Quei grandi dirigenti sportivi che fecero onore alla Dalmazia
Nei vari sport i protagonisti sono sempre gli atleti. Sentiamo sempre parlare dei vari sportivi, un po’ di meno dei loro allenatori. Si sente parlare spesso anche delle società. Ma chi dirige queste società? Chi sono gli artefici dei vari successi in quanto presidenti, segretari ed altri dirigenti? Di loro solitamente si sente parlare molto poco. Ma sono pure loro i protagonisti nel mondo dello sport, il loro impegno è eccome necessario per spianare la strada agli atleti, ai campioni. Ecco la storia di quelli che hanno svolto un ruolo importante agli albori dello sport in Dalmazia, che hanno dato il via alla crescita del movimento sportivo dall’inizio del 20esimo secolo, nonché di coloro che hanno contribuito alla ripresa del settore sportivo dopo l’ultimo conflitto mondiale.
Ante Tadić da Cittavecchia
Ante Tadić fu professore di educazione fisica e autore di numerosi articoli in questo campo. Nacque il 17 giugno 1892 a Cittavecchia di Lesina (Stari Grad na Hvaru). Frequentò la scuola elementare nella località natia sull’isola di Lesina, poi il Ginnasio Reale a Spalato e si laureò in seguito in scienze naturali ed educazione fisica presso le Università di Zagabria e Praga. Fu professore a Vukovar, Vršac, Zrenjanin, Smederevo e Subotica, mentre a Belgrado, dal 1937 al 1941, fu capo del Dipartimento di Educazione Fisica presso il Ministero della Pubblica Istruzione e docente presso la Scuola Superiore di Ginnastica. Come membro attivo e funzionario della Sokol, organizzò esercitazioni pubbliche e insegnò in corsi pionieristici. Fu uno dei fondatori e presidente dell’Associazione degli insegnanti di educazione fisica (1929).
Dal 1938 al 1941 Ante Tadić fu anche insegnante part-time in un corso annuale e in una scuola biennale di educazione fisica a Belgrado. Oltre a scrivere numerosi articoli nel campo dell’educazione fisica fu anche l’autore di una pubblicazione molto significativa, stampata nel 1926 a Vršac, dal titolo Istruzioni per costruire spazi e attrezzature per gli esercizi fisici. Ante Tadić morì il 28 febbraio 1988 a Spalato.
L’ingegner Slavko Delfin
Slavko Delfin fu un esperto di costruzioni, realizzate sempre in funzione dello sport. Nacque il 10 aprile 1909 sull’isola di Morter (Murter) nella Dalmazia centrosettentrionale, dove terminò pure la scuola elementare. Durante il periodo dell’amministrazione italiana nel 1918 si trasferì con i genitori a Spalato, dove frequentò il Ginnasio Reale per poi iscriversi nel 1927 alla Facoltà di Ingegneria dell’Università di Zagabria. Nel 1937 trovò lavoro presso l’Istituto di igiene di Zagabria nel dipartimento di tecnologia sanitaria come disegnatore tecnico e rimase lì fino al 1942. Si laureò nel 1940 presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Zagabria e divenne ingegnere architettonico.
Subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale venne assunto al Ministero delle Costruzioni della Repubblica di Croazia, lavorando come addetto per la costruzione di strutture per l’educazione fisica. Nel marzo 1947 fu trasferito a Belgrado per ricoprire la carica di capo del dipartimento di costruzione del Comitato di educazione fisica del governo della FNRJ. Dopo il 1948 ritornò a Zagabria nel Comitato per l’educazione fisica del governo della Repubblica di Croazia come capo del dipartimento dell’edilizia e nel 1950 passò a lavorare presso il Ministero dell’Istruzione nel settore dell’educazione fisica. Dal 1951 al 1953 Delfin operò presso l’Associazione croata per l’educazione fisica come addetto ai lavori. Subito dopo ebbe luogo la fondazione dell’Istituto per l’educazione fisica a Zagabria. Slavko Delfin fu anche docente presso la Scuola superiore di educazione fisica di Zagabria dal 1945 al 1947, presso la Scuola di educazione fisica CDJA di Belgrado dal 1947 e dal 1949 al 1950 presso la Scuola secondaria di educazione fisica di Zagabria. Dal 1933 al 1968 Delfin realizzò una serie di importanti progetti, tra cui numerosi impianti sportivi a Zagabria, Belgrado, Ragusa (Dubrovnik), Đakovo, Slavonska Požega, Osijek, Sisak, Mostar, Titograd (oggi Podgorica), Antivari (Bar), Budua (Budva), Makarska, Lesina (Hvar) e Karlovac.
