I «corsari» spalatini «abbonati» al quarto posto al mondo (4 e continua)

I «corsari» spalatini «abbonati» al quarto posto al mondo (4 e continua)
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Per una squadra, come quella del Gusar, il “corsaro” spalatino, abituata ai successi e alle competizioni ai massimi livelli non solo nazionali, l’inizio degli anni ’60 era stato un vero calvario. Dopo il successo olimpico del 1952 e i fasti del famoso quattro senza composto da Duje Bonačić, Velimir Valenta, Mate Trojanović e Petar Šegvić, seguirono anni bui. Si trattò di anni in cui il classico ricambio generazionale non dette la possibilità di continuare a competere ad alto livello. Sì, c’erano nella squadra giovani promettenti, giovani in grado di emergere pure a livello nazionale. Ma questi stessi giovani poi si perdevano  strada facendo, senza riuscire a lasciare un’impronta di rilievo in campo seniores. Del resto questo è uno sport duro, che richiede tanti sacrifici e impone pure orari strani. Così la squadra del Gusar per anni rimase una società di serie B. La situazione finalmente prese una piega migliore negli anni ’60. Dopo i primi successi ottenuti nella prima metà degli anni ’60 finalmente a Jajce ai campionati nazionali del 1966 si impose il quattro senza composto da Veljko Vrdoljak, Ivica Boljat, Juraj Gamulin e Tonči Ivanišević. Fu la svolta.
Il successo al livello seniores e ai nazionali fu raggiunto nuovamente nel 1967 e ancora una volta a Jajce. Questa volta a imporsi fu il due con composto da Juraj Gamulin, Nikša Mardešic e il timoniere Silvijo Vadlja.

Successi «rosa»
Al contrario del settore maschile i successi in campo femminile non mancavano affatto. Si registravano regolarmente buoni risultati a livello nazionale croato e quello jugoslavo. Nella squadra c’erano sempre delle brave ragazze  Proprio a Jajce ad imporsi fu Nives Jelaska nello skif.
Alla pari del settore femminile pure quello juniores maschile continuava a mietere successi. Nel solo, nel 1968 i ragazzi parteciparono a ben 33 regate nazionali ed internazionali riuscendo a vincere in 12 occasioni, con sei secondi posti e otto terzi piazzamenti. Insomma gli juniores erano sinonimo di successo. Nell’ambito delle schiere dei giovani promettenti, nel 1968 si fecero valere sopratutto Duško Mrduljaš e Ante Kustura nel due senza, che rappresentarono la Jugoslavia nei campionati mondiali juniores ad Amsterdam. Il loro fu un importante successo. Riuscirono infatti a remare con energia fino ad agguantare il secondo posto. Alla fine però ci fu tanta amarezza. Infatti l’equipaggio a fine gare fu squalificato per sospetta “invasione” di corsia. Più tardi la stessa FISA, ovvero l’organizzazione mondiale, dopo ulteriori indagini  riconobbe l’errore, però la medaglia al duo spalatino non fu mai concessa.
In campo femminile si registrò un doppio successo nel double skul. In campo juniores si imposero Ana Alebić i Vinka Ružević, e successivamente Lada Prkut e Vinka Ružević.
Ai campionati mondiali juniores di Napoli del 1969, dopo la delusione di Amsterdam ci fu la rivincita. A rappresentare la Jugoslavia nel due senza fu di nuovo l’equipaggio del Gusar composto da Dragan Miloševic e Duško Mrduljaš. Per loro ci fu infatti alla fine la medaglia di bronzo. E che questo non fu un risultato casuale, lo dimostra il fatto che questo equipaggio si impose nella forte regata internazionale di Bamberg e al triangolare tra Jugoslavia, Germania occidentale e Austria.

Juniores «in sella»
L’inizio degli anni ’70 trascorse all’insegna dei successi degli juniores, con degli sporadici passaggi di categoria tra le file dei seniores.  Nel 1971 furono registrate importanti vittorie alla regata internazionale di Praga. Da segnalare la vittoria tra gli seniores dell’otto con composto da Nikola Bralić, Željko Lalić, Dušan Jurić, Zlatko Celent, Želimir Milas, Ante Klarić, Duško Mrduljaš, Milan Kecman e il timoniere Boris Radović. Da non scordare, inoltre, le due vittorie tra gli juniores nel due con e senza. Ai mondiali, che in quell’anno furono organizzati sul lago di Bled, una squadra mista di canottieri del Gusar e del Krka raggiunse il quarto posto a soli tre decimi dalla medaglia di bronzo.

