Jadran, successi a ripetizione (5 e continua)
Nel precedente episodio abbiamo lasciato la storia del canottaggio zaratino in un momento di grandi cambiamenti. Cambiamenti non soltanto sportivi o locali, ma di carattere internazionale, dovuti alla fine della Seconda guerra mondiale.
Queste circostanze storiche determinarono la modifica dei confini statali e di conseguenza pure della cornice entro cui si muoveva il mondo dello sport. A Zara cominciarono di conseguenza a soffiare venti diversi. Le società che si erano distinte nei vari sport in ambito italiano, a partire dai massimi livelli per passare a livelli più modesti, per esempio del calcio e della pallacanestro, dovettero cambiare registro, ovvero chiudere i battenti. Ma non per tutti i club questa chiusura fu perenne. Così la storia della Diadora, come abbiamo visto, ebbe in seguito nuove pagine, perché la società venne rifondata nel Lido di Venezia negli anni ‘60. Altri club non ebbero questa forza e questa fortuna.
La rimpatriata da Spalato
Ma i cambiamenti di regime fecero sì che a Zara tornasse in auge la società che per prima aveva fatto fortuna nel mondo del canottaggio. La Jadran non si era arresa alla fine del Primo conflitto mondiale. La società non aveva chiuso i battenti, ma semplicemente aveva spostato il baricentro della sua attività più a sud e in primis a Spalato. Una volta che Zara era passata sotto la sovranità dell’allora Jugoslavia, la Jadran aveva fatto ritorno nella sua città d’origine. Però il ritorno non era stato così indolore e rapido come si sarebbe potuto pensare. Il primo passo da farsi, come nel resto del Paese, era rappresentato dalla fondazione di centri sportivi; e così a Zara, grazie a Stanko Klarin, subito nel 1945 venne fondato il Fiskulturno društvo Zadar.
Appena due anni dopo, su iniziativa di Jakov Gracin, Ante Ivić e Čedo Škorić, si gettarono le basi per la rifondazione della storica società, ovvero per il ritorno del club di canottaggio da Spalato a Zara. Su loro iniziativa si passò alla ricostruzione dei siti per il canottaggio e alla ripresa dell’attività. In tal modo i canottieri poterono ottenere una loro sezione presso il dipartimento allo sport cittadino.
Rinascita nel rione di Cereria
All’inizio del 1948 cominciarono i lavori nel magazzino di Cereria e nei campi attorno, per trasformarli nel futuro centro di canottaggio cittadino. Appena il 29 novembre, con una cerimonia solenne, venne inaugurata la nuova sede del club di canottaggio cittadino e vi entrarono i primi remi.
Il momento della rifondazione
Il 19 febbraio 1949 si tenne l’assemblea di rifondazione della Jadran. Jakov Gracin fu eletto primo presidente. Nella presidenza entrarono ancora a far parte innanzitutto Stanko Jelenković in veste vicepresidente e Ante Kitarević quale primo segretaro; poi ci furono il secondo segretario Čedo Škorić, il tesoriere Ivan Hunek, il primo allenatore Marko Šupuk, il referente tecnico Ante Ivić e in veste di soci Petar Carić e Andrija Delfin. Ben presto la società divenne membro della Federazione croata e come primi canottieri furono registrati: Mladen Petričić, Mario Baranović, Ante Čolak, Mirko Dundov, Dalibor Dvornik, Ante Ivić, Miroslav Ivanov, Dinko Lukin, Ugo Marušić, Frano Maroević, Umberto Milutin, Joško Perić, Viktor Ricov, Konstantin Simović, Čedo Škorić, Neven Tokić, Stevan Tomašević e Dinko Vladović.
Nonostante il grande entusiasmo per arrivare alle prime regate e alle prime competizioni si dovette aspettare il 1950. In quell’anno la società decise che i propri giovani rematori erano pronti per gareggiare alla pari con gli altri club.
In mare davanti a Puntamica
Come primi avversari furono scelti dei “vicini di casa”, ovvero i rematori della Krka di Sebenico, una squadra questa ormai da anni ai vertici nazionali. La “partita” con la Krka si disputò il 28 maggio davanti a Puntamica, dove di solito da anni si svolgevano le varie gare. E fu subito un successo. Infatti la “partita” si svolse su tre diverse gare e tutte e tre furono vinte dai padroni di casa. Un risultato storico che, dopo anni di problemi e grandi cambiamenti, dimostrò che gli zaratini erano ancora ai vertici in questo sport. Per dare il benvenuto alla nuova Jadran, la Federazione nazionale decise di regalare agli zaratini una nuova imbarcazione per l’otto. Il dono doveva essere rappresentato da una Carlesi, che da tempo era in dotazione della Krka. La società di Sebenico però rifiutò pervicacemente di rinunciare all’imbarcazione a favore dei cugini della Dalmazia settentrionale e alla fine non se ne fece nulla.
