Zara, l’autentica regina del canottaggio dalmata (1 e continua)

Zara, l’autentica regina del canottaggio dalmata (1 e continua)
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La società di canottaggio Jadran è solo l’ultima delle grandi società che hanno reso popolare questo sport non soltanto a Zara, ma a livello regionale dalmata e che hanno fatto parlare di sé a livello internazionale. Non si può dire di aver offerto un quadro esauriente della storia di Zara dell’ultimo secolo e mezzo senza parlare dei grandi successi che ha avuto questo sport negli anni a partire dal 1885. Da quell’anno in poi è stato tutto un susseguirsi di risultati di prim’ordine sia a livello nazionale, che in ambito internazionale.

FIOR DI MEDAGLIE Basti ricordare che le varie società di canottaggio zaratine hanno conquistato allori sia a livello europeo che mondiale, ed hanno pure ottenuto diverse medaglie olimpiche. Anche se oggi generalmente il canottaggio è considerato uno sport di serie B questo non è il caso di Zara. Qui abbiamo certamente una grande società di calcio, un club di pallacanestro di primissimo piano, però è dal canottaggio che vengono i più grandi successi sportivi zaratini. E in questo contesto sarebbe sufficiente rammentare le medaglie olimpiche conquistate dai canottieri zaratini a partire dal 1924.
Però prima di addentrarci nella storia dell’attuale Jadran vediamo come si è evoluto il mondo del canottaggio a Zara da quei primi giorni del 1885 e dalla fondazione della Società dei canottieri Dalmazia.
SI PARTE NEL 1876 La Società di ginnastica e scherma zaratina venne fondata nel 1876. Però dopo nemmeno 10 anni di attività fu costretta a chiudere i battenti. Il 25 maggio del 1885 un gruppo di entusiasti cominciò però a gettare le basi per la nascita di una società esclusivamente imperniata sul canottaggio. L’impresa si rivelò molto difficile. Però tre appassionati, potremmo dire tre “temerari”, non si dettero per vinti, decisero di affrontare di petto gli ostacoli amministrativi e di altro genere e il 25 giugno presentarono ufficialmente la domanda per la registrazione della nuova società. Però, come si sa, ogni inizio è particolarmente difficile, per cui questo primo tentativo andò a vuoto. Nei mesi successivi ci furono altri tentativi di formalizzare la nascita del club.
IL TERZO TENTATIVO E al terzo tentativo, finalmente, il 27 ottobre 1885 lo Statuto della società dei rematori Dalmazia venne ufficialmente registrato. Quello che è particolarmente interessante è che questi tre entusiasti fondarono una società senza disporre nemmeno di un remo. Infatti, appena nella riunione della presidenza della società del 14 aprile 1886, venne presa la decisione di comprare il primo remo, una lancia. E questa venne acquistata a Venezia per un importo di 260 fiorini.
LA PRIMA REGATA Il 14 agosto 1887 venne disputata la prima regata a Ždrelc, dove a gareggiare furono i remi tipo lancia. Dopo questa regata, visto il suo indubbio successo, si stabilì che in futuro le regate si sarebbero disputate nel centro di Zara e che i biglietti sarebbero stati a pagamento. Sempre nel 1887 venne deciso di ampliare la società con sezioni per ciclisti e l’anno seguente pure con la sezione dedicata alla ginnastica.
DISSIDI VIOLENTI Le cronache registrano che nel 1888, precisamente dal 10 maggio al 26 agosto, furono ben 154 le uscite in mare. E i 1.294 partecipanti percorsero la bellezza di 451 miglia marine. Furono pure diverse le regate disputate a Preko, Ošljak, Kali, Ždrelac, Banj, Bibinje, ecc. Dopo questi primi successi si arrivò puntualmente ai primi dissidi. Questi furono particolarmente violenti all’Assemblea straordinaria svoltasi il 19 giugno 1890. Vani furono i tentativi di salvare la società e qualche mese più tardi nel 1891 il club chiuse i battenti.
