Zaratini: dalla guerra ai successi a raffica (9 e continua)

Zaratini: dalla guerra ai successi a raffica (9 e continua)
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La storia della Jadran è fatta di alti e bassi. Si tratta di una storia lunga oltre 100 anni che ha donato tante soddisfazioni agli zaratini, a partire dai successi olimpici. Non sono mancati però neppure tanti momenti tristi e tante delusioni. All’inizio degli anni Novanta, caratterizzati dalla nascita della Repubblica di Croazia indipendente e sovrana, i fasti del bronzo olimpico del 1924 erano ormai quasi dimenticati, lontani nel tempo e il ricordo dei successi a livello seniores stava lentamente sbiadendo. Le soddisfazioni oramai arrivavano soltanto dalle gare a livello juniores. A a livello seniores si faticava sempre più a emergere.

Una serie di successi
Gli anni ‘90 si aprirono con la tradizionale coppa Dalmazia a Spalato, dove gli zaratini conseguirono per l’ennesima volta tanti successi. Questa volta furono cinque le vittorie individuali, oltre al successo di squadra. Seguì la classica regata del Primo maggio a Bled, in cui gli zaratini colsero ben quattro vittorie. Così si arrivò ai campionati croati di Zagabria, dove la Jadran registrò due successi, sempre a livello juniores, ovvero nell’otto con composto da Kovačić, Rukavina, Sobin, Čoban, Malta, D. Radulić, Režan, Reljić e dal timoniere Joško Matulić; e nello skift con Božidar Ukas. Invece a Bled ad imporsi nel campionato jugoslavo furono i remi dell’otto con composto da Kovačić, Rukavina, Sobin, Čoban, Malta, D. Radulić, Režan, Reljić e dal timoniere Joško Matulić, nonché quelli del quattro con composto da Branimir Vujević, Matija Martinov, Kažimir Markulin, Oliver Martinov e dal timoniere Ivan Martinović.
Simili furono i risultati conseguiti nel 1991, almeno nella prima parte dell’anno, giacché la seconda fu caratterizzata dell’inizio in grande stile delle operazioni militari nell’ambito della guerra patriottica. Dopo i successi di inizio stagione da notare l’ottima partecipazione alla regata internazionale di Bled con gli juniores Danijel Bajlo e Božidar Ukas, che seppero farsi valere e staccarono il biglietto per i mondiali spagnoli. Qui arrivarono fino ad un ottimo sesto posto.

No alla maglia jugoslava
Marko Perinović invece ricevette la chiamata per i campionati mondiali seniores, ma rifiutò l’invito di difendere i colori della Jugoslavia. Di lì a poco si svolsero i primi campionati della Croazia indipendente, a Makarska, dal 22 al 23 giugno. Per gli zaratini furono numerosi i successi. Vinsero nel due senza juniores e seniores (Bajlo, Ukas), nello skift cadetti (Branimir Šteko e Matko Uhoda), nell’otto con juniores (Režan, Buča, Čoban, Rukavina, Vujević, Malta, D. Radulić, Kovačić e il timoniere Matulić), e nel quattro con juniores (O. Martinov, M. Martinov, Bobić, Markulin il timoniere Marin Pejdo). L’otto con juniores partecipò alla gara seniores, dove conseguì un ottimo terzo posto, mentre nella stessa gara nel remo misto con i rematori del Croatia, si impose Marko Perinović.

L’attività agonistica cessò
La stagione si concluse con la regata di Villaco, in Austria, dove gli zaratini vinsero ben sette gare. Poi ogni attività agonistica cessò di punto in bianco. Zara venne attaccata e la guerra ebbe inizio furibonda.
Tutto il 1992 trascorse all’insegna più delle operazioni militari guerra che delle attività legate al canottaggio. Nonostante i momenti duri in patria, non mancarono i buoni risultati specie a livello internazionale. Da registrare la partecipazione di Marko Perinović con Zlatko Buzin del Croatia alla regata internazionale di Essen, dove i due rematori conseguirono un ottimo secondo posto e così staccarono il biglietto per le Olimpiadi di Barcellona!

Celent, tragica fine
Inoltre ai mondiali juniores di Montreal gli zaratini scesero in acqua nel quattro senza con Branimir Vujević, Oliver Martinov, Špiro Kovačić e Davor Radulić, arrivando quarti! Alle gare partecipò pure Božidar Ukas con Jakov Tironi del Croatia di Zagabria: i due finirono 11.esimi.
L’avvenimento clou dell’anno furono le Olimpiadi, che videro la presenza pure di un rematore zaratino. Si trattò di Marko Perinović, che gareggiò assieme a Zlatko Buzin di Zagabria. Alla fine i due si piazzarono al decimo posto. Però il 1992 verrà ricordato pure come l’anno del tragico incidente stradale, in cui perse la vita il direttore della nazionale croata Zlatko Celent, autentica leggenda del canottaggio zaratino. Al suo posto venne eletta l’altra leggenda della Jadran, Romano Bajlo, che guidò la nazionale a Barcellona. Poi ai campionati nazionali croati arrivarono ulteriori sette primi posti, in primis in campo juniores. Infine a partecipare ai campionati mondiali seniores ci fu soltanto Danijel Bajlo che si piazzò al settimo posto.

