Dalle leggende del basket, a quelle del giornalismo

Dalle leggende del basket, a quelle del giornalismo
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Nei vari sport i protagonisti sono sempre gli atleti. Sentiamo sempre parlare degli sportivi, un po’ di meno dei loro allenatori. Si sente parlare spesso anche delle società. Ma chi dirige queste società? Chi sono gli artefici dei vari successi in quanto presidenti, segretari ed altri dirigenti? Di loro solitamente si sente parlare molto poco. Ma sono pure loro i protagonisti nel mondo dello sport, il loro impegno è eccome necessario per spianare la strada agli atleti, ai campioni. Ecco la storia di coloro che hanno svolto un ruolo importante agli albori dello sport in Dalmazia, che hanno dato il via alla crescita del movimento sportivo dall’inizio del 20esimo secolo, nonché di coloro che hanno contribuito alla ripresa del settore sportivo dopo l’ultimo conflitto mondiale.

Portiere di pallanuoto
Zdravko Ćiro Kovačić fu un portiere di pallanuoto entrato nella Hall of Fame. Nacque il 5 luglio 1925 a Sebenico. Già nel 1926 si trasferì con i suoi genitori a Sušak. Dal 1939 giocò a pallanuoto per il Victoria di Sušak e per il Primorje di Fiume. Negli anni Cinquanta del secolo scorso, Zdravko Ćiro Kovačić fu il miglior portiere di pallanuoto del mondo e uno dei più meritevoli di rappresentare la Jugoslavia ai Giochi Olimpici di Helsinki nel 1952 e di Melbourne nel 1956. Partecipò anche alle Olimpiadi di Londra nel 1948. Fece parte della squadra nazionale che vinse la prima medaglia continentale: il bronzo agli Europei di Vienna nel 1950. Nella sua collezione di trofei c’è pure l’argento degli Europei di Torino quattro anni dopo.
Oltre alla carriera da giocatore, conclusa nel 1957, Kovačić ne costruì anche una professionale dopo essersi laureato in economia. Ćiro ricoprì così diversi incarichi nella Società sportiva Primorje di Fiume. Fu particolarmente orgoglioso quando il capoluogo quarnerino ottenne il moderno e rappresentativo complesso di piscine a Costabella. Divenne membro della Water Sports Hall of Fame nell’americana Fort Lauderdale, nell’aprile 1984, quando la Carta di quell’atto solenne venne firmata dall’allora presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan.
Nel 1982 ottenne il Trofeo dell’Associazione per la cultura fisica della Croazia e l’anno prima nel 1981 il Premio della Repubblica per la cultura fisica. Nel 1997 ricevette il Premio statale alla carriera “Franjo Bučar”. Una targa commemorativa venne posta anche presso la piscina olimpica 1 di Costabella, che porta il suo nome. Fu pure insignito dell’Ordine della Danica croata con l’effigie di Franjo Bučar. Zdravko Kovačić morì il 1º aprile 2015 a Fiume.

Simbolo della Jugoplastika
Ratomir Tvrdić fu il marchio di fabbrica della Jugoplastika e del basket del suo tempo. Nacque il 14 settembre 1943 a Spalato. Iniziò la sua carriera nel mondo della pallacanestro all’età di 17 anni nel club di basket Marjan di Spalato. Già all’età di 23 anni entrò a far parte della squadra nazionale jugoslava, con la quale disputò 157 partite e mise a segno 753 punti. Tvrdić indossò per la prima volta la maglia della nazionale nel 1965 ai Campionati balcanici e saltò le Olimpiadi del 1968 in Messico a causa dei lavori legati all’apertura del servizio RTV. Fece parte della squadra nazionale fino al 1975. Partecipò pure al Campionato europeo di Belgrado, dove la nazionale dell’allora Jugoslavia vinse l’oro. Come capitano della squadra, salì sul podio ai Campionati europei nel 1973 a Barcellona e ai Campionati del Mondo a San Juan nel 1974. Vinse una medaglia d’oro ai Campionati del mondo del 1970 a Lubiana, una medaglia d’argento nel 1976 a Montevideo, nonché sempre l’argento nel 1975 agli Europei di Napoli. Vinse una medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo del 1967 in Tunisia e partecipò anche ai Giochi Olimpici del 1972 a Monaco.
La Jugoplastika, con Tvrdić nel ruolo di protagonista, vinse il campionato di Jugoslavia nel 1971 e 1977, conquistò la Coppa Jugoslavia nel 1972, nel 1974 e nel 1977 nonché la Coppa Radivoje Korać nel 1976 e nel 1977. Ratko Tvrdić segnò 5.575 punti per la sua squadra di club, l’unica di cui fece parte. Il suo addio al gioco attivo portò nel 1977 a Spalato i più grandi nomi del basket mondiale, così come i primi uomini della pallacanestro internazionale di allora, William Jones e Bora Stanković.
Nel 1979 ottenne il Premio della Repubblica per la cultura fisica alla carriera. Nel 2006 ricevette il trofeo HOO “Matija Ljubek”, nel 2007 il trofeo dell’Associazione sportiva di Spalato “Fabjan Kaliterna” e nel 2022 il premio alla carriera della Regione di Spalato e della Dalmazia. Venne insignito pure dell’Ordine di Danica croata con l’effigie di Franjo Bučar. Morì il 20 agosto del 2024 a Spalato.