Un nome storico
Poco prima, il 22 aprile 1950, l’Assemblea societaria aveva deciso che il nome del club dovesse essere quello in auge in precedenza, ossia Jadran. Un nome storico per la città e per questo sport. Seguirono i primi campionati nazionali, quelli della Croazia che si disputarono a Pola. Nella categoria esordienti gli zaratini parteciparono alle regate nel quattro e nell’otto con. In entrambe le categorie colsero degli ottimi secondi posti. Nell’otto con c’erano al nastro di partenza: Ivo Končurat, Dinko Vladović, Čedo Škorić, Berto Grdović, Đani Grdović, Mile Šimunov, Bruno Aras e Ante Ivić. Il quattro con era composto invece da Ivo Končurat, Mile Šimunov, Bruno Aras e Ante Ivić. In entrambe le jole il timoniere era Dalibor Dvornik.
In auge pure le rematrici
Sotto la guida dell’allenatore Ante Ivić nel 1950 scesero in mare le prime rematrici, ovvero Rajka Škarica, Ester Dominis, Jelena Karin, Ana Miloš e Alma Uzmiani.
Visto l’interesse sempre più marcato verso questo sport, la dirigenza decise che nel 1951 la priorità dovesse essere rappresentata dall’acquisto di nuove imbarcazioni. Visto l’insuccesso dell’operazione per l’otto con voluta dalla Federazione, si decise di acquistare un klinker per il quattro con. Nel corso dell’anno la Jadran disputò la regate per la Coppa dell’Alto Adriatico a Fiume e i campionati croati a Spalato. Nel 1952 si rafforzò ancor di più il settore imbarcazioni, per cui la società si ritrovò a disporre di un remo per il quattro con, di uno per l’otto con, di uno per l’outrigger e di due klinker.
In diretta radiofonica
Visto il crescente interesse verso questo sport e la forza dei propri rematori, la società ebbe l’onore di organizzare i campionati croati del 1952. A difendere i colori zaratini furono ben 24 rematori sia nel settore maschile che in quello femminile. E proprio le ragazze si ritrovarono a partecipare per la prima volta a un campionato. Alla fine il successo andò proprio alla Jadran di Zara, davanti al Mornar di Spalato. Questa competizione fu inoltre la prima in assoluto a essere trasmessa in diretta radiofonica. Una novità in questo sport!
L’anno della svolta
Il 1953 fu l’anno della svolta. La società ricevette il primo sponsor, l’azienda di costruzioni Jadran che assunse le redini del club. Le prime regate furono quelle di Spalato per i campionati della Dalmazia, a fine giugno, dove i zaratini conquistarono un secondo posto nell’otto con e un terzo posto nel quattro con. Seguirono i campionati nazionali, in programma il 25 e 26 luglio a Sebenico. Per la Jadran ci fu una medaglia tra gli juniores. A conquistare l’argento furono i rematori dell’otto con, che si piazzarono subito dietro al Gusar. L’unica imbarcazione al femminile dell’intera Dalmazia fu quella zaratina, però non andò oltre a un modesto quinto posto.
Ben 15mila spettatori
La stagione si concluse il 16 agosto a Zara con i campionati croati. Per i rematori del capoluogo della Dalmazia settentrionale fu un successo. Quella che verrà poi particolarmente ricordata fu la vittoria di oltre una lunghezza nell’otto con davanti ai campioni nazionali del Mornar di Spalato. Alla gara, come narrano le cronache dell’epoca, assistettero ben 15mila spetattori! A vincere furono: Nedo Perinčić, Josip Ivoš, Enrik Bulić, Josip Pikunić, Leo Musap, Albert Grdović, Zvonko Končurat, Rade Radulić e il timoniere Željko Motušić.
Nuovo remo per l’otto con
Il 1954 ebbe inizio con l’ottima notizia dell’acquisto del nuovo remo per l’otto con. I rematori ringraziarono subito la dirigenza societaria inanellando degli ottimi risultati. Infatti vinsero nel campionati della Dalmazia davanti ai forti avversari del Mornar e del Gusar di Spalato, nonché della Krka di Sebenico. Il 20 giugno i campionati croati si disputarono di nuovo a Zara. E sempre nella categoria juniores dell’otto con gli zaratini conquistarono un secondo posto dietro al Mornar. A vincere l’argento furono: Rade Radulić, Nedo Perinčić, Albert Grdović, Vlado Dobrović, Srećko Pedišić, Pavle Marušić, Vice Kačan, Ante Lovrović e il timoniere Željko Motušić.
La prima medaglia d’oro
Seguirono i campionati della Jugoslavia a Maribor. E qui arrivò la prima medaglia d’oro nell’otto con, categoria juniores. A vincere furono: Vice Kačan, Ivica Pinjatela, Pavle Marušić, Srećko Pedišić, Vladimir Dobrović, Albert Grdović, Nedo Perinčić, Rade Radulić e il timoniere Kačan. Oltre al primo posto nell’otto con, la Jadran nelle varie discipline colse pure un secondo, un quarto e un quinto posto, il tutto nelle competizioni degli juniores.
