Gli anni Trenta furono un’epoca d’oro per il canottaggio spalatino (2 e continua)
Il 1932 fu l’anno che consacrò il Gusar come club dominante nel mondo del canottaggio spalatino e nazionale. Però la compagine fece parlare di sé pure nei circoli europei. Il titolo vinto dall’otto con formato da Vjekoslav Rafaelli, Ivo Fabris, Elko Mrduljaš, Jure Mrduljaš, Petar Kukoč, Jakov Tironi, Luka Marasović, Bruno Marasović e il timoniere Miroslav Kraljević, portò alla ribalta continentale questa squadra dallo spirito vincente.
Dopo questo ed altri successi gli inviti indirizzati al Gusar a partecipare a svariate manifestazioni europee si moltiplicarono. Fresco del titolo europeo, l’otto con partecipò a Parigi nel giugno del 1933 alla grande regata internazionale, che vide sfidarsi Jugoslavia, Gran Bretagna e Francia. Si impose “schierando in campo” Petar Kukoč, Ivo Fabris, Elko Mrduljaš, Jure Mrduljaš, Kažo Bučan, Jakov Tironi, Luka Marasović, Bruno Marasović e il timoniere Miroslav Kraljević. In seguito gli spalatini non riuscirono a ripetere l’impresa a Berlino, dove a strappare la vittoria fu la locale squadra tedesca.
Titoli a catena
In agosto ai campionati che si svolsero a Spalato il Gusar “inanellò” tre titoli nazionali: nel due senza si imposero Slavko Alujević e Ante Baljkas, nel due con vinsero Elko e Jure Mrduljaš con il timoniere Mile Alujević, mentre nello skif trionfò Davor Jelaska.
Infine a settembre si arrivò agli europei di Budapest, che furono amari per il Gusar. Nella squadra della Jugoslavia i dalmati furono presenti soltanto nel due senza e nello skif. Alla fine ci fu un solo quarto posto nel due senza.
Se il 1933 fu avaro di successi e si visse sugli allori dell’anno precedente, così non fu nel 1934, quando si arrivò al grande riscatto. Il periodo positivo ebbe inizio con i campionati nazionali di Belgrado di luglio. Le “compagini” del Gusar si imposero quasi in tutte le discipline. Vinsero nel due senza Davor Jelaska e Josip Gattin, nel quattro con Ivo Fabris, Hadrijan Peribonio, Elko Mrduljaš e Slavko Alujević e il timoniere Mile Alujević. Nel quattro senza s’imposero Ante Baljkas, Jakov Tironi, Luka Marasović e Bruno Marasović. Infine arrivò pure il successo nell’otto con formato dalla due squadre del quattro con e dal timoniere Nikša Alegretti.
Abbonati al bronzo
Seguirono gli europei di Lucerna sul lago di Rotsee. Gli atleti del Gusar arrivarono all’appuntamento pieni di ottimismo. Alla fine dovettero accontentarsi di un bronzo. Il Gusar rappresentò la Jugoslavia nel quattro con e senza. Arrivò alla medaglia il quattro con composto da Ivo Fabris, Hadrijan Peribonio, Elko Mrduljaš, Slavko Alujević e dal timoniere Mile Alujević, che sconfisse le forti squadre dell’Ungheria e della Germania. Si piazzò alla fine al terzo posto, conquistando la medaglia di bronzo.
I successi continuarono senza soluzione di continuità. Così ai campionati nazionali del 1935 a Belgrado gli spalatini si imposero nel quattro con (Ivo Fabris, Hadrijan Peribonio, Elko Mrduljaš, Slavko Alujević e il timoniere Mile Alujević), nel due con (Tonči Terzić, Marin Katunarić e il timoniere Slavko Rainis) e nel due senza (Oskar Deškovic e Stanko Fabris). La medaglia agli europei di Germania “sfuggì” per un soffio nel quattro senza.
Nel 1936 ebbero luogo le Olimpiadi di Berlino. Vi parteciparono due compagini spalatine, nello skif e nel due con. A piazzarsi in finale con il sesto tempo, fu il due con composto da Jure Mrduljaš, Jakov Tironi e dal timoniere Alegretti. Dopo i campionati nazionali di Belgrado arrivarono i titoli nello skif, nel due con, nel due senza e nel quattro senza.