Cronista sportivo
Zvone Mornar fu una leggenda del giornalismo sportivo croato. Nacque il 5 febbraio 1920 a Castelnuovo (Kaštel Novi) nell’area dei Castelli spalatini. Dopo aver terminato la scuola media superiore, frequentò l’Accademia militare e dal 1941 fece parte della prima generazione di ufficiali della Guardia nazionale. Fino al 1945 fu tenente e primo tenente insegnante nelle scuole militari di Zagabria, Varaždin e Slavonski Brod. Si occupò di giornalismo sportivo dal 1945. I suoi insegnanti furono Miroslav Habunek e Žarko Susić delle Ilustrovane fiskulturne novine, la rivista che fu precursore dei giornali Narodni sport e Sportske novosti. Zvone Mornar fu giornalista, poi redattore della sezione calcio, dal 1957 al 1972 vicecaporedattore. Dal 1972 fino al suo pensionamento nel 1984 fu caporedattore e dal 1976 al 1984 direttore delle Sportske novosti.
Mornar seguì gli eventi legati a moltissimi sport in tutto il mondo, ma molti lettori probabilmente lo ricordano soprattutto come cronista, analista e commentatore di avvenimenti calcistici. Dal 1954 al 1998 pubblicò circa 9.000 rubriche, raccontando sei Olimpiadi (1960, 1964, 1968, 1972, 1976 e 1980), i Campionati del mondo di calcio, quelli di ginnastica e di ping pong nonché i Campionati europei di nuoto e pallanuoto. Fu autore o coautore di numerose pubblicazioni e libri. Dal 1950 al 1971 fu presidente della Sezione dei giornalisti sportivi della Croazia, dal 1971 al 1974 diresse l’Associazione dei giornalisti sportivi della Jugoslavia, mentre sei volte tra il 1965 e il 1974 rappresentò l’associazione statale di categoria ai congressi dell’AIPS. Ottenne pure svariati premi. Zvone Mornar morì il 7 gennaio 2008 a Zagabria.

Attività ginniche
Pero Splivalo fu attivo nel mondo del calcio. Nacque il 18 novembre 1920 a Gelsa (Jelsa) sull’isola di Lesina (Hvar). Partecipò attivamente alla lotta antifascista e dopo la Seconda guerra mondiale venne a studiare a Spalato e si impegnò subito nel lavoro delle organizzazioni sportive. Splivalo partecipò attivamente anche alla preparazione dell’Assemblea costitutiva della Società di ginnastica Jadran di Spalato il 10 ottobre 1945, nella quale furono attive le seguenti sezioni: culturale ed educativa, movimento, nuoto, pallanuoto, tuffi, atletica, giochi sportivi, giochi da tavolo, tennis, alpinismo, sci, bocce e scacchi. Venne eletto membro del Consiglio di Sorveglianza della Jadran.
L’Assemblea costitutiva del Consiglio regionale della FISAH per la Dalmazia si tenne a Spalato il 28 aprile 1946. Splivalo fu eletto nel Consiglio regionale, dove divenne direttore delle attività ginniche. A causa della mancanza di personale, Splivalo partì per Zagabria già nell’estate del 1946, dove fu eletto ai vertici della FISAH. Splivalo fu molto attivo nel campo dello sport fino alla fine della sua vita, ricoprendo numerosi incarichi sia nelle associazioni sportive che nell’Associazione per la cultura fisica della Croazia e della Jugoslavia.
Il periodo più significativo della carriera sportiva ufficiale di Pero Splivalo fu quello dal 1959 al 1965, quando ricoprì la carica di presidente della Federcalcio croata. Splivalo contribuì molto alla diffusione della passione per il calcio in Croazia, soprattutto lavorando con i giovani. Durante il suo mandato furono costruiti molti campi da gioco in tutta la Croazia. Pero Splivalo morì il 27 gennaio 2004 a Zagabria.

