Anche i dirigenti scrivono la storia dello sport
Sono indiscutibilmente gli atleti i protagonisti dello sport. Non di rado sentiamo parlare anche dei loro allenatori e delle società o dei club nei quali militano. Ma chi dirige queste società? Chi sono gli artefici dei vari successi in quanto presidenti, direttori, segretari… Di queste figure che operano dietro le quinte solitamente si sente parlare molto poco. Abbiamo deciso d’illustrare la storia di alcuni di questi personaggi, di origine dalmata, che hanno operato tra l’inizio del XX secolo e l’ultimo conflitto mondiale il cui nome ormai, in molti casi, è finito quasi nell’oblio, benché i loro meriti sono spesso notevoli.
La prima radiocronaca
Hrvoje Macanović fu uno dei decani del giornalismo sportivo in Croazia, conferenziere e importante dirigente sportivo. Nacque il 1º giugno 1904 ad Arbanasi (Borgo Erizzo), oggi frazione di Zara. Nel 1913 la sua famiglia si trasferì a Spalato, dove si diplomò nel locale Ginnasio reale nel 1921. A quel tempo nuotava e giocava a pallanuoto per la società sportiva Baluni, l’odierna Jadran. Gareggiò nel campionato di nuoto dalmata nei 100, 200 e 400 metri. Divenne il primo allenatore di nuoto e pallanuoto del Club. Nel 1921 si trasferì a studiare a Zagabria, dove divenne corrispondente del quotidiano spalatino Novo doba. Durante gli anni universitari continuò a praticare sport. Divenne membro dell’HAŠK, sezione nuoto e pallanuoto, però cominciò a praticare pure l’atletica leggera e la ginnastica. Nel 1923 divenne ufficiale tecnico della Federazione jugoslava di nuoto.
Il suo nome figura tra i cofondatori di Radio Zagabria, che iniziò a trasmettere il 15 maggio 1926. La sua prima trasmissione in diretta per Radio Zagabria, fu la prima radiocronaca di un evento sportivo, la prima in Croazia in generale. Era il 1929 e l’evento sportivo in questione era una gara di canottaggio sul fiume Sava. È stato corrispondente di Radio Zagabria alle Olimpiadi del 1928. Ad Amsterdam il suo compito consisteva nel raccogliere le notizie, preparare gli articoli o perlomeno stendere dei resoconti e inviarli a Zagabria per posta. Ha seguito da giornalista anche i Giochi Olimpici di Berlino e i Giochi Olimpici invernali di Garmisch-Partenkirchen nel 1936, quelli di Helsinki (1952), di Roma (1960) e di Tokyo (1964), oltre a diversi campionati mondiali ed europei in vari sport.
I premi alla carriera
Hrvoje Macanović fu il primo segretario dell’Unione dei giornalisti sportivi dell’ex Jugoslavia dal 1929 al 1931 e fu anche segretario del Comitato Olimpico Jugoslavo dal 1930 al 1931 che lo designò a suo delegato in seno alla Federazione internazionale dello sci.
Macanović fu inoltre uno degli organizzatori e degli istruttore al primo corso per insegnanti di nuoto, pallanuoto e tuffi tenutosi a Spalato nel 1935.
Tanti riconoscimenti
Nel corso della sua ricca carriera venne premiato in più occasioni per l’impegno profuso (tra questi il premio alla carriera dell’Associazione croata dei giornalisti sportivi nel 1979). Nell’elenco dei riconoscimenti che gli vennero attribuiti spiccano quello dell’Associazione per la cultura fisica della Croazia nel 1955 e il Premio repubblicano per la cultura fisica nel 1963. Trascorse gli anni della pensione a Lussinpiccolo, dove il cronista di Radio Zagabria della tradizionale battuta di pesca subacquea di Capodanno. Hrvoje Macanović morì il 4 gennaio 1980 a Lussinpiccolo, proprio dopo aver inviato un resoconto della gara di pesca subacquea di Capodanno.
Bici e aerei
Mihajlo Merčep fu uno dei pionieri del ciclismo, dell’automobilismo e del volo sportivo. Nacque il 1º settembre del 1864 a Ragusa (Dubrovnik). Studiò fotografia e aprì un laboratorio fotografico a Zagabria. Praticò sport fin dalla più tenera età, in particolare il ciclismo, dapprima in sella a un biciclo – un mezzo molto in voga nel XIX secolo, contraddistinto da una grande ruota anteriore, sulla quale agiscono direttamente i pedali, e di un ruotino posteriore – e poi anche alle biciclette. La passione per il ciclismo lo fece viaggiare in tutta l’Europa e partecipare a innumerevoli gare a livello nazionale e internazionale. Durante l’Esposizione Mondiale di Chicago del 1893, viaggiò in bicicletta da Belgrado ad Amburgo e da New York a Chicago. Oltreoceano s’interessò all’aviazione. Dopo quattro anni di permanenza negli Stati Uniti, ritornò in patria nel 1897.