Divisioni interne
Se da una lato i successi non mancarono sia a livello nazionale sia a livello internazionale, dall’altro lato la situazione in seno alla società fu parecchio movimentata. I malumori interni culminarono alla fine del 1936 e nei primi mesi del 1937. Si arrivò così alla “separazione” dal club di parte dei canottieri seniores, contrari alla linea della dirigenza del Gusar. Gli “scontenti” decisero così di fondare una nuova società dal nome “Hrvatski veslački klub” (HVK). L’Assemblea costituente si svolse il 14 febbraio 1937 negli ambienti della Jadran di nuoto e pallanuoto. La prima dirigenza fu composta dal presidente Reić Kajo, dal vicepresidente Jerko Feric, dal primo segretario Dalibor Parač, dal secondo segretario Frano Marojević, dal primo tesoriere Žarko Dobrić e dal secondo tesoriere Vinko Kezić. L’HVK ottenne grande appoggio da parte della Città, tanto che il sindaco Ante Trumbić fu subito nominato membro onorario del club.
La forza dell’esperienza
Così Spalato agli inizi del 1937 si ritrovò ad avere ben due squadre di canottaggio, e tutte e due forti, a livello nazionale. Nonostante la separazione, tra la nuova società e il Gusar non vi furono grandi contrasti, perché ben presto furono chiare le linee d’azione dei due club. Infatti il nuovo HVK puntò tutto sugli seniores e sull’esperienza. Al contrario il Gusar fece leva su quelli che erano stati per anni i suoi punti di forza, ossia gli juniores e l’ottima scuola di canottaggio.
Com’era ampiamente prevedibile lo “Hrvatski veslački klub” fece incetta di titoli ai campionati nazionali di Sebenico del 1937. Alla sua prima stagione vinse ben sette gare. Gli spalatini si laurearono campioni nazionali nel quattro con composto da I. Fabris, J. Ružić, E. Mrduljaš, S. Alujević e dal timoniere Slavko Rainis, nel quattro senza con la stessa squadra, nella skif con il solito Davor Jelaska, e infine nel due con formato da Dalibor Parač, Veljko Morović e dal timoniere Slavko Rainis. Al contrario il Gusar si dovette accontentare soltanto dei piazzamenti. Seguirono gli europei di Amsterdam, ai quali arrivò un quasi insperato bronzo. A pochi giorni dai campionati continentali si ammalò Fabris, per cui la squadra del quattro con fu composta da Veljko Morović, Jure Ružić, Elko Mrduljaš, Slavko Alujević e dal timoniere Slavko Rainis. La compagine riuscì comunque a imporsi contro le forti squadre di Ungheria, Austria e Cecoslovacchia e alla fine vinse la medaglia di bronzo!
Buoni piazzamenti
Nella primavera del 1938 la neocostituita società svolse un ruolo da protagonista in svariate regate europee. In questo ambito va registrato in particolare l’ottimo successo ottenuto nella competizione di Francoforte, nella quale i dalmati si piazzarono al secondo posto. A giugno ci fu l’inaugurazione della sede societaria allo Spinut. Ai campionati nazionali che si svolsero a Smederevo arrivarono i successi nell’otto con, nel quattro con e nel due con. Alla fine, per la seconda volta consecutiva, lo “Hrvatski veslački klub” fu proclamato miglior squadra nazionale. Di nuovo il Gusar dovette accontentarsi di fare… atto di presenza alla manifestazione, senza riuscire a ottenere alcun risultato di rilievo.
Chiaramente fu marcata la presenza degli spalatini nelle file della nazionale della Jugoslavia agli ultimi europei prima del secondo conflitto mondiale, quelli svoltisi a Milano. Nessuna medaglia, però ci furono degli ottimi piazzamenti, tra cui il quarto posto nel quattro con (Ivo Fabris, Jure Ružić, Elko Mrduljaš, Slavko Alujević e il timoniere Mile Alujević) e il quinto nel due con (Jakov Tironi, Mate Mojtić e il timoniere Mile Alujević).
Nel 1939 tornò in auge il Gusar, che ai campionati nazionali di Belgrado con la squadra juniores si impose nel quattro con. Per il resto il campionato fu dominato dalla squadra di Sebenico, il Krka. Lo “Hrvatski veslački klub” dovette accontentarsi di alcuni buoni piazzamenti; non riuscì a conquistare infatti alcun titolo nazionale.
Canottieri al fronte
Nel 1940, poco prima che gli eventi bellici della Seconda guerra mondiale avessero il sopravento, si disputarono i campionati a Ragusa (Dubrovnik). L’HVK tornò a vincere in due discipline: nel quattro con (Iso Jukić, Jure Ružić, Mate Mojtić, Slavko Alujević e il timoniere Stjepan Miličić) e nel quattro senza (Petar Ozretić, Toma Rosandić, Igor Zuppa e Mile Alujević).