Arbitro e allenatore
Zlatko Pasarić fu allenatore, arbitro di canottaggio e operatore sportivo versatile. Nacque il 24 maggio 1940 a Ragusa (Dubrovnik). Dette il suo contributo personale allo sport principalmente nel canottaggio e nel tiro con l’arco. Fu attivo nel mondo dello sport da quando entrò a far parte del club di canottaggio Jadran di Fiume nel settembre del 1955. Partecipato ai diversi Campionati di Croazia e Jugoslavia.
Nel 1966 Pasarić iniziò ad allenare i giovani canottieri della Jadran e ricoprì diversi incarichi negli organi amministrativi del club, di cui fu anche presidente. Fu più volte allenatore della squadra giovanile di canottaggio della Jugoslavia, con la quale gareggiò ai Campionati del mondo. Pasarić superò l’esame di arbitro di canottaggio nel 1967 e arbitrò in otto Campionati del mondo nonché alle Olimpiadi del 1984 a Los Angeles e del 2000 a Sydney.
Zlatko Pasarić fu membro del Comitato organizzatore dei Campionati mondiali di canottaggio di Zagabria e Bled, dei Giochi del Mediterraneo di Spalato del 1979, delle Universiadi di Zagabria del 1987 e dei Giochi militari di Zagabria del 1999. Dal 1980 al 1988 fu membro della presidenza dell’Associazione per la cultura fisica della Croazia e nel corso del mandato 1981-1982 ricoprì pure la carica di presidente. Per diversi mandati fu membro della Presidenza e del Comitato esecutivo dell’Associazione per la cultura fisica di Fiume e nel periodo 1983-1984 svolse pure il ruolo di presidente. Dal 1985 al 1989 fu membro del Consiglio del quotidiano sportivo Sportske novosti. In diverse occasioni fece parte degli organi amministrativi sia nel mondo del canottaggio che del tiro con l’arco.
Per il suo lavoro ottenne numerosi premi nelle discipline del tiro con l’arco e del canottaggio, nonché il premio HOO “Matija Ljubek” nel 2001. Nel 2022 ricevette un riconoscimento speciale per la sua pluriennale attività nel mondo dello sport della Città di Fiume. Per molti anni partecipò a gare di tiro come veterano.

Una vita per il canottaggio
Edo Roje dedicò tutta la sua vita al canottaggio. Nacque il 2 ottobre 1937 a Spalato. Iniziò a praticare lo sport nel club di canottaggio Mornar dall’età di 15 anni, mentre frequentava il liceo. Roje ottenne i suoi primi risultati sportivi significativi nell’otto juniores con cui vinse il Campionato di Jugoslavia nel 1954. Dopo aver vinto il Campionato, l’intero equipaggio di otto persone si recò a Zagabria a studiare, perché a Spalato in quel periodo non c’era la possibilità di frequentare l’Università. Dopo essersi laureato alla Facoltà di Economia, Edo Roje tornò a Spalato, dove fu attivo nel monitoraggio professionale e tecnico del Mornar. Per un anno Roje fu anche presidente del Club Canottieri Mornar.
Come rappresentante del Mornar, fece parte del Comitato esecutivo dell’Associazione di canottaggio della Jugoslavia. Poi divenne segretario dell’Associazione di canottaggio della Jugoslavia per un mandato di quattro anni. La sede dell’Associazione di canottaggio della Jugoslavia era allora a Spalato. Roje fu anche giudice di canottaggio e partecipò all’organizzazione degli VIII Giochi del Mediterraneo svoltisi nel 1979 a Spalato come membro della Commissione di canottaggio, le cui gare si svolgevano a Sebenico.

Un trascinatore nel rugby
Damir Dumanić fu un dirigente di spicco nel mondo del rugby e fece parte della dirigenza dei Giochi del Mediterraneo di Spalato. Nacque il 18 dicembre 1935 a Spalato. Fu direttore della società di Spalato PIS, membro del Comitato esecutivo dei Giochi del Mediterraneo svoltisi a Spalato nel 1979 e direttore generale della Direzione dei Giochi.
Quando l’Assemblea dell’Unione Rugby della Jugoslavia, tenutasi a Spalato il 15 settembre 1973, decise di spostare la sede dell’Unione nel capoluogo dalmata, Dumanić fu eletto presidente. Ricoprì questo incarico fino al 1991 e alla separazione della Federazione croata da quella federale.
Soprattutto grazie a Damir Dumanić e all’aiuto di Mihovil Rađa e Siniša Tartaglia, il rugby venne inserito nel programma dei Giochi del Mediterraneo a Spalato. Quando nel 1983 la Federazione di Rugby della Jugoslavia ebbe per la prima volta il suo rappresentante nella Conferenza del Comitato Olimpico Jugoslavo, fu Dumanić che ricoprì quell’incarico fino al 1991. Dumanić fu attivo anche nel mondo del rugby della sua città natale, dove per un certo periodo fece parte del Consiglio direttivo del club di rugby dei veterani Rugby 59. Ricevette il Trofeo dell’Associazione croata di cultura fisica nel 1985. Damir Dumanić morì a Zagabria il 21 luglio 1994.

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Pubblicato sull’inserto Inpiù Dalmazia del La voce del popolo l’8 febbraio 2025.


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