LARGO AL SOKOL Se la Società dei canottieri Dalmazia ebbe vita breve e si spense dopo soli sei anni, più fortunata, alla lunga, si rivelò la sezione presso la società di ginnastica Sokol fondata nel 1882. La Sokol come tale venne fondata nel 1882. Tre anni più tardi, parallelamente alla fondazione della Società canottieri Dalmazia, venne aperta una sezione di canottieri presso la stessa Sokol.
La prima vera attività, per quanto concerne il canottaggio, la registriamo appena il 13 luglio 1887, quando il quotidiano locale scrisse delle prime “imprese” dei canottieri lungo le isole attorno a Zara. Poche le attività nei mesi successivi. Si segnalano unicamente determinate iniziative nel 1890, collegate all’arrivo dei membri del Sokol dalla Croazia continentale e dall’Istria.
GITE La notizia successiva, inerente a una regata in città, la registriamo appena nel 1893. Però si tratta della notizia di una regata non disputatasi per via di dissidi interni. Poi, con il passare degli anni, registriamo soprattutto diverse gite dei canottieri nei paesi e nelle città vicine. Così nel 1901 le cronache segnalano la visita ai canottieri di Sebenico; nel 1904 ci furono le trasferte a Nona (Nin) e a Privlaka e così via. Negli anni furono molto popolari soprattutto le attività dei canottieri che si estrisecavano con gite nei paesi vicini, nel tentativo di diffondere questo sport.
La fine di questa società la registriamo nel 1911. Infatti era maturata la consapevolezza che avere due società di canottieri di ispirazione nazionale simile a Zara fosse veramente troppo: così il 14 gennaio del 1911 si decise di unire la società di canottaggio Jadran con la sezione del Sokol e di fondare una nuova società sempre con il nome Jadran. Con questa decisione dopo 25 anni il club canottieri Sokol cessò di esistere.
CIRCOLO CANOTTIERI DIADORA Prima di parlare della Jadran, ancor oggi operativa, non possiamo non ricordare però un’altra gloriosa società, ossia il Circolo canottieri Diadora, che venne fondato nel 1900. Il 26 agosto dello stesso anno all’Assemblea elettorale fu nominato presidente Enrico de Schoenfeld, mentre il suo vice fu Giuseppe Perlini. Nel 1901 la società decise di comprare i suoi primi remi dalla società di canottaggio Saturnia di Trieste, che proprio quell’anno aveva cessato di esistere. Già nel maggio del 1901 il Circolo canottieri Diadora organizzò le sue prime regate. Nel settembre del 1901 fu disputata la prima regata a Oltre (Preko). Si trattò di una vera e propria competizione sulla distanza di 1.750 m. Si sa che il primo vincitore fu il remo di nome Elsa. La regata successiva venne disputata lungo la riva nuova zaratina tra le società di canottaggio Diadora e Zara. Nel settembre 1901 l’Assemblea societaria registrò il suo primo anno di vita. Il club aveva a disposizione all’epoca ben 10 remi e c’erano state già 500 uscite in mare.
COMPETIZIONE A TRIESTE Poi nel 1904 si segnala la regata disputata insieme ai tre canottieri giunti dalla società Nereo di Fiume. Nel settembre del 1906 i canottieri del Diadora disputarono la loro prima regata internazionale, precisamente quella di Trieste. Da questa prima competizione di livello internazionale ritornarono con un quattro con, costruito al cantiere navale Gallinari di Livorno, che ottenne un ottimo risultato. L’anno seguente parteciparono anche alla 23.esima regata internazionale di Trieste dove si imposero nella categoria degli esordienti. A trionfare furono Stenta, Zanelli, Catalinich, Luxardo con il timoniere Orfei. Vinsero pure la coppa dell’Adriatico.