L’anno della svolta
Dopo un mediocre 1972 con successi solo a livello nazionale juniores e pessimi risultati al di fuori dei confini nazionali, arrivò il 1973, che segnò la nuova svolta per i “corsari” spalatini. Infatti in quell’anno giunse finalmente un nuovo successo a livello nazionale seniores. Così il 16 settembre 1972 ai campionati nazionali di Sebenico ad imporsi nel due senza furono Duško Mrduljaš e Zlatko Celent. Il successo fu poi bissato ai campionati della Croazia a Vela Luka.

Una serie impressionante
Il 1974 fu un anno d’oro per la società. Ricorrevano i 60 anni dalla fondazione: l’anniversario fu festeggiato nel migliore dei modi, con una serie impressionante di successi sia a livello nazionale che internazionale. E a compensare quello che era mancato per troppo tempo furono soprattutto i numerosi successi a livello seniores! L’anno partì nel migliore dei modi con una sfilza di successi nelle regate del primo maggio a Bled, alla regata internazionale di Belgrado, ai Giochi della Dalmazia a Spalato, alle regate internazionali di Bled e ai campionati nazionali croati di Vukovar. Così i rematori del Gusar arrivarono preparatissimi ai campionati nazionali seniores che erano in programma a settembre a Belgrado. E fu un vero trionfo. Infatti gli spalatini si imposero nel quattro con, nel due con e senza timoniere e nell’otto con. Grazie a queste vittorie furono alla fine la migliore società in campo. A dettare legge a Belgrado furono nel quattro con: Juraj Gamulin, Tonči Ivanišević, Boris Peović, Nikša Mardešić e il timoniere Tomislav Mrduljaš; nel due con composto da Zlatko Celent e Duško Mrduljaš e il timoniere Tomislav Mrduljaš; nel due senza di nuovo con Zlatko Celent e Duško Mrduljaš; e infine nell’otto con composto da: Gojko Boraska, Željko Lalić, Vedran Vesanović, Tonči Ivanišević, Boris Peović, Juraj Gamulin, Ante Klarić, Nikša Mardešić e il timoniere Tomislav Mrduljaš. Per capire quanto questi trionfi all’epoca fossero importanti e di carattere storico, basti pensare che in quei primi 60 anni solo nel 1934, al tempo della grande supremazia seniores, il Gusar colse ben quattro titoli nazionali seniores.

Trofei a non finire
Nel 1974 non furono da meno neppure gli juniores che si imposero in una lunga serie di regate. Parteciparono pure ai campionati mondiali di Lucerna. L’otto senza non riuscì a piazzarsi in  finale, mentre il due senza, formato da Zlatko Celent e Duško Mrduljaš, alla fine giunse settimo, perdendo nelle eliminatorie il confronto con il forte equipaggio romeno, poi medaglia d’argento, per un solo decimo di secondo.
Insomma il 1974, l’anniversario dei primi 60 anni della società,  venne festeggiato nel migliore dei modi: i vogatori portarono nelle vetrine societarie una serie impressionate di trofei. Va comunque ricordato che oltre alla fenomenale scuola e agli ottimi rematori passati in buona parte trale file dei seniores, grandi meriti furono riconosciuti dalla società a due allenatori «storici», quello dei seniores Tomislav Bilić e quello degli junioes Toni Kukoč.

Una nuova moderna sede
L’anno d’oro del remo spalatino fu infine coronato con il trasferimento societario dalla sede di Matejuška a quella nuova e moderna allo Spinut. I vogatori ottennero così un nuovo impianto con tutti i requisiti necessari sia per gli allenamenti che per le gare. Un impianto che diventò pure quello utilizzato dalla nazionale e in genere per le gare di più alto livello.
Se il 1974 fu l’anno dei grandi successi questi di sicuro non mancarono negli anni successivi. Così nel 1975, tra i tanti successi, possiamo dire che il vero protagonista fu il due senza composto da Zlatko Celent e Duško Mrduljaš. Questa coppia vincente infatti si impose nella gara a tre con Austria e Germania occidentale; nella regata internazionale di Lucerna si piazzò terza; vinse il titolo di campione dei Balcani a Giannina in Grecia. Ai mondiali seniores di Nottingham Celent e Mrduljaš arrivarono però solo noni. Inutile dire che vinsero i campionati nazionali, nei quali a imporsi fu pure l’otto con composto da: Nikša Mardešić, Boris Peović, Zlatko Celent, Duško Mrduljaš, Josip Kuzmanić, Juraj Gamulin, Ante Klarić e Gojko Boraska, con il timoniere Starčević.