Vinse il Trofeo croato per la cultura fisica nel 1955 e ottenne il Premio annuale della Repubblica per la cultura fisica nel 1962 e lo stesso premio alla carriera nel 1983. Slavko Delfin morì a Zagabria il 25 novembre 1983.
Miko Tripalo, un vero leader
Miko Tripalo fu un riformatore politico e leader della Primavera croata, ma pure presidente dell’associazione fisica della Jugoslavia di allora dal 1958 al 1963. Nacque il 16 novembre 1926 a Sinj (Signo) nell’entroterra spalatino. Si laureò alla Facoltà di Giurisprudenza. Come studente delle scuole superiori, aderì al movimento antifascista nel 1941. Come presidente dell’organizzazione giovanile e studentesca si distinse per la sua capacità di riunire e motivare le persone. Nel 1969, quale rappresentante della Croazia, Tripalo entrò nella ristretta leadership del partito e dello Stato della RSF di Jugoslavia.
Miko Tripalo fu anche un funzionario sportivo di alto rango. Fu membro del segretariato e del Consiglio di amministrazione della Conferenza della Federazione sportiva della Jugoslavia, presidente del Comitato olimpico jugoslavo e membro del Comitato olimpico jugoslavo. Essendo stato uno dei leader della Primavera croata, Tripalo fu destituito da ogni incarico ed escluso dalla vita politica dopo la sessione di Karađorđevo del 1971.
All’inizio del 1990 ebbe luogo il suo rientro in politica quale personalità apartitica nella Coalizione di intesa popolare. Fu uno dei fondatori del Partito popolare croato (HNS) e suo deputato nel Parlamento della Repubblica di Croazia. Seguirono diversi altri importanti ruoli politici. Fu un prolifico pubblicista, editorialista e autore di quattro libri. Miko Tripalo morì l’11 dicembre 1995 a Zagabria. Nel 1997 gli è stato intitolato il premio per i diritti umani del Comitato croato di Helsinki per i diritti dell’uomo.
Ante Lambaša. L’omaggio di Belgrado
Ante Lambaša fu un ufficiale di sport acquatici di livello mondiale. Operò nella FINA dal 1980 al 1984 e nella LEN dal 1982 al 1986. Lambaša nacque il 17 giugno 1918 a Sebenico. È stato finora l’unico ad aver ricoperto contemporaneamente la carica di presidente dell’Organizzazione mondiale degli sport acquatici (FINA) e dell’Organizzazione europea degli sport acquatici (LEN). È stato il primo e resta ancora l’unico croato ad essere stato eletto presidente di un’organizzazione sportiva mondiale.
Dopo gli studi liceali a Sebenico, Lambaša iniziò a frequentare nel 1936 alla Scuola superiore di educazione fisica di Belgrado. Nella capitale jugoslava in seguito si laureò alla Facoltà di Giurisprudenza. Dopo la fine della Seconda guerra mondiale, in qualità di ufficiale militare, fu incaricato di promuovere lo sport nel neonato Stato federativo e di collegare le organizzazioni e le federazioni sportive nazionali e internazionali.
Nel 1948 fu uno dei fondatori dell’Associazione jugoslava di nuoto. Nell’ambito di quest’Associazione ricoprì numerosi incarichi: da ufficiale tecnico, segretario, presidente del comitato internazionale a capitano federale. Partecipò ai lavori del 1° Congresso della FINA a Montecarlo nel 1947. A Vienna nel 1950 fu eletto membro dell’ufficio della LEN e tale rimase fino alla morte. Oltre ad essere membro dell’ufficio della LEN, fu anche presidente del Comitato tecnico della pallanuoto di tale organizzazione dal 1968 al 1972. Nel 1978 divenne vicepresidente della FINA. Fu eletto membro del comitato esecutivo della FINA nel 1960. Nel periodo dal 1964 al 1968 fu vicepresidente e dal 1968 al 1980 tesoriere onorario. Dal 1980 al 1984 Ante Lambaša fu presidente della FINA e dal 1982 al 1986 presidente della LEN.