SEZIONE FEMMINILE Il 18 luglio 1908 è passato alla storia come il giorno in cui venne aperta la prima casa della vela di questa società. Nel 1909 si riunì l’Assemblea della società: nel corso della sessione venne eletto nuovo presidente Demetrio Medovich. E venne accolta pure l’idea di aprire anche una sezione femminile di canottaggio. Infine venne deciso di acquistare due nuovi remi e precisamente per l’otto con e per il quattro con.
COPPA Nel settembre del 1909 la società Diadora partecipò alla regata di Trieste e ottenne una brillante vittoria con l’equipaggio composto da Luigi Miller, Pietro Luxardo, Simeone Catalinich, Carlo Toniatti e il rematore Gerolamo Bogdanovich. I vogatori ricevettero pure un riconoscimento particolare dall’Automobil club Trieste.
Nel 1910 a visitare la città di Zara fu il proprietario dell’Herald, Gordon Benett. Grande appassionato di canottaggio, ed entusiasta della proficua attività della società locale, regalò pure un trofeo e così nacque l’idea di dare vita alla coppa Gordon Benett da disputarsi proprio a Zara.
1911, ANNO DA INCORNICIARE Il 1911 fu il primo grande anno di successi a livello internazionale. La società prese parte alla regata internazionale di Trieste, a quelle di Capodistria e Ancona ottenendo diversi ottimi piazzamenti. Seguì la regata a Firenze, sul fiume Arno, dove gli zaratini si imposero in tre delle quattro categorie a cui parteciparono. Il 13 agosto a Zara venne pure disputata una regata. Poi nel settembre dello stesso anno gli zaratini presero parte al campionato italiano sul lago di Como e conquistarono il primo posto sia nel quattro con che nell’otto con a livello juniores. Infine ci fu la regata a Villa d’Este. Poi il 17 settembre i rematori del Diadora parteciparono alla regata di Trieste, dove vinsero tre delle quattro gare alle quali presero parte.
PARALISI ALLA VIGILIA DELLA GUERRA L’ultima iniziativa antecedente la Prima guerra mondiale la ritroviamo nel 1912, quando, grazie alle offerte dei cittadini, venne acquistato in Francia un nuovo remo per il quattro con. Infine nel 1913 la storia della società non registra alcuna attività. E di lì a poco inizia la Prima guerra mondiale.
JADRAN Torniamo ancora un po’ indietro. Infatti, come abbiamo già scritto, nel 1908 venne fondata un’altra società, l’unica ancora esistente, ossia lo Jadran. Il 29 agosto del 1908 Kosto Neumayer depositò presso le autorità amministrative competenti, a nome del Comitato promotore, la domanda di fondazione della società. Mise a punto tutta la documentazione, con cinque diverse proposte di statuto, assieme a Veljko Fabijanić e Antun Marchi. Ricevette, per quelli che erano i tempi burocratici dell’epoca, una risposta velocissima e già due giorni dopo venne ufficialmente registrata la nuova società con il numero 43098/1.
IL CROATO LINGUA UFFICIALE Il 20 settembre 1908 si riunì l’Assemblea elettorale, durante la quale alla carica di primo presidente venne eletto Josip Cortelazzo, mentre Antun Danilo fu nominato segretario. Entrarono a far parte della prima dirigenza societaria pure Norbert Filaus (vicepresidente), Ivo Botteri, Damjan Lučić-Roki, Kažimir Katalinić, Marko Niseteo, Tomo Brajković, Stjepan Zakarija. Revisori furono Ivan Alujević e Ivo Perović. È interessante notare che nel regolamento della società scrive che la sede è a Zara, che il nome della società è Jadran e che la lingua ufficiale è il croato.