Olimpiadi, il sogno divenne realtà
Così arriviamo ad un nuovo anno olimpico. Infatti nel 1976 le Olimpiadi furono di “scena” in Canada a Montreal. Il Gusar era consapevole di poter disporre di due  remi formidabili, il due senza campione incontrastato a livello nazionale e capace di farsi valere pure in campo internazionale, nonché il sempre più forte otto con. Il due senza composto dalla solita coppia Zlatko Celent e Duško Mrduljaš continuava a mietere successi internazionali, dalle regate di Lucerna e Istambul, ai campionati balcanici di Belgrado, alla regata di Ismaila, al Cairo. Inevitabilmente arrivò di prepotenza il titolo nazionale. Gli spalatini giunsero così caricatissimi alle Olimpiadi, sperando di poter essere gli eredi dei leggendari rematori d’oro di Helsinki, ovvero del quattro senza composto da Duje Bonačić, Velimir Valenta, Mate Trojanović e Petar Šegvić. Giunsero alla fine molto vicini al piazzamento sperato. Finirono infatti al quarto posto: fu questo un successo molto importante sia per il Gusar che per il canottaggio della Jugoslavia.

Delusione ai mondiali
Nel 1977 furono bissati quasi completamente i risultati lusinghieri dell’anno precedente. Il due senza si impose in tutte le più importanti regate internazionali, oltre che ai campionati nazionali di Jajce. Ai campionati mondiali di Amsterdam, gli spalatini ottennere invece un nuovo, ottimo quarto posto. Non fu da meno l’otto con composto da Zlatko Celent, Josip Kuzmanić, Željko Lalić, Duško Mrduljaš, Davor Duplančić, Mladen Radunić, Žarko Alujević e Andrija Duplančić, con il timoniere Starčević, che conquistarono il titolo di campioni nazionali per il secondo anno consecutivo.
I successi continuarono sia a livello nazionale che internazionale per il due senza, con la delusione finale ai mondiali che si svolsero in Nuova Zelanda. Infatti al traguardo arrivarono solamente al settimo posto.

Supremazia garantita
Viste l’assenza di una valida concorrenza nella categoria e la volontà di progredire sempre di più a livello internazionale, il due senza formato da Zlatko Celent e Duško Mrduljaš decise di cambiare disciplina e passare al due con timoniere. La supremazia non venne però meno. La compagine «ritoccara» si impose subito ai campionati nazionali di Jajce. Lo stesso risultato fu ottenuto pure dall’otto con composto da Zlatko Celent, Boris Peović, Josip Kuzmanić, Duško Mrduljaš, Žarko Alujević, Mirko Ivančić, Dalibor Mastelić e Tonči Ivanišević, con il timoniere Kučić. Il due con vinse nella regata di Lucerna ed arrivò di nuovo quarto ai mondiali di Bled. Però per questa compagine, come pure per tutti i canottieri, e non solo, l’appuntamento dell’anno erano i Giochi del Mediterraneo, che nel 1979 si svolsero proprio a Spalato. A dire l vero le gare si disputarono a Zaton. Per i canottieri spalatini fu un successo. Arrivarono due medaglie. L’oro per Zlatko Celent, Duško Mrduljaš e il timoniere Reić e il bronzo per il due senza composto da Boris Peović e Mirko Ivančić.

Un ruolo internazionale
Insomma nel corso degli anni il Gusar riuscì ad avere un ruolo sempre più importante non solo a livello nazionale, ma pure in parte nelle regate internazionali, anche in quelle di più alto livello come le regate di Lucerna. Dopo i Giochi del Mediterraneo del 1979 disputati in casa, c’erano le nuovo Olimpiadi, questa volta nell’Unione Sovietica, a Mosca nel 1980. Un importantissimo appuntamento al quale il Gusar arrivò con forti squadre, che si fecero valere con i colori  della nazionale jugoslava. Un appuntamento che tutti al Gusar speravano portasse nuove medaglie olimpiche dopo quelle del 1932 con l’otto e del 1952 con  il quattro senza.

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Pubblicato sull’inserto Inpiù Dalmazia del La voce del popolo il 14 maggio 2011.


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