Seguirono anni bui, senza campionati nazionali ed internazionali, senza regate di rilievo. La guerra la face da padrone e i canottieri si ritrovarono purtroppo impegnati su vari fronti bellici. Ci furono poche attività e poche possibilità di farsi valere in campo sportivo.
La rifondazione nel dopoguerra
Le prime iniziative tese alla riattivazione del canottaggio a Spalato furono registrate alle fine del 1944, poco dopo la liberazione della città da parte dei partigiani. Elko Mrduljaš fu il promotore della rifondazione della società di canottaggio spalatina. Con lui in primis lavorarono Kruno Cambi, Dalibor Parač, Jakov Gattina, Žarko Dobrić, Davor Jelaska, Petar Vitezić e Luka Marasović. Assieme agli altri interessati si partì dall’idea di fondo che disporre di due squadre di canottaggio era del tutto inutile. Era molto meglio lavorare insieme e imprimere una marcia in più a questo sport in Dalmazia, per farsi valere a livello nazionale ed internazionale. Questa idea alla fine prevalse e ci fu la fusione tra le due squadre esistenti prima della guerra, l’HVK e il Gusar. Per avere l’assenso di tutti, si decise di chiamare la società HVK Gusar. All’assemblea costituente Elko Mrduljaš fu eletto presidente e Dalibor Parač segretario.
I problemi per la prima dirigenza non mancarono di sicuro. La guerra aveva lasciato in eredità molte devastazioni a Spalato. Gli ambienti societari di entrambi i club erano stati danneggiati. In uno stato ancora peggiore si trovavano i remi, sia quelli di gara che quelli di allenamento. I canottieri spalatini dovettero, pertanto, rimboccarsi le maniche: la voglia di tornare a essere presenti in acqua e di gareggiare era tale che si riuscì a superare tutte le difficoltà. Dopo grandi sacrifici per rimettere in carreggiata la società, alla fine, l’11 febbraio 1945 a Spalato si disputò la prima gara cittadina. In maggio si svolse la prima competizione regionale nelle acque del porto spalatino. Si arrivò così all’agosto del 1945 e ai campionati nazionali della Croazia a Zagabria. Per il neofondato HVK Gusar arrivano ben tre titoli nazionali. Gli spalatini s’imposero nell’otto con (Branko Novak, Ante Jakaša, Pere Ozretić, Jere Bego, Igor Zuppa, Zdeslav Brajković, Rade Sunara, Slavko Alujević e il timoniere Tomislav Petretić), nel quattro con (Branko Novak, Jere Bego, Rade Sunara e Ante Jakaša) e nel quattro senza (Pere Ozretić, Slavko Alujević. Igor Zuppa e M. Alujević).
In base alle nuove regole sportive, introdotte in tutta la Jugoslavia, il 28 settembre pure il Gusar fu costretto ad ampliare il ventaglio dei propri interessi sportivi ed aprire le proprie porte non soltanto al cannottagio, ma pure ad altre attività nel campo dello sport. La società cambiò così il nome in Fiskulturno društvo Gusar.
Successi al femminile
Nel 1946 ai primi campionati nazionali che si svolsero a Sebenico, non mancarono i successi. Gli seniores si imposero come ormai consuetudine nel quattro e nell’otto con. Però questi campionati per il Gusar rimarranno nella storia per il primo storico successo nel canottaggio femminile. Arrivò infatti il primo titolo nazionale femminile grazie al quattro con costituito da Besi Borčić, Mira Šegvić, Ljiljana Matošić, Bebi Gligo e dal timoniere Toma Petretić.
Insomma per il Gusar e in generale per il canottaggio spalatino il periodo dai primi successi europei all’inizio degli anni ’30 fino alla ricostruzione nel dopoguerra fu un tutt’uno. Si trattò di un’epoca caratterizzata da brillanti risultati sia a livello nazionale che internazionale. La squadra, nonostante la scissione interna del 1937, rimase sempre ai vertici grazie alla sua ottima scuola e al fatto di poter disporre di allenatori più che validi. E per comprendere quanto fosse forte il canottaggio dalmata di quei tempi, basti pensare che il primo vero avversario in tutti quegli anni fu il Krka di Sebenico. Un’altra squadra dalmata questa, abituata a collezionare successi ai campionati nazionali, senza deludere nemmeno nelle regate internazionali e agli europei dove aveva sempre dei propri canottieri in lizza con risultati tutt’altro che disprezzabili.
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Pubblicato sull’inserto Inpiù Dalmazia del La voce del popolo il 12 marzo 2011.