FUSIONE Furono scarse le attività inizialmente. E si arrivò così al 1911. Dapprima il 14 gennaio il Sokol e poi il 27 gennaio pure la Jadran optarono per la fusione delle due società. Nacque così la nuova Jadran. Questo il nome completo: Hrvatsko veslačko društvo Jadran. In seguito alla fusione non vi furono grossi contraccolpi: rimase quasi tutto invariato a livello di Statuto. Subì lievi modifiche soltanto lo stemma societario. Dopo la fusione tra i due club, il numero di canottieri registrò un notevole aumento; a prendersi cura delle nuove leve fu in primis Frano Dominis. Un grande allenatore che ha segnato la storia di questa società, prima a Zara e poi pure a Spalato, dove si trasferì quando il principale centro urbano della Dalmazia settentrionale venne incluso nell’ambito del Regno d’Italia.
ALLORO NEL NUOTO Poche inizialmente le attività della nuova Jadran. La prima iniziativa che fece salire la società alla ribalta delle cronache fu quella del 15 agosto 1912 a Crikvenica. Infatti i più forti rematori del club zaratino, Aleksandar Vukić e Tomo Polić, parteciparono all’undicesima gara internazionale, però di nuoto! Ottennero i primi due posti. Questo è oggi ricordato come il primo grande successo della società; la prima medaglia di Aleksandar Vukić è ancor oggi conservata nelle vetrine della Jadran. Questa è pure una conferma del fatto che i primi canottieri era innanzitutto degli sportivi, che praticavano pure altri sport per tenersi in forma.
UN PERCORSO IN  SALITA La società, subito dopo la sua nascita, si ritrovò a dover affrontare determinati problemi: il primo era quello di non poter disputare gare internazionali, non facendo parte di alcuna Federazione. Infatti, fin dall’inizio, il club decise di non registrarsi presso la Società delle regate di Trieste. Scelse, invece, la strada di puntare alla costituzione di una Federazione per tutti i club di matrice nazionale croata in Dalmazia e fuori dalla Dalmazia. Non si arrivò a caso a una simile soluzione. Inizialmente la società fece domanda per partecipare alle gare nell’Adriatico del 1911 all’IR. Rowing Clubu Italiano – Federazione Nazionale delle Società di Canottaggio, sezione Eridane a Torino. La domanda fu respinta e la società zaratina fu indirizzata a diventare membro della Federazione Austriaca (Oesterreichischer Ruderverband) o della Società delle regate a Trieste. Nel maggio del 1912 la Jadran presentò domanda di adesione alla FISA (Federation Internationale des Societe’s d’Aviron), che pure la respinse, ma che nel contempo propose agli zaratini di fondare una propria Federazione.
UNA FEDERAZIONE CROATA AUTONOMA E così si arrivò all’iniziativa per la costituzione di una Federazione autonoma, i cui promotori furono all’inizio Frano Dominis e Josip Cortelazzo. Diverse società furono invitate a far parte di questa nuova associazione. I primi ad accettare furono il Neptun di Osijek, il Vukovar di Vukovar e la Vila di Fiume. Finalemente nel febbraio 1914 fu presentata la domanda di adesione alla Federazione sportiva della Croazia. La domanda fu accolta e a partire dal 14 aprile divenne operante la nuova Federazione croata di canottaggio. Il 10 maggio 1914 fu eletta la nuova dirigenza della Jadran: a farne parte furono Marko Mladineo (presidente), l’ing. Gospodnetić (vicepresidente), Frane Ivančević (segretario), Simo Pavlović (tesoriere), Frano Dominis, Niko Niseteo, Ivo Lovrinčević e Pelegrini (revisori).
Però i venti di guerra si facevano ormai sentire con forza e di lì a poco tutte le attività sportive cessarono.
PAGINE IMPORTANTI E dopo la Prima guerra mondiale il canottaggio zaratino cominciò a scrivere pagine importanti negli annali di questo sport, non soltanto a livello nazionale, ma pure a quello internazionale. I successi iniziali furono coronati dalla medaglia olimpica del 1924. Ma di questo ed altro nella prossima puntata.

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Pubblicato sull’inserto Inpiù Dalmazia del La voce del popolo il 13 ottobre 2012.


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