Nell’estate del 1910 Mihajlo Merčep e lo sloveno Edward Rusian decisero di costruire insieme i monoplani Merčep-Rus. Lo stesso anno costruirono un hangar a Zagabria e in novembre, su iniziativa di Merčep, fu fondato a Zagabria la Società di aviazione. Poi Merčep finanziò la costruzione di ulteriori tre aerei, nel 1911, 1912 e 1914. Nelle gare di aviazione svoltesi a Budapest il 20 e 21 agosto 1912, alle quali parteciparono 16 concorrenti provenienti da tutto l’allora Impero austro-ungarico vinse il pilota Dragutin Novak, al comando di uno dei velivoli fatti realizzare da Merčep. All’inizio della Grande guerra fu arrestato e condannato a sei mesi di prigione per la sua affiliazione nella Hrvatski Sokol, un’organizzazione fondata al fine di favorire la rinascita nazionale croata attraverso lo sport e ispirata all’associazione Sokol istituita a Praga alla fine del XIX secolo. Mentre era in prigione, ignoti demolirono il suo hangar e distrussero l’aereo che aveva costruito nel 1914. Dal 1934 Mihajlo Merčep visse a Belgrado, dove morì il 24 dicembre 1937.
Il primo campo di calcio
Militò nella Hrvatski Sokol pure Vladimir Šore storico dirigente dell’Hajduk e dell’Associazione calcistica spalatina. Nacque il 6 maggio 1880 a Spalato. Frequentò la Facoltà di Ingegneria civile di Graz, dove si laureò nel 1906. Nell’1911 fu tra i fondatori dell’Hajduk. Secondo la Sloboda di Spalato, divenne presidente dell’Hajduk l’8 ottobre 1913, dopo l’assemblea annuale e se si esclude qualche breve interruzione rimase in carica fino al 1921. Il 7 marzo del 1920, in seguito alla fondazione della Federcalcio spalatina, la presidenza della medesima venne affidata anche quella a Šore, che mantenne la carica fino al 1921.
Šore era attivo nel calcio anche prima della fondazione dell’Hajduk. In seno alla sezione locale della Hrvatski Sokol contribuì all’organizzazione della prima partita di calcio ufficiale disputata nella regione spalatina. L’incontro venne disputato a Traù (Trogir) il 21 giugno del 1903. Ad allestire il campo da gioco fu proprio Šore, in collaborazione con alcuni colleghi. Nel 1909 Šore fu tra i fondatori del Club sportivo di Spalato e nel 1921 membro del consiglio direttivo del club ciclistico di Spalato. Oltre a questo è stato attivo anche nella scherma, nel ciclismo e nel nuoto. Vladimir Šore morì il 13 aprile 1965 a Spalato.
L’avvocato dello sport
Vjenceslav Celigoj fu un noto avvocato alla guida dello Jadran di canottaggio di Zara e dell’Hajduk di Spalato. Nacque il 30 ottobre 1884 a Spalato. Dopo la laurea presso la Facoltà di Giurisprudenza aprì a Cavtat (Ragusa Vecchia) il suo studio legale. Dal 1909 al 1923 lavorò presso la Procura finanziaria per la Dalmazia a Zara e Ragusa (Dubrovnik) e dal 1925 al 1943 presso la Procura statale per la Dalmazia a Spalato. Dal 1945 lavorò e visse a Zagabria, per poi trasferirsi assieme alla famiglia a Belgrado nel 1967. Fu presidente del Club di canottaggio Jadran di Zara dal 30 aprile 1913 al 10 maggio 1914. Celigoj fu anche presidente dell’Hajduk, dal 1933 al 1936, e per molti anni fu segretario e membro del consiglio direttivo dell’Aero Club di Spalato. Nel 1938 fu anche presidente della squadra di calcio Majstor s mora di Spalato. Vjenceslav Celigoj morì a Belgrado il 31 luglio 1974.