Gli juniores irresistibili
Anche se mancava all’appello in quanto a risultati di prestigio la squadra seniores, quella juniores, gli esordienti e la compagine femminile erano ormai abbonati ai primi posti e i successi non mancavano. Un grande merito per quest’irresistibile ascesa lo aveva sicuramente l’allenatore Ante Ivić, che però nel 1955 decise di abbandonare questo incarico per motivi di lavoro e privati. A sostituirlo fu Milivoj Boranić.
Il 1955 ebbe inizio con i campionati croati, dove nella categoria juniores gli zaratini con l’otto con conquistarono un ottimo terzo posto, mentre nell’otto la rematrici della Jadran vinsero l’oro davanti alle campionesse nazionali uscenti dell’Osijek. Un successo al femminile che era solo il preludio a un successo ancora maggiore.
Il trionfo rosa
Infatti soltanto un mese dopo, ai campionati nazionali di Bled le zaratine vinsero la medaglia d’oro. Fu questo il primo successo nazionale della Jadran a livello seniores. A imporsi furono: Eda Sakara, Blaženka Blaslov, Gordana Buterin, Đana Vlaić, Biserka Sutlović, Dinka Šarin, Biserka Borković, Anita Sakara e il timoniere Vesna Paro. Ma questo non fu l’unico alloro di Bled per la squadra dalmata. Infatti a ottenere il secondo posto nell’otto con juniores furono: Vice Kačan, Ivo Škifić, Pavle Marušić, Zlatan Miodrag, Mario Perović, Srećko Pedišić, Vlado Dobrović, Ivica Pinjatela e il timoniere Željko Motušić.
Una serie di vittorie
Nel 1956 i successi furono quasi tutti ripetuti. La forza degli zaratini era ormai ben nota. Grazie all’esperienza che negli anni era andata crescendo, si puntava sempre di più sui rematori a livello seniores. Ai campionati croati a Vukovar arrivò il primo posto nell’otto con seniores femminile composto da: Eda Sakara, Blaženka Blaslov, Gordana Buterin, Đana Vlaić, Biserka Sutlović, Dinka Šarin, Biserka Borković, Anita Sakara e il timoniere Vesna Paro. Però arrivò pure tra gli seniores maschili una prima storica medaglia di bronzo nell’otto con. Questi successi furono poi ripetuti ai campionati nazionali di Bled. Nell’otto con femminile le zaratine arrivarono seconde, mentre i ragazzi alla fine furono terzi. A conquistare la storica prima medaglia seniores furono: Ante Lovrinović, Nedjeljko Rosan, Josip Gregov, Zlatan Miodrag, Albert Grdović, Srećko Pedišić, Vladimir Dobrović, Ivica Pinjatela e il timoniere Željkom Motušić.
Anche se da anni si puntava soprattutto sull’otto con, il 1957 portò una grande novità. Infatti a mietere successi nella categoria seniores fu subito il quattro con composto da Gojko Matulina, Ivo Škifić, Srećko Pedišić, Ivica Pinjatela e il timoniere Željko Motušić. Gli zaratini vinsero dapprima i campionati regionali e poi conquistarono un buon terzo posto ai campionati croati di Pola.
Un cinquantenario sfortunato
Così arriviamo al 1958, l’anno del cinquantenario della società. Per questo importante anniversario, gli zaratini chiesero e ottennero l’organizzazione dei campionati nazionali juniores, sia maschili che femminili. Fu un anniversario triste e sfortunato. Infatti durante l’anno ci furono numerosi problemi con i remi e le possibilità di allenamento si ridussero al minimo. Alla fine ai campionati juniores la compagine dalmata disputò una sola gara, con l’otto con composto da: Klaudio Stipčević, Davor Matanović, Slobodan Rendić, Ivica Mahnić, Ante Baković, Slavko Dobrović, Viktor Sakara, Zdravko Žuvanić e il timoniere Davor Motušić. Per loro alla fine arrivò soltanto un quarto posto. L’anno però verrà pure ricordato per la prima regata internazionale disputata dalla società. Infatti gli zaratini furono invitati alla regata di Torino. Qui parteciparono alla gara del quattro con. A gareggiare furono: Ivo Škifić, Ivan Antišin, Nedjeljko Rosan, Ivan Kačan e il timoniere Davor Motušić. Però gli ottimi risultati conseguiti negli anni a livello juniores, non si tramutarono in altrettanti successi a livello seniores. Le vittorie erano sempre più rare. Quelli che seguirono furono anni bui, costellati di problemi. (5 e continua)
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Pubblicato sull’inserto Inpiù Dalmazia del La voce del popolo il 9 febbraio 2013.