Impossibile allenarsi a Zara
Il 1993 iniziò con la nomina di Zdravko Fain alla carica di presidente della Federazione croata di canottaggio. Le possibilità di allenamento invece rimasero ai minimi termini, visti i pericoli che provenivano dall’entroterra dalmata ancora in mano ai ribelli serbi. Per questo motivo la prima regata la si registrò soltanto ad aprile a Zagabria. L’importante successo arrivò da Oliver Martinov e Vjekoslav Bobić con il timoniere Jerko Krpeta, che si imposero in campo juniores a Bled. Seguì il successo a Ottensheim di Božidar Ukas e Danijel Bajlo in campo seniores. I due rematori zaratini tentarono poi l’avventura ai Giochi di Mediterraneo dove però per un soffio non vinsero il bronzo. Però il bronzo arrivò dal due senza Marko Perinović e Zlatko Buzina, che si piazzò subito dietro alla Francia e alla Slovenia.

Medaglia mancata d’un soffio
La stagione si concluse con il sesto posto di Marko Perinović con Zlatko Buzina del Croazia ai mondiali seniores. Ai mondiali juniores parteciparono Vjekoslav Bobić, Oliver Martinov e il timoniere Jerko Krpeta e si lasciarono sfuggire la medaglia di bronzo per soli 18 centesimi di secondo.

Successo pieno
Il 1994 trascorse ancora all’ombra della guerra patriottica, ma portò comunque diverse soddisfazioni. Ai campionati croati ci fu l’impresa storica della Jadran, che si impone nell’otto con in tutte e tre le categorie: seniores, juniores, e juniores giovani. A livello internazionale da registrare il bronzo di Buča, Martinov, Ukas, Vujević con il timoniere Krpeta alla Nations cup. Marko Perinović pure nel 1994 partecipò ai mondiali senirores, ma nel quattro senza e si piazzò soltanto al settimo posto.
Così arriviamo al 1995. Un anno molto importante per il canottaggio zaratino, visto il significativo anniversario rappresentato dai primi 100 anni di questa attività sportiva nella città dalmata. L’anno ebbe inizio con la regata di Zagabria. La capitale croata poi a giugno ospitò i campionati croati, che videro tre successi zaratini. A imporsi furono l’otto con juniores, il quattro senza juniores e il quattro senza juniores giovani. Seguirono i mondiali. In quello degli U23 una squadra mista con gli zaratini Buča, Bobić, Dragičević nel quattro con si piazzò terza. Poi ai mondiali juniores Rušev, Bilan, Matulić e Mišlov arrivarono soltanto decimi. Infine i mondiali seniores di Tampere. Forte dell’ottimo terzo posto conseguito nella presigiosa regata di Lucerna, il quattro senza composto da Vujević, Martinov, Čuljak e Buzina aveva grandi ambizioni. Però alla fine si piazzò solamente al nono posto, il che, quale premio di consolazione, valse comunque la qualificazione ai Giochi olimpici di Atlanta del 1996!

I 100 anni del canottaggio
A fine anno finalmente a Zara si svolse una regata per celebrare degnamente i 100 anni di questo sport nel capoluogo della Dalmazia settentrionale; fu la prima nelle acque zaratine dopo ben quattro anni di pausa.
L’anno olimpico, il 1996, ebbe inizio con la nomina dello zaratino Zdravko Fain a membro del comitato olimpico croato. Inoltre la Jadran, insieme al Gusar di Spalato e alla Krka di Sebenico, ricevette un prestigioso riconoscimento dal comitato olimpico croato per la promozione a livello nazionale, ma pure internazionale del canottaggio.
Nella prestigiosa gara preolimpica di Lucerna, nel remo misto, Danijel Bajlo insieme al zagabrese Hrvoje Telišman ottenne un ottimo terzo posto e si qualificò per le Olimpiadi. Dall’altro lato il quattro senza perse il diritto alla qualificazione ai Giochi olimpici, guadagnato a Tampere, a favore dei rematori spalatini del Gusar. Il riscatto arrivò con i due primi posti ai mondiali degli U23, dove a vincere furono Branimir Vujević e Oliver Martinov nel due senza, mentre nel quattro con misto si imposero Vjekoslav Bobić e Marko Dragičević. Božo Maletić e Petar Milin parteciparono, invece, ai mondiali juniores nel quattro senza misto e giunsero settimi. Arriviamo così alle Olimpiadi di Atlanta, che per la Jadran furono le terze consecutive in quanto a partecipazione di un proprio rematore. Fu la volta di Danijel Bajlo, che però con Hrvoje Telišan riuscì a piazzarsi solamente al 12.esimo posto. La stagione poi si concluse con i campionati croati e le sette medaglie zaratine.

Oro ai Giochi del Mediterraneo
Dopo un deludente 1996 arrivarono per gli zaratini ottime notizie nel 1997. Il clou fu rappresentato dai Giochi del Mediterraneo di Bari. Qui la Jadran partecipò a due gare. Nel quattro con misto con Branimir Vujević e Oliver Martinov arrivò un oro storico. Per i due rematori ci furono poi i successi nelle regate internazionali di Parigi e Monaco di Baviera. A Bari conquistarono la medaglia d’argento Danijel Bajlo e lo zagabrese Hrvoje Telišman. Seguirono altri buoni risultati a livello internazionali fino ai campionati croati, dove la Jadran vinse tre ori, un argento ed un bronzo. Alla regata internazionale di Lucerna Branimir Vujević, Antonio Buča, Vjekoslav Bobić, Oliver Martinov e il timoniere Silvijo Petriška di Zagabria conseguirono un ottimo secondo posto, che valse pure la partecipazione ai mondiali di Lac d’Aiguebelette, dove l’equipaggio si piazzò al quinto posto.

Campioni mondiali studenteschi
Il 1998 passerà alla storia per il primo posto di Branimir Vujević, Antonio Buča, Marko Rušev, Danijel Bajlo, Vjekoslav Bobić, Marko Dragičević, Joško Matulić, Petar Milin e del timoniere Marin Radulić, ai campioni croati. Questa compagine si laureò poi pure campione mondiale ai campionati studenteschi. A fine anno ci fu la cerimonia solenne per i 90 anni del club e la presentazione della monografia “La storia del canottaggio a Zara dal 1885 al 1997”.

Primo posto ad Amburgo
Il 1999 invece sarà ricordato per l’oro vinto ad Amburgo da una squadra mista nel quattro con, composta da Marko Rušev, Petar Milin. Per il resto i campionati croati portarono altre soddisfazioni, ovvero la bellezza di quattro ori.

A Sydney bronzo olimpico
Così arriviamo al 2000 e ai Giochi olimpici di Sydney. Un anno storico per il canottaggio zaratino. Infatti scese in acqua nell’otto pure Branimir Vujević. E proprio lui in un remo misto, assieme ai vogatori di Zagabria e Spalato, vinse uno storico bronzo olimpico per la Jadran! Per lui e la sua squadra il Duemila fu un anno pieno di successi, iniziati a Piediluca e poi proseguiti a Monaco di Baviera fino ad arrivare a Lucerna, dove all’ultimo momento la compagine ottenne il visto per le Olimpiadi. A viaggiare in Australia come riserve furono pure gli zaratini Danijel Bajlo e Marko Dragičević. Per il resto ai campionati nazionali arrivarono per la Jadran quattro ori, un argento e due bronzi.

Vujević sugli scudi
Il momento d’oro di Branimir Vujević continuò pure nel 2001, quando con l’otto con arrivò a conquistare l’argento ai mondiali seniores di Lucerna, oltre a vincere diverse medaglie alle regate internazionali. Soddisfazioni pure per il quattro con composto da Marko Dragičević, Marko Rušev, Danijel Bajlo, Hrvoje Marić e dal timoniere Jurica Batur, che arrivò a Lucerna quarto, mancando il bronzo per soli 17 centesimi di secondo. Non poteva mancare la medaglia ai mondiali U23. Questa volta fu un oro conquistato da Frane Niseteo con il zagabrese Ante Kušurin.

Irresistibile l’otto con
L’ottimo anno si concluse con cinque titoli nazionali. Infine nel 2002 è da ricordare l’ottimo quarto posto ai mondiali di Siviglia dell’otto con misto composto pure dagli zaratini Branimir Vujević, Marko Dragičević, Danijel Bajlo e Hrvoje Marić. Per loro ci furono anche due quarti posti e un sesto posto nella coppa del Mondo. A fine anno ai campionati croati agli zaratini riuscì l’impresa di ripetere il risultato storico di vincere in tutte e tre le categorie nell’otto con. Un altro oro pure per Frane Niseteo.
Gli anni Novanta, dunque, iniziarono con i primi venti di guerra, che imposero di gareggiare solamente lontano da Zara. Furono poi costellati da tanti primi posti nelle svariate gare a livello nazionale, ma in primo luogo internazionale. Ovviamente a inorgoglire gli zaratini fu soprattutto la nuova medaglia olimpica. L’ultima parte della storia di questo club zaratino il prossimo mese, oltre a una carrellata di tutti i più importanti successi nei primi quasi 130 anni di storia.

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Pubblicato sull’inserto Inpiù Dalmazia del La voce del popolo l’8 giugno 2013.


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