Fu anche cofondatore della Coppa dei Campioni nel 1963 e direttore dei principali Campionati del mondo di nuoto, pallanuoto, tuffi e nuoto sincronizzato, svoltisi a Belgrado nel 1973. Fu pure membro del Consiglio AGFIS, dell’Assemblea Generale delle Federazioni Sportive Internazionali con sede a Losanna. Inoltre, dal 1952 al 1968 fu membro del Comitato olimpico jugoslavo.
Non faceva mistero mai del suo orgoglio per i risultati della sua ex nazionale nella pallanuoto. Lambaša era impiegato come direttore finanziario presso l’Istituto Idrometeorologico Federale di Belgrado. Poco si sa del fatto che Lambaša fosse attivo anche in altri sport. Fu così tra i fondatori della squadra di basket Radnički Belgrado nel 1945. Fu attivo nel club fino al 1955. Nel 1988 gli venne conferito l’Ordine della Medaglia Olimpica, la più alta onorificenza del Comitato Olimpico Internazionale. Fu presidente onorario della LEN a vita e membro onorario della FINA. Ante Lambaša morì il 18 novembre 1993 a Belgrado in seguito ad un incidente stradale. Un’automobile lo investì davanti alla casa in cui viveva. Belgrado si accomiatò da lui con tutti gli onori, tanto che una strada nel Comune di Čukarica è stata poi intitolata ad Ante Lambaša. In suo onore, da molti anni il Club di nuoto Barakuda di Belgrado organizza una gara di nuoto per giovani con il nome di Memoriale Ante Lambaša.
Miro Mihovilović. La pallanuoto nel cuore
Miro Mihovilović nacque il 22 febbraio 1915 a Spalato. Frequentò la scuola elementare e il liceo classico nel capoluogo dalmata. Si laureò nel 1952 presso l’Istituto statale di educazione fisica di Belgrado. Conseguì il dottorato in psicologia nel 1965 presso la Facoltà di Filosofia dell’Università di Zagabria. Allo Springfield College negli Stati Uniti si specializzò nel campo scientifico delle attività nel tempo libero. Nel periodo dal 1939 al 1945 lavorò come insegnante di educazione fisica al Liceo classico di Spalato. Trasferitosi a Zagabria, dal 1945 al 1952 lavorò al Ministero della Sanità e poi al Ministero della Pubblica Istruzione. Dal 1952 al 1959 lavorò come direttore dell’Istituto di educazione fisica di Zagabria, di cui fu anche fondatore. Successivamente, fino al 1965, fu professore associato presso la Facoltà di Educazione Fisica di Zagabria.
Mihovilović iniziò a giocare a pallanuoto nella squadra del Liceo classico di Spalato nel 1931. Nello stesso anno iniziò a giocare per la squadra giovanile dello JPK Jadran. Giocò ininterrottamente tra gli seniores di quel club dal 1933. Nel 1939, nel 1946, nel 1947 e nel 1948 vinse il titolo di campione nazionale. Giocò per la prima volta con la nazionale di pallanuoto agli Europei di Magdeburgo del 1934.
Nel periodo prebellico disputò 22 partite con la squadra nazionale di pallanuoto della Jugoslavia e una volta con la selezione della Banovina croata. Giocò tre volte per la squadra nazionale della Jugoslavia del dopoguerra. Fu convocato tra le file della squadra europea ai Giochi Olimpici di Berlino del 1936. Mihovilović fu pure selezionatore e allenatore della squadra di pallanuoto della Jugoslavia ai Giochi Olimpici di Londra nel 1948. Fu membro dell’Ente nazionale di ginnastica della Croazia, fondato a Sebenico nell’aprile 1945. Dal 1945 al 1947 ricoprì la carica di segretario professionale presso l’Associazione croata di educazione fisica.
Nel 1955 ottenne il Trofeo dell’Associazione per la cultura fisica e nel 2004 il Premio statale sportivo alla carriera “Franjo Bučar”. Miro Mihovilović morì il 18 febbraio 2010 a Zagabria.
(4 e continua)
Per vedere l’intero articolo, versione PDF
Pubblicato sull’inserto Inpiù Dalmazia del La voce del popolo il 12 ottobre 2024.