Un politico di spicco
Josip Jablanović fu un politico di spicco e il primo presidente del Club canottieri Jadran di Zara. Nacque il 25 marzo 1875 a Makarska. Si diplomò nel 1895 a Zara e nel 1899 conseguì il dottorato in giurisprudenza a Graz. Alla fine del 1918 divenne membro del Comitato provvisorio del Consiglio nazionale e vice reggente per la Dalmazia. Nel 1919 l’amministrazione italiana lo internò in Sicilia e, al suo ritorno nel 1920, operò come membro di spicco del Partito radicale popolare in Dalmazia. A Spalato fu procuratore statale dal 1925 al 1932, per un breve periodo fu ispettore supremo presso la presidenza del Consiglio dei ministri a Belgrado e dal 1932 al 1938 fu presso la Primorska Banovina a Spalato. Durante l’assemblea costituente del Club di canottaggio Jadran di Zara, il 20 settembre del 1908, Jablanović fu eletto primo presidente. Rimase in carica fino al 30 aprile del 1913. Morì il 18 ottobre 1961 a Spalato.
Tra le due guerre
Ivan-Gjino Karaman fu uno dei più importanti funzionari di Spalato tra le due guerre mondiali. Nacque il 7 agosto 1881 a Spalato. Fu uno dei fondatori dello Club sportivo Spalato fondato nel 1909 da universitari spalatini che studiavano a Praga, Vienna e Zagabria. Ai sensi del regolamento societario, lo scopo del Club consisteva nel promuovere sport quali il canottaggio, il nuoto, il calcio “su terraferma e in mare” (ossia gli odierni calcio e pallanuoto), la scherma, il tiro a segno, il curling…. Nel 1910 la società cambiò il nome in Club sportivo croato e nel 1911 Karaman ne assunse la presidenza fino al 1914. La vita sociale e sportiva della Società sportiva croata proseguì allo scoppio della Grande guerra.
In seguito alla fondazione dell’Hajduk, Karaman fu subito coinvolto nel lavoro del Club. Dal 25 settembre del 1911 al 1º dicembre del 1912 ne fu il vicepresidente e in seguito venne nominato anche nella Corte d’Onore dell’Hajduk. Karaman fu attivo anche nella sezione spalatina del Club ciclistico jugoslavo e quando nel 1920 a Spalato fu fondato il sottocomitato olimpico gli venne affidata il compito di seguire lo sviluppo del tennis. Fu attivo anche nel campo degli sport acquatici. Oltre a essere giudice di nuoto, fu tra gli organizzatori della prima gara di nuoto, tuffi e tuffi in mare, tenutasi il 14 settembre del 1913 a Spalato e presidente della Corte d’onore del Club sportivo di nuoto Baluni e fu pure giudice di nuoto. Dopo la prima guerra mondiale, Karaman fu uno dei fondatori del Gusar di canottaggio nel 1919. Morì il 7 settembre 1960 a Spalato.
Il primo pallone
Fabjan Kaliterna fu definito come il padre dello sport spalatino, fondatore dell’Hajduk e leader di numerose associazioni e club. Ciò che Franjo Bučar rappresentò per lo sport in Croazia in generale, Fabjan Kaliterna lo fu per lo sport a Spalato. Nacque il 20 gennaio 1886 a Spalato. All’inizio del 1904 Kaliterna era uno studente del ginnasio Reale e insieme ai fratelli Luka e Anto e ad alcuni amici fondò il club Šator, precursore dello sport a Spalato. Il club aveva sezioni di calcio, nuoto e pallanuoto. Mentre era ancora studente, Fabjan Kaliterna fondò nel 1911 il club sportivo croato Hajduk, insieme a Lucijan Stella, Vjekoslav Ivanišević, Ivan Šakić, Stjepan Lovrić e Vladimir Šore. Fu lui che acquistò a Praga un pallone da calcio, scarpe calcistiche e magliette. Per diversi anni fu membro del consiglio di amministrazione e vicepresidente dell’Hajduk club. Nel 1936 ne assunse pure la presidenza. Tenne anche il discorso programmatico allo storico incontro dell’Hajduk nel 1941, quando la leadership societaria disse “no” al coinvolgimento della squadra nei campionati italiani.
Kaliterna è stato pure uno dei fondatori del Club di canottaggio Gusar. Ha anche dato un grande impulso alla fondazione del Club di pallanuoto e nuoto Jadran e del Club di vela Labud. Il suo nome riecheggia anche nell’atletica, nel ciclismo, nella boxe, nell’hazena (una sorta di pallamano), nelle immersioni e nell’aviazione. È stato membro del consiglio d’amministrazione dell’Associazione jugoslava di nuoto sin dalla sua fondazione nel 1921, arbitro di calcio federale e primo presidente dell’Associazione arbitri di calcio di Spalato. È stato anche membro dell’Assemblea della Hrvatska sloga. Da architetto ha firmato il progetto di oltre 300 edifici sorti in tutta la Dalmazia. Morì il 30 gennaio 1952 a Spalato.
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Pubblicato sull’inserto Inpiù Dalmazia del La voce del popolo il 11 maggio 2024