a Belgrado del 16 agosto. Vinsero il quattro senza (Duško Žeželj, Miro Lukić, Josip Gattin, Andro Žeželj) e l’otto con (Zdenko Kirchmajer, Andro Žeželj, Duško Žeželj, Vlado Bučan, Josip Gattin, Mate Duboković, Mate Paić, Josip Kodl e il timoniere Kamilo Roić). Nell’autunno dello stesso anno venne deciso di ampliare il porto cittadino e così sia il Gusar che l’Adria rimasero senza le proprie sedi e i posti per le barche. A dare le spese di questa difficile situazione fu l’Adria che si sciolse. Tutti i soci e barche passarono al Gusar che trovò una sede provvisoria nella sede della società di nuoto dei Baluni nella baia di Sustipan.
Archiviati questi problemi, nel corso dell’Assemblea della Federazione il 15 novembre a nuovo presidente fu nominato il “leader storico” del Gusar: Ivo Stalio. E Stalio ricoprì questo importante ruolo fino al 1934, ossia fino a quando la Federazione rimase a Spalato, prima di essere trasferita a Sebenico.

«Scontro» a Lucerna
Nel 1926, rafforzatasi finanziariamente, la società gettò le basi di un progetto che doveva portare alla costruzione di una nuova sede, ora non solo di legno, nel rione di Matejuški. Nei campionato nazionali tenutisi a Novi Sad ci fu un ulteriore dominio del Gusar che vinse nel due con, nel quattro con e nell’otto. Due settimane dopo la vittoria nei campionati nazionali, la squadra dell’otto con partecipò a nome della Jugoslavia ai campionato europei di Lucerna. A farne parte furono: Mate Duboković, Ivo Antičević, Zdenko Kirchmajer, Petar Raić, Vlade Bučan, Duško Žeželj, Kažo Bučan, Josip Gattin e il timoniere Josip Kodl. Disputarono un’ottima finale. Furono in testa quasi fino alla fine. Quando erano ormai a un passo dalla vittoria ci fu un imprevisto che mandò tutto a monte: si scontrarono, infatti, con la barca della Svizzera. Alla fine si piazzarono al quinto posto. Troppo poco per un equipaggio formidabile come quello dalmata.

Completata la sede della società
In fretta e furia il 24 aprile 1927 venne completata e ufficialmente inaugurata la nuova sede societaria. Nell’estate dello stesso anno ai campionato nazionali il dominio spalatino, fino ad allora quasi incontrastato, venne insidiato dai canottieri della Krka di Sebenico. Essi furono il primo vero avversario degli spalatini, e rimasero i rivali più agguerriti del Gusar in seguito per parecchi anni.

Battuti per un pelo dall’Italia
Seguirono di anno in anno grandi successi a livello nazionale, dove regolarmente il club spalatino riusciva a piazzare ai primi posti diversi equipaggi. Nell’agosto del 1929 ai campionati europei di Bidgošć in Polonia il Gusar si ritrovò a rappresentare ancora una volta la Jugoslavia. Ottenne di nuovo ottimi risultati e alla fine conquistò u fenomenale secondo posto. Rimase alla fine per soli 10 centimetri alle spalle dei grandi rematori italiani, che in seguito dominarono in questa specialità fino al 1936. Per la Jugoslavia vinsero l’argento: Drago Glavinović, Josip Gattin, Mice Ljubić, Emil Brainović, Petar Kukoć, Josip Mrklić, Andro Žeželj, Duško Žeželj e il timoniere Kamilo Roić.

Passo falso a Liegi
Nei campionati europei del 1930 a Liegi il Gusar-Jugoslavia fu sfortunato e uscì di scena già nelle qualificazioni. Sfortunato in quanto le competizioni si disputavano, visto lo stretto tracciato, con sole tre barche per gara. Gli spalatini si ritrovarono esclusi per soli due centesimi. Stessa sorte pure nei campionati europei del 1931 a Parigi dove nel gruppo di qualificazione si trovarono di fronte i mostri sacri dell’epoca, le barche dell’Italia e della Francia. Però il successo era dietro l’angolo.

A Belgrado fu un successo
Nel 1932 Belgrado organizzò i campionati europei. E fu un successo. Nel quattro con arrivò il primo oro. A vincerlo furono: Petar Kukoč, Jakov Tironi, Luka Marasović, Bruno Marasović e il timoniere Miro Kraljević. Nel due si imposero Davor Jelaska e Josip Gattin. E infine arrivò pure il tanto atteso successo nell’otto con. Stravinsero, con ben due lunghezze di vantaggio davanti ai fortissimi ungheresi,  Vjekoslav Rafaeli, Ivo Fabris, Elko Mrduljaš, Jure Mrduljaš, Petar Kukoč, Jakov Tironi, Luka Marasović, Bruno Marasović e il timoniere Miroslav Kraljević.

Per vedere l’intero articolo, versione PDF

Pubblicato sull’inserto Inpiù Dalmazia del La voce del popolo il 12 giugno 2010.


Spread the love

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *